Mostra a cura di Roberta Semeraro e Chiara Squarcina
Catalogo a cura di Roberta Semeraro
Venerdì 18 settembre 2026, ore 17.30
Museo di Palazzo Mocenigo – Centro Studi di Storia del Tessuto, del Costume e del Profumo
Venezia, Santa Croce 1992
In collaborazione con l’Associazione Culturale RO.SA.M.
VENEZIA – Venerdì 18 settembre alle ore 17.30 il Museo di Palazzo Mocenigo – Centro Studi di Storia del Tessuto, del Costume e del Profumo presenta il catalogo della mostra Le Tarbouche. Quando un accessorio diventa simbolo, in corso negli spazi del museo veneziano fino all’8 novembre 2026, dedicata alle opere di Mouna Rebeiz e curata dalla critica d’arte Roberta Semeraro e da Chiara Squarcina, Direttrice Scientifica della Fondazione Musei Civici di Venezia.
Il volume, edito da Maretti Editore e curato da Roberta Semeraro, approfondisce attraverso differenti contributi critici i temi di un progetto espositivo che pone al centro il tarbouche, tradizionale copricapo maschile, trasformandolo in strumento di riflessione sull’identità femminile, sui rapporti di genere e sui simboli del potere.
Alla presentazione parteciperà la scrittrice, giornalista, autrice e regista Valeria Paniccia, che da oltre venticinque anni esplora i territori della memoria e i cimiteri del mondo come paesaggi narrativi e luoghi di stratificazione culturale.
È inoltre prevista la presenza di Paola Buratto Caovilla, scrittrice e pittrice, insieme al marito René proprietaria del celebre marchio René Caovilla; Alberta Ferretti, tra le figure più autorevoli della moda italiana, da sempre legata ai valori dell’artigianalità e della cultura del territorio; Elie Saab, fondatore a soli diciotto anni del proprio atelier di alta moda e oggi riconosciuto internazionalmente nel panorama del lusso; Antonia Sautter, stilista, creatrice di eventi e ambasciatrice del Made in Venice nel mondo, ideatrice e direttrice artistica de Il Ballo del Doge; Souraya, designer parigina di origini libanesi e fondatrice del marchio SOURAYA, specializzata in “Eccentric Wear” per il mondo dello spettacolo; Silvia Venturini Fendi, figura chiave nell’evoluzione creativa di FENDI e creatrice di icone come la Baguette e la Peekaboo; Diane von Fürstenberg, stilista, filantropa e scrittrice, da sempre impegnata nell’affermazione e nell’emancipazione delle donne. Personalità della moda che, ispirandosi al tarbouche, hanno realizzato proprie creazioni nel contesto della mostra.
Il catalogo restituisce e amplia questa pluralità di letture attraverso contributi che attraversano arte, storia, moda e psicoanalisi. Accanto al testo di Chiara Squarcina, Quando un accessorio diventa simbolo, e al contributo della filosofa, psicoanalista e scrittrice Elsa Godart, Dalla sottomissione all’esposizione, il volume comprende il testo curatoriale di Roberta Semeraro, Il tarbouche nella pittura veneziana. Dal “Milione” di Marco Polo ai teleri di Vittore Carpaccio, che ricostruisce un percorso iconografico legando il copricapo alla storia e alla cultura della città lagunare.
Il volume documenta inoltre le opere, l’allestimento e gli omaggi al tarbouche, offrendo una lettura complessiva di una mostra nella quale un oggetto apparentemente semplice diventa il punto di partenza per una riflessione più ampia sulla femminilità e sulla capacità dell’arte e della moda di trasformare il significato dei simboli.
INFORMAZIONI MOSTRA
Titolo: LE TARBOUCHE. QUANDO UN ACCESSORIO DIVENTA SIMBOLO – Opere di Mouna Rebeiz
Sede: Museo di Palazzo Mocenigo, Venezia
Santa Croce 1992, 30135 Venezia
Orari fino al 31 ottobre: 10.00–18.00 (ultimo ingresso ore 17.00). Lunedì chiuso.
Orari dal 1° novembre: 10.00–17.00 (ultimo ingresso ore 16.00). Lunedì chiuso.
INFORMAZIONI CATALOGO
Mouna Rebeiz. Le Tarbouche. Quando un accessorio diventa simbolo
A cura di Roberta Semeraro
Editore: Maretti Editore
Pagine: 49
ISBN: 978-88-9397-154-6




