Caviro e Vecchia Cantina di Montepulciano uniscono forze per valorizzare il Sangiovese, migliorando qualità e tradizione vinicola

Sinergia e sviluppo dell’offerta di Leonardo da Vinci S.p.A. al centro dell’operazione

VINCI (FI)- Caviro, la più grande cooperativa vitivinicola italiana presente in 8 regioni, rafforza la propria struttura con l’ingresso di Vecchia Cantina di Montepulciano all’interno della propria base sociale. È stato annunciato oggi nell’ambito della conferenza stampa tenutasi a Vinci alla presenza delle istituzioni e dei rappresentanti delle cooperative coinvolte: Mario Marchi, Vice Presidente Confcooperative Toscana, Andrea Rossi, Presidente Vecchia Cantina di Montepulciano, Carlo Dalmonte,Presidente Gruppo Caviro, e Giovanni Lai, Direttore Generale di Leonardo da Vinci S.p.A. – Tenute Caviro.

La collaborazione con Vecchia Cantina di Montepulciano – la più antica cooperativa della Toscana e la più grande del territorio con oltre 400 soci – avrà l’obiettivo di generare sinergia ed efficienza al servizio del portafoglio di Leonardo da Vinci S.p.A., azienda del Gruppo Caviro, già impegnata in un importante progetto di restyling e di ampliamento dell’offerta. 

La collaborazione tra Leonardo da Vinci S.p.A. e la Vecchia Cantina di Montepulciano punta a coniugare visione strategica e presidio operativo: continuità della filiera, tutela della base sociale e consolidamento della qualità produttiva. In questo nuovo asset, Vinci e Montepulciano diventano il cuore produttivo del Sangiovese esprimendo la massima qualità e territorialità attraverso Chianti, Chianti Classico, Brunello di Montalcino e Nobile di Montepulciano. Il Sangiovese assume il ruolo centrale di protagonista e ambasciatore di eccellenza e valore dei territori coinvolti.

Confcooperative promuove costantemente iniziative tese a sviluppare collaborazioni e sinergie tra le proprie cooperative aderenti, con l’obiettivo di accompagnare la loro crescita e conseguentemente la valorizzazione del lavoro dei soci” ha evidenziatoMario Marchi, Vice Presidente Confcooperative Toscana. “La viticoltura cooperativa toscana ha una lunga storia e radici profonde, con importanti realtà produttive distribuite sull’ampio territorio regionale, imprese dalla forte tradizione ma pronte all’innovazione, in grado di promuovere relazioni e progetti di sicuro interesse per gli associati.”

Al centro di questa integrazione, la valorizzazione del Sangiovese lungo un asse territoriale che unisce Romagna e Toscana tra territori e comunità” ha commentato Carlo Dalmonte, Presidente Gruppo Caviro. “La Romagna affonda le sue radici nell’area dedicata alla selezione delle migliori uve dei soci Caviro, mentre la Toscana mette a sistema le aree coinvolte per coprire con i suoi vini un territorio ancora più vasto e completo”.

Questa partnership rappresenta un passo fondamentale per la tutela e la valorizzazione della tradizione vitivinicola di questo territorio e del vino toscano in generale” ha sottolineato Andrea Rossi, Presidente Vecchia Cantina di Montepulciano. “L’ingresso di Vecchia Cantina di Montepulciano in questo progetto, che riguarda una intera collettività, è un segnale forte di unità e di visione comune: insieme possiamo garantire la continuità di una tradizione cooperativa che da sempre è sinonimo di territorio, sostenibilità ed eccellenza. La forza della cooperazione toscana, unita a quella di Caviro, ci permette di affrontare le sfide del mercato globale senza perdere la nostra identità”.

Il brand Leonardo da Vinci affonda le sue radici nei luoghi e nello spirito sperimentale di Leonardo che parte da Vinci e arriva oggi fino a Montepulciano, passando dalla Romagna. Un’identità che unisce territori diversi in un’unica visione, trasformando un’eredità culturale ed enologica in una proposta identitaria e riconoscibile. Il filo narrativo oggi si traduce in un modello concreto, dove tradizione agricola e visione contemporanea si incontrano per valorizzare il territorio e le sue eccellenze” ha evidenziato Giovanni Lai, Direttore Generale di Leonardo da Vinci S.p.A. – Tenute Caviro.

Parallelamente, Caviro lavora al restyling del brand Leonardo da Vinci con il ritorno dell’Uomo Vitruviano in etichetta come elemento distintivo. Il Sangiovese resta il fulcro del progetto: un vitigno versatile, capace di esprimere identità diverse lungo l’asse Toscana-Romagna, su cui si costruisce l’evoluzione dell’intero portfolio.

Gruppo Caviro

CAVIRO (www.caviro.com) è la più grande Cantina d’Italia e Best Practice internazionale di economia circolare. Fondata nel 1966, è una cooperativa agricola costituita da 22 soci (di cui 20 cantine sociali), 11.500 viticoltori localizzati in 8 regioni d’Italia, per 35.200 ettari di superficie vitata. La produzione di uva delle Cantine socie ha superato nell’ultimo anno le 534.000 tonnellate (circa il 9% dell’uva italiana), che si traducono per Caviro nel confezionamento e nella vendita di 150 milioni di litri di vino. Esporta in 90 Paesi nel mondo una gamma completa di vini italiani, dall’offerta di Cantine Caviro che racchiude i marchi simbolo di tutta la filiera, in primis Tavernello, a quelli di Tenute Caviro, con aziende di proprietà, quali Gerardo Cesari e Leonardo da Vinci che esprimono il valore e la specificità di territori come il Veneto e la Toscana. Con la controllata Caviro Extra, il Gruppo si distingue a livello nazionale e internazionale per essere il precursore di un modello di economia circolare unico e completo “Dalla Vigna alla Vigna”: un circolo virtuoso di valorizzazione dei sottoprodotti della vinificazione che vengono lavorati e trasformati in prodotti nobili, energia e fertilizzanti naturali.

Vecchia Cantina di Montepulciano

La Cooperativa Vecchia Cantina di Montepulciano, fondata nel 1937, oggi conta oltre 300 soci, che hanno scelto di lavorare insieme con passione e nel rispetto del territorio con un obiettivo comune: garantire prodotti sempre più di qualità a un prezzo accessibile. I vigneti si estendono sui territori dei Comuni toscani di Montepulciano, Pienza, Cetona, Torrita di Siena, Sinalunga, Foiano della Chiana, Castiglion Fiorentino, Cortona e Chiusi, oltre che su quelli umbri di Città della Pieve e Castiglion del Lago. La Vecchia Cantina di Montepulciano abbraccia, dunque, due regioni e tre province: Siena e Arezzo in Toscana, Perugia in Umbria. Il risultato è una ampia varietà di vini prodotti, tra cui spicca il Vino Nobile di Montepulciano DOCG, offerto in diverse versioni e per il quale la Cooperativa è leader a livello locale e mondiale per quantità prodotta. 

Confcooperative Toscana

Confcooperative Toscana è l’articolazione territoriale della Confederazione Cooperative Italiane, la principale associazione di rappresentanza, assistenza, tutela e revisione del Movimento Cooperativo. Promuove la cooperazione come modello imprenditoriale democraticamente partecipato, con carattere di mutualità e senza fini speculativi: un modello in grado di rispondere in termini occupazionali ed economici alle esigenze di sviluppo della società regionale.

Confcooperative Toscana conta su 538 associate ed è strutturata in 2 Unioni Interprovinciali e 8 Federazioni di settore che hanno lo scopo di coordinare al meglio le attività delle cooperative operanti nei vari comparti economici: Confcooperative Agroalimentare e Pesca Toscana è la federazione che raccoglie 74 cooperative distribuite fra i settori agro alimentari e pesca: Vecchia cantina di Montepulciano, insieme ad altre 4 cantine sociali, fa parte di questa Federazione dal 1949, risultando la cooperativa più anziana in termini di adesione.

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