Quasi 250 mila euro a 5 progetti sostenuti da Fondazione Cariverona nel Mantovano:
sport, cultura, parchi, linguaggi espressivi e spazi di comunità diventano luoghi educativi dove bambine, bambini e adolescenti possono scoprire talenti, costruire relazioni
e accedere a nuove opportunità
Un museo, un parco, un laboratorio, un campo sportivo, uno spazio aperto alla comunità.
Anche nel Mantovano i luoghi della crescita possono cambiare volto quando diventano accessibili, abitati, capaci di accogliere differenze e desideri. È lì che bambine, bambini e adolescenti imparano a stare con gli altri, a riconoscere le proprie capacità, a scoprire talenti, a immaginare possibilità nuove. In un tempo in cui crescere significa attraversare cambiamenti rapidi e opportunità non sempre uguali per tutti, sport e cultura possono diventare molto più che attività del tempo libero: possono essere spazi vivi di educazione, fiducia e partecipazione.
È questa la scommessa al centro della seconda edizione del bando Sport e cultura per l’inclusione di Fondazione Cariverona, che nel Mantovano sosterrà 5 progetti con un contributo complessivo di quasi 250mila euro. Un investimento che porta risorse dentro contesti educativi, culturali, sportivi e sociali: non per aggiungere semplici attività, ma per rafforzare reti capaci di accompagnare bambine, bambini e ragazzi tra i 6 e i 18 anni, con particolare attenzione a chi incontra più ostacoli nell’accesso alle opportunità.
“Quando parliamo di giovani, troppo spesso partiamo da ciò che manca: ascolto, spazi, occasioni, fiducia”, sottolinea Bruno Giordano, presidente di Fondazione Cariverona. “Con questo bando vogliamo invece partire da ciò che possiamo costruire. Abbiamo scelto di sostenere progetti che trasformano lo sport e la cultura in esperienze educative vere, dove un allenatore, un tutor, un educatore, un operatore culturale possono diventare adulti significativi. Perché ragazze e ragazzi non crescono solo quando imparano una disciplina: crescono quando qualcuno li guarda, li accompagna, chiede loro di provarci e fa capire che il loro posto nella comunità esiste davvero”.
La risposta del territorio mantovano conferma un bisogno diffuso e concreto: costruire occasioni in cui crescere insieme. I progetti selezionati mostrano una comunità che sceglie di lavorare sulle alleanze: tra enti educativi e sociali, realtà culturali, Comuni, scuole, operatori, famiglie e associazioni. Dal capoluogo ai comuni della provincia, emerge una mappa di interventi che prova a rendere più vicine e accessibili le opportunità per i più giovani.
Dentro questa mappa emergono alcuni filoni comuni, che danno il senso dell’intervento. Il primo riguarda l’accesso alle opportunità per chi rischia di restare ai margini. All In Culture lavorerà sull’accessibilità culturale e sportiva per minori con disabilità complesse, portando arte, cavallo, teatro, musica, musei e percorsi immersivi dentro un progetto personalizzato di autonomia e partecipazione. Superabili Plus rafforzerà percorsi inclusivi rivolti a bambine, bambini e adolescenti con maggiori fragilità, usando sport e attività educative come strumenti di relazione, benessere e partecipazione.
Il secondo filone riguarda la trasformazione di luoghi quotidiani in presìdi educativi di comunità. A Porto Mantovano, DRASSO HUB – un parco per una comunità lavorerà su uno spazio verde come luogo da vivere, attraversare e condividere, capace di generare incontro tra giovani, famiglie e territorio. A San Giorgio Bigarello, Atlante inclusivo dei linguaggi metterà al centro la pluralità delle forme espressive, perché cultura, movimento e creatività possano diventare strumenti per includere, comunicare e riconoscere le differenze.
Il terzo filone riguarda gli adulti che stanno accanto ai ragazzi. Molti progetti non si limitano a coinvolgere bambine, bambini e adolescenti, ma investono sulla qualità delle relazioni educative: educatori, operatori, tutor, insegnanti, figure sportive e culturali diventano decisivi nel trasformare un’attività in un’esperienza che lascia il segno. È una prospettiva che attraversa anche Fuori Schema, progetto che punta a creare percorsi educativi capaci di uscire dai confini tradizionali, offrendo ai più giovani occasioni per sperimentarsi, partecipare e costruire fiducia.
Il quarto filone è forse il più generativo: rendere i ragazzi non solo destinatari, ma protagonisti. Nei progetti mantovani, questo significa offrire occasioni in cui ciascuno possa trovare il proprio linguaggio: attraverso il corpo, l’arte, la musica, il teatro, il gioco, la relazione con gli altri e la scoperta degli spazi della comunità. Non si tratta solo di partecipare a un’attività, ma di sentirsi riconosciuti, capaci, parte di un percorso condiviso.
Il filo che unisce le iniziative è chiaro: sport e cultura sono pensati come occasioni per scoprire capacità, costruire relazioni e sentirsi parte di una comunità. “Investire sui giovani significa assumersi una responsabilità precisa: costruire territori capaci di crescere insieme a loro”, aggiunge Giordano. “Un territorio è attrattivo quando offre ai ragazzi non solo servizi, ma possibilità reali: luoghi da vivere, adulti preparati, relazioni buone, esperienze in cui mettersi alla prova. Sport e cultura servono a questo: aiutano a riconoscere i propri talenti, a sentirsi parte di una comunità e a trasformare anche le fragilità in percorsi di autonomia e partecipazione”.
Con questa nuova edizione, Fondazione Cariverona conferma una scelta concreta: sostenere le nuove generazioni creando condizioni perché ciascuno possa accedere a esperienze educative di qualità, sentirsi parte attiva del proprio territorio e immaginare il futuro non come qualcosa da attendere, ma da costruire insieme.
Bando Sport e Cultura per l’inclusione
Sintesi dei progetti sostenuti
Provincia di Mantova
All In Culture. Percorsi integrati di arte, sport e creatività per crescere insieme
Ente capofila: Associazione Casa del Sole onlus
Contributo economico: 50.000,00 €
All In Culture amplia l’accesso a sport e cultura per minori con disabilità complesse, costruendo percorsi personalizzati tra cavallo, danza, musica, arte, musei accessibili, teatro e ambienti multisensoriali. La coprogettazione tra educatori e operatori culturali punta a generare esperienze realmente fruibili e modelli replicabili.
Superabili Plus
Ente capofila: CSA Cooperativa Servizi Assistenziali Società Cooperativa Sociale
Contributo economico: 49.997,00 €
Superabili Plus prosegue e amplia un’esperienza nata per bambini e adolescenti nello spettro autistico, integrando sport inclusivo e attività culturali in spazi sicuri e accessibili. Il progetto lavora sul benessere dei giovani neurodivergenti e socialmente vulnerabili, rafforzando al tempo stesso le competenze degli operatori.
ATLANTE INCLUSIVO DEI LINGUAGGI
Ente capofila: Comune di San Giorgio Bigarello
Contributo economico: 47.376,00 €
Atlante Inclusivo dei Linguaggi costruisce a San Giorgio Bigarello un sistema territoriale che connette associazioni sportive, culturali ed espressive per facilitare l’accesso dei minori alle opportunità. Il progetto punta a superare frammentazione e barriere, rendendo più leggibile e inclusiva l’offerta educativa locale.
DRASSO HUB – un parco per una comunità
Ente capofila: Comune di Porto Mantovano
Contributo economico: 50.000,00 €
Drasso Hub usa il Parco del Drasso come spazio di aggancio, relazione e partecipazione per minori di Porto Mantovano, con attenzione alle vulnerabilità. Educatori professionali accompagnano i ragazzi dalle attività informali all’inserimento progressivo nelle proposte sportive e culturali del territorio.
FUORI SCHEMA
Ente capofila: Azienda Sociale Destra Secchia
Contributo economico: 50.000,00 €
Fuori Schema mette in relazione scuola, educativa di strada, sport e cultura nell’Ambito di Ostiglia per superare barriere economiche, culturali e relazionali. Laboratori gratuiti e attività a bassa soglia accompagnano soprattutto ragazzi 8-16 anni verso opportunità extrascolastiche strutturate.
