LUGO (RA)- Nella mattinata di mercoledì 22 aprile l’Amministrazione comunale di Lugo ricorderà gli ex sindaci Adriano Guerrini e Vincenzo Giardini.
Alle 10.30 al cimitero di Lugo ci sarà la cerimonia commemorativa del fu sindaco Vincenzo Giardini, in occasione del 35esimo anniversario della morte (avvenuta il 17 aprile del 1991), con deposizione di un omaggio floreale sulla tomba. Saranno presenti i familiari e una rappresentanza di Anpi.
Nato il 10 maggio del 1907 a Santa Maria in Fabriago, dove ha svolto la professione di calzolaio, è stato uno dei punti di riferimento dell’antifascismo lughese. Carcerato e confinato durante il ventennio fascista, dall’autunno del 1943 ebbe un ruolo di rilievo nel quadro della Resistenza romagnola.
Nel 1946 fu eletto sindaco di Lugo, a 39 anni, e mantenne la carica fino al 22 novembre 1964. Amministrò la città durante la ricostruzione morale e materiale della società democratica ed espresse l’anima popolare e antifascista del lughese. Concepiva la funzione di sindaco anche come risolutore dei piccoli problemi dei suoi cittadini, una dedizione che trova origine nei suoi umili natali.
A seguire, alle 11 si terrà la cerimonia commemorativa per ricordare Adriano Guerrini, in occasione del 16esimo anniversario della morte (avvenuta il 21 aprile del 2020). Alla cerimonia parteciperanno i familiari e le rappresentanze di Anpi e dell’associazione Gemellaggi e relazioni internazionali «Adriano Guerrini».
Sindaco di Lugo dal 1964 al 1976, Guerrini fu l’ideatore della politica dei gemellaggi fin dagli anni ’60; fu fondatore e presidente del Comitato gemellaggi di Lugo, nonché sindaco firmatario dei patti di gemellaggio con Choisy-le-Roi (1968), Nervesa della Battaglia (1968) e Kulmbach (1974). Adriano Guerrini nacque a Santa Maria in Fabriago nel 1926; combatté nelle fila dei partigiani durante la Seconda guerra mondiale. Fu anche presidente della Provincia di Ravenna dal 1985 al 1988. È stato giornalista e scrittore, attività che lo ha sempre appassionato e che ha svolto fino alla fine della sua vita.
Le cerimonie sono aperte a tutta la cittadinanza.

