FESTIVAL “IL TEMPO DI LOUISE FARRENC” A VENEZIA: sette concerti esplorano il romanticismo musicale francese

Dedicato alla compositrice Louise Farrenc (1804-1875), questo festival rende omaggio a quella generazione di artisti, nata ai tempi dell’Impero napoleonico, che ha tenuto a battesimo il romanticismo musicale in Francia.

Una scena di una sala elegante con una donna che suona l'arpa e un'altra al pianoforte, mentre un uomo osserva. In primo piano un gatto rosso e un cane bianco con una benda, accanto a una torta su un tavolo decorato.
Il tempo di Louise Farrenc © Giada Maestra, Galleria Garance & Marion

VENEZIA – Scomparsa 150 anni fa, Louise Farrenc è una musicista unica nel suo genere. Proveniente per parte materna da una famiglia di pittori, riuscì a conquistarsi un posto in ambiti allora riservati agli uomini, come la composizione di opere sinfoniche. Il sostegno del marito, il flautista ed editore Aristide Farrenc, fu probabilmente determinante per la sua carriera creativa, ma la sua fama è dovuta esclusivamente ai suoi talenti di pianista virtuosa e poi di compositrice. Ci ha lasciato un catalogo che comprende opere per pianoforte, musica da camera (per cui l’Institut de France le assegna due Prix Chartier), ma soprattutto due ouverture e tre sinfonie, composte tra il 1834 e il 1847. Profondamente influenzata da Beethoven, contribuì al rinnovamento musicale parigino insieme ad altre personalità nate a cavallo del XIX secolo e giunte alla maturità intorno al 1830, come Berlioz, David e Chopin.
Nel corso del Festival di primavera a Venezia, articolato in sette concerti e una conferenza, il pubblico viene accompagnato in un ampio ritratto musicale di Louise Farrenc e dei suoi contemporanei, alla scoperta della nascita e dello sviluppo del romanticismo musicale in Francia.

Uomo elegante seduto accanto a un pianoforte, sorridente, con un abito nero e una camicia bianca.
Nicolas Giacomelli © Emanuele Salonia

La presentazione-concerto del festival, giovedì 19 marzo, offre un assaggio del repertorio valorizzato nel cartellone, con un recital di brani per pianoforte solo raramente eseguiti, affidato a Nicolas Giacomelli.
Il concerto inaugurale, sabato 28 marzo, vede Noé Inui al violino e Vassilis Varvaresos al pianoforte mettere in luce Louise Farrenc come solida garante di uno stile classico che discende direttamente da Beethoven, affiancata in programma da Frédéric Chopin, Franz Liszt e Théodore Gouvy.

L’indomani, domenica 29 marzo presso la Scuola Grande San Giovanni Evangelista, Naïri Badal e Adélaïde Panaget (Duo Jatekok) esplorano a due pianoforti un territorio sonoro avvolto da immagini fantastiche e intriso di audacia, attraverso trascrizioni di Hector Berlioz, Louise Farrenc, Camille Saint-Saëns e Franz Liszt.

Una donna seduta accanto a un pianoforte, indossando un blazer bianco e con i capelli lunghi e mossi. Lo sfondo è elegante e illuminato.
Célia Oneto Bensaid © Capucine de Chocqueuse

Il festival prosegue giovedì 9 aprile con Célia Oneto Bensaid al pianoforte, che sfoglie alcune pagine del romanticismo pianistico da Frédéric Chopin a Georges Bizet, includendo l’Air russe varié di Louise Farrenc, lodato da Robert Schumann.
Il pianoforte sarà nuovamente protagonista sabato 11 aprile all’Auditorium Lo Squero sull’Isola di San Giorgio, nell’ambito della coproduzione con Asolo Musica, giunta alla sua terza stagione.

Uomo con camicia nera, in piedi con le braccia incrociate, contro uno sfondo grigio scuro.
Orazio Sciortino © Marco Perulli

Orazio Sciortino propone un florilegio di brani ispirati al mondo dei narratori, con musiche di Juliette Dillon, Charles-Valentin Alkan, Gioachino Rossini, Louise Farrenc e Franz Liszt.

Tre donne musiciste in abiti eleganti posano per una foto artistica, con uno strumento musicale visibile.
Silvia Chiesa, Mihaela Costea, Linda Di Carlo © Luigi Orru

Martedì 14 aprile, Mihaela Costea (violino), Silvia Chiesa (violoncello) e Linda Di Carlo (pianoforte) interpretano un programma interamente dedicato a Louise Farrenc, valorizzandone la produzione cameristica, che seppe ottenere un riconoscimento ufficiale in un’epoca in cui la composizione femminile non era considerata un’attività legittimata.

Tre musicisti sorridenti in un salotto, uno con un violino, uno con un violoncello e uno in piedi dietro di loro.
Trio Atanassov © Andrej Grilc

Martedì 21 aprile, il Trio Atanassov esegue trii con pianoforte di Reicha (op. 101) e Onslow (op. 83), opere poco note ai loro contemporanei ma emblematiche della vitalità e dell’originalità della scuola francese.

Gruppo di persone con occhi chiusi, che sembrano coinvolte in un gesto espressivo, circondati da mani in varie posizioni.
Ensemble Tamuz © Denis Boulze

Il festival si conclude martedì 28 aprile con un concerto dell’Ensemble Tamuz, formazione di soli archi, che interpreta le “Soirées d’hiver” tratte dalle Quatre Saisons di Félicien David. L’opera è dedicata a George Onslow, presente in programma anche con il Quintetto con due violoncelli op. 61.
In anteprima rispetto al festival, martedì 10 marzo, Vania Bruno e Barbara Tartari tengono la conferenza Louise Farrenc e lo spartito della parità, dedicata al percorso della compositrice e al rapporto tra cultura, diritto e parità di genere, tra ieri e oggi.

TUTTI GLI EVENTI

MARTEDÌ 10 MARZO
ORE 18
PALAZZETTO BRU ZANE
Louise Farrenc e lo spartito della parità
Vania Brino, Barbara Tartari relatrici

GIOVEDÌ 19 MARZO
ORE 18
PALAZZETTO BRU ZANE
Presentazione del festival
Nicolas Giacomelli pianoforte
Brani per pianoforte di PRUDENT, FARRENC, GOUNOD, DAVID e LEFÉBURE-WÉLY
ingresso gratuito

SABATO 28 MARZO
ORE 19.30 PALAZZETTO BRU ZANE
Generazione Farrenc
Noé Inui violino
Vassilis Varvaresos pianoforte
Brani per violino e pianoforte di CHOPIN, FARRENC, LISZT e GOUVY

DOMENICA 29 MARZO
ORE 17
SCUOLA GRANDE SAN GIOVANNI EVANGELISTA
All’ombra di Berlioz
DUO JATEKOK
Naïri Badal e Adélaïde Panaget pianoforti
Brani per due pianoforti di BERLIOZ, FARRENC, SAINT-SAËNS e LISZT

GIOVEDÌ 9 APRILE
ORE 19.30

PALAZZETTO BRU ZANE
Spazio ai virtuosi
Célia Oneto Bensaid pianoforte
Brani per pianoforte di FARRENC, CHOPIN, BIZET, GUILMANT, HELLER e ALKAN

SABATO 11 APRILE
ORE 16.30
AUDITORIUM LO SQUERO
Reminiscenze
Orazio Sciortino pianoforte
opere per pianoforte di ALKAN, DILLON, ROSSINI, FARRENC e LISZT
coproduzione Asolo Musica / Palazzetto Bru Zane
Concerto fuori abbonamento. Tariffe e prenotazioni: boxol.it/auditoriumlosquero

MARTEDÌ 14 APRILE
ORE 19.30 PALAZZETTO BRU ZANE
Pioniera e romantica Mihaela Costea violino Silvia Chiesa violoncello Linda Di Carlo pianoforte
brani per violino, violoncello e pianoforte di FARRENC

MARTEDÌ 21 APRILE
ORE 19.30 PALAZZETTO BRU ZANE
Come a Vienna
TRIO ATANASSOV
Perceval Gilles violino
Sarah Sultan violoncello
Pierre-Kaloyann Atanassov pianoforte brani di REICHA e ONSLOW

MARTEDÌ 28 APRILE
ORE 19.30 PALAZZETTO BRU ZANE
Corde sensibili
ENSEMBLE TAMUZ
Hed Yaron-Meyerson e Diego Castelli violini
Avishai Chameides viola
Victor García García e Constance Ricard violoncelli brani di BIZET e DAVID

Il Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française

La missione del Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française, con sede a Venezia, è la riscoperta e la diffusione a livello internazionale del patrimonio musicale francese (1780-1920), concepisce e progetta programmi incentrati sul repertorio romantico francese. Si occupa sia di musica da camera sia del repertorio sinfonico, sacro e lirico, senza dimenticare i generi “leggeri” che caratterizzano lo spirito francese (chanson, opéra-comique, operetta). Il centro, inaugurato nel 2009, gode del sostegno della Fondation Bru e ha sede a Venezia in un palazzo del 1695 appositamente restaurato per ospitarlo.

Palazzetto Bru Zane
Venezia, San Polo 2368

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