Volo di Piuma, ultimo spettacolo della stagione invernale: un viaggio poetico per grandi e piccini al Teatro Fraschini di Pavia

Sabato 9 maggio, ultimo spettacolo della Stagione Teatro Ragazzi 2025/26

VOLO DI PIUMA

  Un viaggio poetico e musicale nel cuore del teatro, tra scoperta, immaginazione e inclusione

PAVIA – Non è un caso se l’ultima rappresentazione della stagione 2026/2026 di produzione del Teatro Fraschini è dedicata ai più piccoli. La Fondazione, infatti, sabato 9 maggio alle ore 15.30 al Teatro Fraschini, presenta Volo di Piuma, una nuova produzione pensata per il pubblico più giovane ma capace di parlare, con profondità e delicatezza, a tutte le età.

Uno spettacolo di teatro musicale che si configura come un’esperienza immersiva e inclusiva, in cui il linguaggio scenico e quello musicale si intrecciano per accompagnare gli spettatori in un percorso di scoperta del teatro stesso.

Al centro della narrazione, un piccolo pipistrello smarrito che, proprio come molti bambini seduti in platea per la prima volta, si ritrova in un luogo sconosciuto, affascinante e talvolta spiazzante: il palcoscenico. Attraverso l’incontro con il custode del teatro e con il gatto Tempesta, ciò che inizialmente appare come uno scontro si trasforma progressivamente in dialogo, rivelando la possibilità di un incontro tra chi il teatro lo abita e chi vi si avvicina per la prima volta.

Interpreti
Piuma: Elisa Mammoliti
Tempesta: Chiara Torosani
Custode: Paui Galli

Ensemble stumentale

Violino I – Andrea Caruso
Violino II – Alice Ferlisi
Viola – Yoko Morimyo
Violoncello – Amelie Viale
Contrabbasso – Leon Edoardo Pavia
Arpa – Aurora Scarpolini
Saxofono – Filippo Cadringher
Ukulele – Victor Hugo Silva Teixeira
Batteria – Nicolò Torciani

“Volo di Piuma” – commenta Francesco Nardelli, Direttore Generale del Teatro Fraschini il Teatro Fraschini – “è uno spettacolo che incarna pienamente la missione del Teatro Fraschini: avvicinare nuovi pubblici, a partire dai più piccoli, al linguaggio del teatro, rendendolo accessibile senza rinunciare alla qualità artistica. È un progetto che parla di scoperta, di immaginazione e di inclusione, e che restituisce al teatro la sua funzione più autentica: essere uno spazio aperto, in cui ciascuno possa riconoscersi e sentirsi accolto. In questo percorso, crediamo profondamente nel valore del primo incontro con la scena, perché è lì che nasce, spesso, un legame destinato a durare nel tempo. E proprio in questa prospettiva, è importante sottolineare che le scene ed i costumi sono stati realizzati dal Liceo Artistico sezione Scenografia, IIS “A. Volta” Pavia”.

In questo racconto, il teatro si svela nella sua essenza più autentica: non spazio elitario riservato a pochi, ma luogo fragile e potentissimo, in cui ogni elemento può diventare racconto, ogni oggetto può trasformarsi e ogni immaginazione può prendere forma. Le quinte, i cambi scena e i meccanismi teatrali restano visibili, condivisi con il pubblico, in un processo che invita bambini e adulti a costruire insieme la magia della scena. E proprio per rendere concreta questa apertura ed inclusività, Volo di Piuma è anche, e soprattutto, un inno alla diversità. Il protagonista, inizialmente privo persino di un nome e identificato come “Pipì”, attraversa un percorso di trasformazione grazie al potere del gioco e della fantasia: imparando a “fare finta”, scopre la possibilità di diventare altro, di volare, di essere finalmente sé stesso, Piuma. Un invito rivolto ai più piccoli a partecipare attivamente, a immaginare, a credere che il “facciamo che…” possa aprire nuovi mondi.

Dal punto di vista musicale, l’opera si caratterizza per una scrittura ricca e stratificata, che riflette la natura stessa del teatro. La partitura si sviluppa come un mosaico di linguaggi e suggestioni: elementi della tradizione operistica si intrecciano con sonorità provenienti dal teatro musicale contemporaneo e dalla musica d’intrattenimento, in un gioco di rimandi, citazioni e trasformazioni stilistiche.

La varietà timbrica è amplificata da un organico strumentale che accosta strumenti lontani per funzione e tradizione – archi, batteria, ukulele, arpa – contribuendo a creare un paesaggio sonoro vivace e sorprendente, capace di restituire la ricchezza e la complessità del mondo teatrale.

Lo spettacolo si configura come un racconto che parla del teatro mentre lo mette in scena, rendendosi accessibile fin dall’infanzia senza rinunciare a una profondità di contenuti capace di coinvolgere anche un pubblico adulto. Una rappresentazione ricca di rimandi, ma assolutamente fruibile da parte del vasto pubblico, a partire da quello dei più piccini.

Un progetto che nasce anche come gesto di gratitudine verso il teatro stesso: luogo fisico e umano in cui ogni spettatore può trovare spazio, chi arriva per la prima volta, chi ha paura, chi non comprende fino in fondo, ma è disposto a lasciarsi attraversare dall’immaginazione.

Crediti
Libretto e regia: Davide Marranchelli
Musiche: Giovanni Albini
Ensemble strumentale: Conservatorio di Musica Franco Vittadini

Direttore: Riccardo Bianchi

Scene e costumi: IIS “A. Volta” Pavia, Liceo Artistico sezione Scenografia
In collaborazione con: Mumble Teatro
Light designer: Alessandro Magenta
Assistente alla regia: Gaia Barco
Maestro collaboratore: Mattia Torriglia

Nuova commissione: Fondazione Teatro Fraschini
Prima esecuzione assoluta

Età consigliata: dai 3 anni

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