Giovedì 21, nella sede della Provincia di Forlì-Cesena un’iniziativa con istituzioni, sindacati e parlamentari per fare il punto in vista dell’incontro al ministero delle Imprese e del Made in Italy convocato da Urso lunedì 25 maggio. Il presidente Lattuca: “Scenario preoccupante, a rischio centinaia di lavoratori e con loro il tessuto economico e sociale del territorio”
BOLOGNA – L’abbraccio e la vicinanza di tutta l’Emilia-Romagna alle lavoratrici e ai lavoratori dello stabilimento Electrolux di Forlì. La solidarietà alle maestranze in lotta contro il piano di esuberi presentato dall’azienda è stato portato oggi pomeriggio dal presidente della Regione, Michele de Pascale, assieme all’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia.
Davanti ai cancelli dello stabilimento di via Bologna, i vertici di viale Aldo Moro hanno rinnovato il pieno sostegno della Regione alla mobilitazione dopo l’annuncio della multinazionale svedese di tagliare 1.700 posti di lavoro nelle sedi italiane, di cui di cui 300-400 a Forlì, sito produttivo specializzato in piani cottura e forni, con circa 900 dipendenti.
Il presidente de Pascale, ricordando l’incontro di martedì 19 maggio con il ministro Urso e le Regioni interessate da stabilimenti, ha assicurato che “all’incontro di lunedì prossimo al Mimit, le Regioni si presenteranno unite e con una posizione molto chiara: il piano della multinazionale è da rigettare. Linea questa, condivisa dalle organizzazioni sindacali, che auspichiamo sia sostenuta con forza anche dal Governo. Non c’è la possibilità di intavolare una trattativa, non si possono ricercare soluzioni con chi non le vuole trovare poiché la scelta di Electrolux non è quella di rilanciare o anche proporre un periodo di crisi al fine di recuperare produttività, ma quella di abbandonare l’Italia. L’azienda ragiona fuori dall’Italia e pensa a interessi che non sono quelli dell’industria e dei lavoratori italiani”.
Sgombrato il tavolo dai licenziamenti e chiarita la volontà di Electrolux di rimanere in Italia, “allora a quel punto si può aprire un confronto serio- ha aggiunto de Pascale-: dall’ingresso del nostro Paese nel capitale all’individuazione di soluzioni di livello europeo”.
“Però- ha concluso il presidente– siamo pronti anche al ‘conflitto’: se c’è la volontà di discutere questo è un territorio pronto a farlo, ma davanti all’arroganza e a un provvedimento di una violenza come questo, il territorio è anche pronto a battersi con tutti gli strumenti che la legge consente”.
Prima dell’incontro al presidio davanti allo stabilimento, nel momento del cambio turno, de Pascale e Paglia hanno partecipato a una iniziativa nella sede della Provincia di Forlì-Cesena per fare il punto della situazione in vista dell’incontro al ministero delle Imprese e del made in Italy convocato dal ministro, Adolfo Urso, per il prossimo lunedì 25 maggio. Incontro a cui hanno partecipato il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, il presidente della Provincia, Enzo Lattuca, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali regionali e locali e delle Rsu dello stabilimento forlivese.

“Quella di Electrolux- commenta il presidente della Provincia, Enzo Lattuca– è una crisi cruciale per tutto il territorio: non riguarda soltanto i lavoratori direttamente coinvolti, ma investe questa città e l’intera regione. Lo scenario che abbiamo davanti è estremamente preoccupante, perché centinaia di lavoratori rischiano il licenziamento, con conseguenze pesanti anche sull’indotto e sul tessuto economico e sociale del territorio”.
“La Provincia di Forlì-Cesena- ha aggiunto il presidente– è pienamente a disposizione e sta seguendo con attenzione diverse situazioni di crisi aziendale, pur consapevole che quella di Electrolux presenta caratteristiche e dimensioni non comparabili. È questa una crisi di livello nazionale che deve avere la massima attenzione nel dibattito pubblico e nelle agende del Paese”.






