MANTOVA – Amarezza per i produttori di riso mantovani, dopo che è stata respinta in Europarlamento la proposta di abbassare la soglia di attivazione della clausola di salvaguardia dal 45% al 20%.
«Confagricoltura si sta battendo a tutti i livelli, fin qui inascoltata. Speravamo in un passo indietro, ma l’Europa ha deciso di non tutelare il settore del riso dalle massicce importazioni di prodotto a dazio zero, in particolare da Myanmar e Cambogia. – spiega il Presidente di Confagricoltura Mantova Andrea Pagliari – La modifica era invece essenziale per garantire un meccanismo di difesa tempestivo rispetto agli squilibri del mercato negli scambi commerciali tra i produttori di riso dell’Unione europea e quelli dei Paesi Meno Avanzati (PMA)».
Saranno l’Italia e Mantova, tra le principali province produttrici, le più penalizzate dalle tariffe agevolate sul riso importato dall’estero, introdotte dall’Unione Europea e da una soglia di salvaguardia non congrua. Le due varietà delle nostre terre, Carnaroli e Vialone Nano, sono già crollate di prezzo rispettivamente per il 20% e il 33,5% in un anno, a causa della concorrenza spietata di risi esteri. Così non possiamo andare avanti, sempre più risicoltori mantovani stanno diversificando e abbandonando ettari di coltura. Il rischio di perdere un pezzo della nostra tradizione è reale.
