Presentato alla Cervetta il progetto Atleti di Vita, che unisce sport e cultura per l’inclusione sociale dei giovani dai 6 ai 18 anni

“Atleti di Vita: sport e cultura per crescere insieme”

Presentato al Palazzo Cervetta di Mantova il progetto premiato da Cariverona

MANTOVA – Presentato, martedì 14 aprile, nella sala conferenze del Palazzo della Cervetta in piazza Mantegna a Mantova il progetto “Atleti di Vita: sport e cultura per crescere insieme” che di recente ha beneficiato di un significativo finanziamento da Fondazione Cariverona nell’ambito dei bandi promossi dalla stessa fondazione.

Alla conferenza stampa sono intervenuti il consigliere provinciale con delega allo sport Enrico Lungarotti, Camilla Arduini, dirigente della Provincia di Mantova, Paolo Soncini per l’ufficio sport e Gloria Castagna per l’ufficio cultura della Provincia di Mantova, oltre ad alcuni rappresentanti delle realtà che sono partner nel progetto:

-PROVINCIA DI MANTOVA – CAPOFILA

-LICEO SCIENTIFICO “BELFIORE ” di Mantova

-ISTITUTO SAN FELICE DI Viadana

-ASD LA FENICE DI Suzzara

-ASD LA CONCHIGLIA di Serravalle Po

-POLISPORTIVA ANDES H

-ASSOCIAZIONE FARE CULTURA

Nell’occasione, oltre al ringraziamento alla responsabile dell’area turismo, sport e cultura della Provincia di Mantova Moira Sbravati e ai partner di progetto, sono anche state illustrate tutte le iniziative che verranno proposte nelle prossime settimane (la prima si terrà domani 15 aprile 2026 a Viadana).

Obiettivo dell’iniziativa è l’inclusione sociale delle giovani generazioni (nel target tra i 6 e i 18 anni) attraverso iniziative esperienziali e laboratoriali a carattere sportivo, con approfondimenti sulla cultura sportiva e sviluppando anche interazioni con il mondo della disabilità con il rafforzamento delle competenze del ruolo degli educatori (in ambito professionale e di orientamento scolastico) quali strumenti di lotta alla povertà educativa, per sostenere i percorsi di crescita personale dei giovani.

La proposta progettuale realizza un intervento a rete fra soggetti che operano in contesti territoriali diversi, che coprono i bacini di utenza dei Piani di Zona di Mantova (Comune di Mantova), Oglio Po (Comune di Viadana), Suzzara (relativo Comune), Ostiglia (Comune di Serravalle a Po).

I partner di progetto sono le associazioni sportive dilettantistiche che lavorano con il target giovanile (6-18 anni) sia in contesti sportivi che a sostegno della disabilità, i licei ad indirizzo sportivo attivi sul territorio provinciale e l’associazione Fare Cultura che organizza annualmente il Festival della letteratura sportiva.

L’obiettivo strategico di sostenere l’inclusione sociale dei giovani viene perseguito attraverso un duplice approccio sportivo e culturale: al primo si riconducono le attività sportive laboratoriali, eventi e gare, che vedono la collaborazione fra gli istituti scolastici e le associazioni sportive partners operativi, e che vengono declinate in format predefiniti (laboratori di attività ludico-sportiva, manifestazioni/eventi sportivi interscolastici, laboratori di peer education sportivo, EduCamp, laboratori attività “Multisport”, laboratori esperienziali di ippica) destinati al target giovanile, con riferimento a specifiche condizioni di disagio segnalate nell’ambito dei piani di zona, agli utenti disabili delle associazioni coinvolte, agli alunni frequentanti i corsi ad indirizzo sportivo dei due licei, in una logica di reciproca interazione e conoscenza e crescita personale. L’approccio culturale è affrontato attraverso la realizzazione di un corso di scrittura e giornalismo sportivo dedicato agli studenti del liceo sportivo di Mantova, per sperimentare un’attività di giornalismo sportivo focalizzato sui laboratori sportivi inclusivi con l’obiettivo di accrescere le competenze dei giovani alunni (futuri professionisti sportivi), la consapevolezza sui valori inclusivi dello sport, e comunicare, promuovere e diffondere le attività e le buone pratiche realizzate nell’ambito di laboratori sportivi anche tra i coetanei.

L’aspetto formativo, si concretizzerà con la realizzazione di un workshop nell’ambito del Festival della Letteratura sportiva dedicato agli alunni dei licei ad indirizzo sportivo, agli

educatori e tutor sportivi operanti sul territorio che tratterà il tema dello sport come fattore aggregativo e di inclusione sociale. 

Un secondo workshop programmato per il 2027 sarà focalizzato sulla restituzione al territorio degli esiti progettuali con il coinvolgimento dei soggetti gestori dei piani di zona ai fini della condivisione dei modelli di intervento sperimentati e per sostenere la replicabilità futura.

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