Già terminata la fase 1, con l’intera posa della palificazione. Per consentire la continuazione dei lavori, dal 15 giugno 2026 al 15 settembre 2027 sarà necessario procedere con l’interruzione della linea: verranno introdotti bus sostitutivi per passeggeri e pendolari
BOLOGNA – Continua il percorso di elettrificazione lungo i 52 chilometri della linea Ferrara-Codigoro, finanziato dalla Regione con circa 42 milioni di euro di risorse Fsc 2021-2027. Un intervento articolato che, oltre a realizzare un servizio completamente elettrico e a zero emissioni, comprenderà anche l’innalzamento dei marciapiedi di diverse stazioni per garantire l’accesso “a raso” alle persone a mobilità ridotta.
Il cantiere ha già raggiunto una prima fase operativa significativa con il completamento dell’intera posa della palificazione lungo la tratta, infrastruttura necessaria a sostenere mensole e filo di contatto per la distribuzione dell’energia elettrica ai convogli. Parallelamente sono terminate le opere civili per la realizzazione della Sottostazione elettrica (Sse) di Codigoro, mentre sono già in corso i lavori per gli impianti di Migliarino e Quartesana, indispensabili per l’alimentazione del futuro servizio ferroviario elettrico. L’intervento consentirà inoltre di introdurre nuovi treni Etr Pop Full Electric, il Sistema di controllo marcia treno (Scmt) e una riqualificazione delle stazioni orientata all’accessibilità e alla piena fruibilità del servizio.
Il punto sui lavori – il cui completamento è previsto dal cronoprogramma aggiornato entro settembre 2027 – è stato fatto stamani dall’assessora regionale alla Mobilità e ai Trasporti, Irene Priolo, nel corso di un sopralluogo in treno insieme ai tecnici di Fer. Al termine del viaggio l’assessora ha incontrato in Comune a Codigoro la sindaca, Alice Zanardi, il presidente della Provincia di Ferrara, Daniele Garuti, insieme ai primi cittadini, alle amministratrici e agli amministratori degli altri Comuni (Ferrara, Masi Torello, Tresignana, Ostellato, Fiscaglia) interessati dalla linea.
“Entro la fine del 2027, con la conclusione dei lavori sulla Ferrara-Codigoro, l’intera rete ferroviaria di proprietà della Regione Emilia-Romagna e gestita da Fer sarà completamente elettrificata, con benefici importanti in termini di sostenibilità, efficienza e qualità del servizio per cittadine e cittadini- sottolinea l’assessora Priolo-. Con il completamento dell’elettrificazione della Ferrara-Codigoro verrà ultimato inoltre il lungo corridoio ferroviario regionale che collega Parma alla costa ferrarese, rafforzando la continuità e l’integrazione della rete su scala regionale. È un risultato- prosegue l’assessora- che si inserisce in una strategia più ampia di riequilibrio infrastrutturale e transizione ecologica della mobilità regionale e, più in generale, nel piano di rafforzamento e riqualificazione del trasporto pubblico che stiamo portando avanti. Investire su treni moderni, infrastrutture efficienti e stazioni più accessibili significa migliorare concretamente il servizio per pendolari e passeggeri, rafforzare i collegamenti tra territori e garantire un diritto alla mobilità più efficiente, sostenibile e inclusivo”.
Linea Ferrara-Codigoro: numeri e cronoprogramma dei lavori
Lunga 52 chilometri, la Ferrara-Codigoro è una linea a binario singolo e a scartamento ordinario. Da Ferrara a Bivio Rivana, la tratta è condivisa con la Rfi Ferrara-Ravenna. La Ferrara-Codigoro ha 10 stazioni (di cui una Rfi) e 6 fermate; conta 37 passaggi a livello pubblici, a cui se ne aggiungono altri 18 privati. L’attuale servizio è strutturato su 9 coppie di treni feriali, con circa 1.100 passeggeri al giorno.
Per quanto riguarda l’elettrificazione, a oggi è stata completata l’intera posa della palificazione (fase 1)necessaria a sostenere le mensole e il filo di contatto per la distribuzione dell’energia elettrica ai treni. Parallelamente, per quanto riguarda l’infrastruttura di alimentazione, sono già terminate le opere civili per la costruzione della Sottostazione elettrica (Sse) di Codigoro e sono stati avviati i lavori per quelle di Migliarino e Quartesana. A novembre 2026 inizierà la fase 2, con l’allestimento dei pali; il completamento è previsto per dicembre. Seguirà la fase 3, con le verifiche tecniche per il completamento (marzo 2027), poi la fase 4, con la conformità CE (maggio 2027). Successivamente ci sarà la fase 5, con l’invio dell’istanza per la richiesta di autorizzazione ad Ansfisa, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (maggio 2027). Infine (fase 6), l’ottenimento del titolo, previsto per settembre 2027.
Dal 15 giugno 2026 al 15 settembre 2027 sarà necessario procedere conl’interruzione della linea, per consentire la prosecuzione dei lavori: il servizio verrà garantito da bus sostitutivi. Gli orari, per quel periodo, saranno visibili a breve sui sistemi di acquisto. L’offerta verrà rimodulata a partire dal 14 settembre, in modo da essere in linea con la ripresa delle attività scolastiche.
L’elettrificazione della linea permetterà di sostituire il materiale rotabile, passando a dei treni Etr Pop Full Electric, estremamente silenziosi e fluidi. Sarà inoltre introdotto il Sistema controllo marcia treno (Scmt) su tutta la linea, con l’ottimizzazione dei tempi di percorrenza grazie alla capacità di accelerazione della nuova flotta. Ma l’intervento sulla Ferrara-Codigoro andrà oltre la “semplice” elettrificazione, puntando a un restyling inclusivo: i cantieri comprenderanno infatti l’innalzamento dei marciapiedi di diverse stazioni per garantire salite e discese “a raso” dalle carrozze, e dunque più agevoli per le persone a mobilità ridotta.




