Raccolta fieno da foraggio: positiva sul piano meteo-climatico e qualità prevista elevata

Scopri le prospettive positive per la raccolta di fieno e foraggi nella provincia mantovana: una stagione favorevole attende gli agricoltori.

MANTOVA – Si avvicina la raccolta di fieno da foraggio e di erba medica e i segnali, finora, sembrano essere tutti positivi: stagione non ostile sul piano meteo-climatico (sostenuta anche da qualche irrigazione provvidenziale e in anticipo rispetto all’anno scorso), rese che dovrebbero regalare soddisfazioni agli agricoltori, qualità che, di pari passo, dovrebbe essere elevata. È quanto emerge da un monitoraggio di Coldiretti Mantova fra i propri associati.

Nell’area dei “Prati stabili” della Valle del Mincio, dove l’alta biodiversità dei foraggi è un elemento prezioso nella razione alimentare delle bovine dal cui latte si ottiene un Grana Padano tipico del territorio, la stagione è “molto positiva”. Lo conferma Stefano Pezzini, presidente della Latteria San Pietro di Cerlongo di Goito, che indica una dead-line nell’avvio della raccolta. “Avremo almeno una settimana di attesa, forse anche due settimane – stima Pezzini – e poi potremo partire con i primi sfalci del 2026 dei nostri prati stabili. Siamo in attesa di un aumento delle temperature e poi si potrà iniziare”.

Nella zona del Parmigiano Reggiano, nel comprensorio che si estende oltre la riva destra del fiume Po, i tempi di attesa potrebbero essere inferiori. “Già verso la fine di questa settimana, in base alle zone, potremmo partire con gli sfalci – prevede Kristian Minelli, allevatore di San Benedetto Po -. Le nuove semine sono state fatte in momenti ottimali e la produzione appare, nel complesso, rigogliosa e di buona qualità”. Premesse positive anche per la produzione di latte, solitamente trascinata verso l’alto quanti più il livello della razione alimentare si presenta elevato.

Quanto al mercato, “stiamo soffrendo una carenza di erba medica per la carenza produttiva verificatasi lo scorso anno, con la conseguenza di listini più alti della media stagionale, sostenuti anche da un prezzo del Parmigiano Reggiano che si mantiene in salute, mentre per i fieni maggenghi, reduci da un 2025 produttivo in termini di resa per ettaro, c’è meno tensione sui prezzi”, dice Minelli.

Sul fronte dell’export di medica e foraggi dall’Italia, dopo un 2025 che ha segnato una ripresa delle vendite all’estero con un +11,4% in quantità sull’anno precedente, le tensioni in Medio Oriente potrebbero rallentare i flussi internazionali, dal momento che i primi due Paesi acquirenti in volume sono Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

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