| Sabato 10 ottobre 2026, dalle ore 12:00 |
| Arte, musica e poesia per la quarta edizione di Cantiere Aperto. A Loreto Aprutino, una nuova installazione site-specific di Adrian Paci entra nel paesaggio di No Man’s Land, che festeggia 10 anni di attività. |
LORETO APRUTINO (PE)- Il 10 ottobre 2026 torna a No Man’s Land, in contrada Rotacesta a Loreto Aprutino, Cantiere Aperto, la rassegna di arte, musica e poesia giunta alla quarta edizione.
Promosso dalla Fondazione No Man’s Land e curato da Zerynthia Associazione per l’Arte Contemporanea OdV con il patrocinio del Comune di Loreto Aprutino, Cantiere Aperto si configura come un processo in continua trasformazione: una giornata di incontri, performance e interventi artistici che mette in relazione opere, artisti e pubblico all’interno di un contesto naturale inusuale, favorendo esperienze di condivisione, ascolto e confronto.
L’edizione 2026 si inserisce nel progetto Cantiere Aperto – Percorsi di Arte Musica e Poesia, sostenuto dal programma Laboratorio di Creatività Contemporanea promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Cuore della quarta edizione è la presentazione di una nuova installazione site-specific permanente di Adrian Paci (Scutari, Albania, 1969), tra gli artisti più rilevanti della scena internazionale.
«Side by side è un lavoro che riflette sull’idea di equilibrio tra pieno e vuoto, tra ciò che si toglie e ciò che si aggiunge. L’idea nasce da una semplice riflessione sui due volumi che si creano quando facciamo una buca per terra. Scavando creiamo un vuoto nel terreno e accanto a quel vuoto si forma un accumulo che corrisponde al volume tolto. Da questa intuizione il lavoro prende corpo e si semplifica in geometrie elementari attraverso un materiale rigido come il cemento. Evocando forme che possono ricordare il tetto di una casa così come il volume di una tomba, il lavoro richiama memorie di esperienze essenziali cariche di suggestioni», dichiara Adrian Paci.
«Siamo onorati che Adrian Paci abbia accettato il nostro invito a Loreto Aprutino per la profonda affinità che lega la sua ricerca artistica ai principi che, fin dalla sua origine, animano No Man’s Land. Nel lavoro di Paci ritornano, infatti, temi come la migrazione, lo spostamento, l’appartenenza, la memoria e la condizione dell’individuo di fronte ai luoghi che abita, attraversa o è costretto a lasciare», dichiara Dora Stiefelmeier, socia fondatrice della Fondazione No Man’s Land.
L’opera di Adrian Paci entrerà a far parte del paesaggio di No Man’s Land, accanto ai lavori realizzati da alcuni protagonisti della scena artistica contemporanea (Alvin Curran, Jimmie Durham, Alberto Garutti, Donatella Spaziani, Fabrice Hyber, Gülsün Karamustafa, Leonid Tishkov, Michelangelo Lupone con Licia Galizia, Bruna Esposito), che dal 2017 hanno trasformato il sito in un laboratorio permanente di ricerca e sperimentazione tra arte e natura. Non un museo a cielo aperto, ma uno spazio condiviso e in continua trasformazione, in cui la fragilità e la deperibilità dell’opera d’arte diventano valore e occasione di riflessione e di incontro.
La programmazione musicale ospiterà il quartetto al niente, composto da Cosimo Fiaschi, Beatrice Miniaci, Luca Venitucci e Gabriele Pagliano, attivo tra improvvisazione e scrittura contemporanea.
Seguirà il set solista del chitarrista Gionata Mirai, già noto per la sua attività con Il Teatro degli Orrori, con un repertorio ispirato alle sonorità folk e fingerpicking. La chiusura sarà affidata al dj set di Yva & the Toy George, progetto della musicista e producer serba Iva Stanisic.
La sezione poesia accoglierà invece Francesca Gironi e Marko Miladinović, autori che intrecciano scrittura, performance e ricerca sul linguaggio.
L’evento si svolgerà, come nelle precedenti edizioni, presso No Man’s Land a Loreto Aprutino, in Contrada Rotacesta: un progetto nato dall’incontro tra la visione dell’architetto Yona Friedman e dell’artista Jean-Baptiste Decavèle, e l’attività dell’associazione Zerynthia di Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier.
Con Cantiere Aperto IV e l’installazione dell’opera di Adrian Paci, No Man’s Land festeggia dieci anni di attività, anticipando di qualche mese la costituzione dell’omonima fondazione, che si è sempre posta come obiettivo l’innovazione e la rigenerazione socio-economica dei territori attraverso i vettori dell’arte contemporanea e della ricerca scientifica.
Il programma completo di Cantiere Aperto IV è consultabile sul sito: https://nomanslandfoundation.com/home/
Cantiere Aperto IV
Installazione site-specific permanente di Adrian Paci
Sabato 10 ottobre, dalle ore 12.00
No Man’s Land
Contrada Rotacesta, Loreto Aprutino (PE)
Ingresso libero e gratuito
INFORMAZIONI:
Fondazione No Man’s Land
C/o Musei Civici di Loreto Aprutino
Via Giacomo Acerbo 1, 65014 Loreto Aprutino (PE)
T. +39 06 44704249
fondazionenomansland@gmail.com
https://nomanslandfoundation.com/home/
www.instagram.com/nomansland_foundation
www.facebook.com/NoMansLandFoundation
Biografie artisti
ADRIAN PACI
Artista riconosciuto della scena contemporanea internazionale, Paci sviluppa una ricerca attorno ai temi della memoria, dell’identità, della migrazione e dell’appartenenza. Ha partecipato alle Biennali di Venezia del 1999 e 2005 ed esposto in istituzioni come MoMA PS1, MAXXI, Jeu de Paume e Kunsthaus Zürich.
AL NIENTE
al niente è un quartetto strumentale formato da Beatrice Miniaci, Cosimo Fiaschi, Luca Venitucci e Gabriele Pagliano, nato dall’incontro di esperienze legate alla musica contemporanea, all’improvvisazione e alla ricerca sonora. Al centro del lavoro dell’ensemble sono il timbro, il rumore e il silenzio, attraversati da una poetica essenziale e rarefatta.
Il quartetto riunisce quattro musicisti provenienti da percorsi differenti ma accomunati dalla ricerca sul suono e sull’ascolto: Beatrice Miniaci, flautista, musicista e performer attiva tra sound art, pratiche site-specific e ricerca sui contesti ecologici; Cosimo Fiaschi, sassofonista soprano, improvvisatore e compositore, la cui ricerca è incentrata sulle possibilità timbriche e multifoniche dello strumento; Luca Venitucci, compositore e improvvisatore attivo da oltre trent’anni nella musica sperimentale ed elettroacustica; Gabriele Pagliano, contrabbassista attivo nell’improvvisazione, nella nuova musica e nella scena jazz contemporanea.
FRANCESCA GIRONI
Francesca Gironi, poeta e performer, porta a No Man’s Land una ricerca che attraversa poesia, voce, corpo e danza, esplorando la parola come materia, gesto e presenza nello spazio.
Attiva nella scena della poesia performativa, è autrice di quattro libri di poesia e porta dal 2016 il suo lavoro in club, teatri, musei e festival. Con CTRL ZETA ha vinto il CROSSaward 2017, mentre con la performance GPTƏ (2022) ha indagato il rapporto tra linguaggio e intelligenza artificiale.
GIONATA MIRAI
Gionata Mirai, chitarrista figura di spicco della scena indipendente, fondatore e leader dei Super Elastic Bubble Plastic, con cui ha pubblicato tre album, nel 2005 co-fonda Il Teatro degli Orrori, protagonisti del rock alternativo con dischi come Dell’impero delle tenebre e A sangue freddo. Ha intrapreso anche una carriera solista, sperimentando con la chitarra a 12 corde in lavori come Allusioni e Nelle mani. Arriva a No Man’s Land con il suo progetto solista Primitivo, un lavoro che affonda le proprie radici nell’American Primitive Folk, tra fingerpicking, ripetizioni, risonanze e ricerca timbrica.
MARKO MILADINOVIĆ
Marko Miladinović, poeta, performer e operatore culturale ticinese, porta a No Man’s Land una ricerca che attraversa poesia sonora, performance e video-poesia.
Nato a Vukovar nel 1988 e attivo tra Lugano e Imperia, è presente in festival nazionali e internazionali e dal 2014 cura Ticino Poetry (Slam). La sua ricerca intreccia parola, voce, suono e sperimentazione, muovendosi tra poesia, musica, radio e cinema.
Tra le sue pubblicazioni L’umanità gentile (Miraggi, 2017), Libro massimo di poesia (Agenzia X, 2024) e, con lo pseudonimo Milarepadino, Monte analogo / Mont Analogue (Éditions Dasein, 2026), da cui è tratto anche il poema sonoro pubblicato su cassetta da Dischi Amici.
YVA & THE TOY GEORGE
progetto solista di Iva Stanisic, musicista e artista serba residente a Roma, arriva a No Man’s Land con un live che attraversa elettronica, hip hop, world music e suggestioni folk e mediterranee dei Balcani.
Ritmi ossessivi, synth acidi, voce manipolata e lingue diverse danno vita a un rituale pagano e ipnotico, una sorta di favola turbofolk psichedelica in cui l’unica salvezza è la danza.
Con quattro album solisti all’attivo, YVA si è esibita in club, festival, musei e teatri in diverse città europee. Compone inoltre per cinema e teatro, con musiche presentate in produzioni arrivate, tra gli altri, ai festival di Cannes e Berlino e alla Biennale di Venezia.



