ULTIMO WEEKEND DI VILLE APERTE 2026: Sabato 3 e domenica 4 ottobre, alla scoperta delle tante anime del patrimonio lombardo

Facciata di un elegante palazzo storico con un grande giardino verde antistante.
Villa Alari_Ph Carlo G. Bernyak

MONZA – Si chiude sabato 3 e domenica 4 ottobre l’edizione autunnale di Ville Aperte in Brianza 2026, con un programma che intreccia storia, arte, architettura e paesaggio.

In calendario visite guidate, itinerari, laboratori ed esperienze speciali, con proposte rivolte a pubblici diversi: dagli appassionati di cultura e design alle famiglie, fino ai percorsi dedicati all’inclusione. Un ultimo fine settimana per incontrare luoghi e storie che raccontano il territorio e le comunità che nel tempo lo hanno abitato, trasformato e custodito.

Il programma di questa edizione è consultabile sul sito www.villeaperte.info

VILLE STORICHE DA RISCOPRIRE: ARCHITETTURA, ARTE E PAESAGGIO

Come ogni anno, Ville Aperte propone visite a dimore storiche che offrono – attraverso architetture, decorazioni e giardini – uno sguardo sulla storia e sulla cultura del territorio.

A Concorezzo, la visita a Villa Zoja condurrà i visitatori alla scoperta di una storica “villa di delizia” lombarda, le cui origini risalgono alla metà del Settecento e il cui aspetto attuale si deve soprattutto alle trasformazioni ottocentesche. L’edificio conserva decorazioni e affreschi dell’epoca signorile e si apre verso il suo elemento più prezioso: il grande parco storico. Tra alberi secolari ed essenze pregiate spicca il monumentale Cedro del Libano, con oltre duecento anni di vita, divenuto uno dei simboli naturalistici della città. La visita si concluderà con un percorso guidato nel parco, alla scoperta delle principali specie arboree e del patrimonio botanico che circonda la villa.

A Bosisio Parini, Villa Bordone “La Rocchetta” offrirà un viaggio nell’atmosfera dell’alta borghesia degli anni ’20. Realizzata tra il 1920 e il 1923 dall’architetto Andreani per l’industriale Giovanni Gussoni, la villa presenta una sorprendente architettura eclettica, con richiami medievali, rinascimentali, barocchi, romantici e liberty. La caratteristica pianta “a farfalla” e gli interni, arredati con mobili d’epoca realizzati su misura, raccontano il gusto e lo stile di vita dell’epoca, tra soluzioni architettoniche originali e curiosità, come la vetrata curvilinea “a occhio di mosca”. La visita guidata accompagnerà alla scoperta dei salotti, delle camere e degli spazi della dimora, illustrando usi, costumi e il “galateo” della società degli anni ’20. Il percorso si concluderà nel grande giardino, trasformato da antico complesso agricolo in parco romantico, con strutture dedicate allo svago e alla caccia, tra cui le singolari gabbie destinate agli animali feroci.

Villa Sormani Marzorati Uva, a Missaglia, racconterà invece una storia che affonda le proprie radici in epoca romana e attraversa oltre duemila anni di trasformazioni. La visita, accompagnata dal proprietario Alberto Uva, partirà dalla trecentesca Cappella di Santa Maria in Villa e proseguirà tra gli antichi salotti ottocenteschi e la sala d’armi, dove sono conservati reperti, armi, uniformi e cimeli storici dal Settecento alla Seconda guerra mondiale. Aneddoti e collezioni della famiglia accompagneranno i visitatori alla scoperta della vita e delle vicende della dimora.

Infine, a Casatenovo, Villa Mapelli Mozzi conserva le tracce di un antico monastero del XVI secolo e si presenta oggi nella caratteristica forma a U delle ville di delizia settecentesche della Brianza. Dal cortile d’onore si accede alla galleria e ai salotti, affacciati sul grande parco e caratterizzati da decorazioni e arredi tra Settecento e Ottocento, con pavimenti in battuto veneziano e rovere antico. La visita permetterà di scoprire la sala da pranzo con mobili storici e porcellane antiche, le cucine, la biblioteca con libri d’epoca e gli ambienti del primo piano, dove si conservano le camere da letto e i bagni di inizio Novecento.

STORIE E MEMORIE: I LUOGHI RACCONTANO

La manifestazione accompagna il pubblico alla scoperta di luoghi in cui la storia del territorio si intreccia con la memoria delle comunità che lo hanno abitato.

Sabato 3 ottobre, a Carnate, la visita a Passirano Medievale partirà dai resti della chiesa di San Dionigi, dove ancora oggi sono visibili importanti testimonianze storico-artistiche, per ripercorrere le vicende del borgo, citato in alcune pergamene già nel X secolo. Il percorso proseguirà fino alla chiesa di Sant’Alessandro, rimasta in uso fino al 1845, e all’attuale chiesa di Santa Croce, oratorio neoclassico di particolare interesse artistico.

Domenica 4 ottobre sarà invece la volta di Garbagnate Rota, frazione di Bosisio Parini, dove la visita guidata permetterà di riscoprire la vita quotidiana della Brianza di un tempo attraverso le parole degli abitanti e le immagini conservate nelle antiche fotografie in bianco e nero. Dalla chiesetta romanica di Sant’Ambrogio alle corti rustiche che circondano la parrocchiale, il borgo sarà raccontato attraverso fotografie e testimonianze che restituiscono voce e immagini a un passato ancora presente nelle sue architetture e nella memoria della comunità.

A Carimate, la storia del territorio sarà invece raccontata attraverso le tracce lasciate dal Castello e dalla vita che per secoli si è sviluppata attorno alla sua corte. La visita alla Cittadella Viscontea, nell’area del Castello e del cortile del Torchio, permetterà di scoprire le antiche ex scuderie, dove pannelli illustrati restituiscono la quotidianità dell’Ottocento, tra mestieri e attività che animavano la corte.

Sempre a Carimate, la memoria si lega anche alla storia della musica italiana. L’iniziativa “Carimate, il Borgo della Musica” accompagnerà il pubblico in un percorso tra le 48 targhe del museo diffuso dedicato agli Stone Castle Studios. Il cantautore Renato Franchi, insieme a Gianfranco D’Adda, storico batterista di Franco Battiato, alla violinista Dan Shim Sara Galasso e al batterista Viky Ferrara, darà vita a un inedito concerto itinerante: tappa dopo tappa, i musicisti eseguiranno i brani degli artisti ricordati nelle targhe, trasformando le strade del borgo in un percorso musicale attraverso la storia della musica italiana che ha attraversato Carimate.

Ad Agrate Brianza, “Pieve in Bici” proporrà sabato 3 ottobre un itinerario alla scoperta del paesaggio rurale dell’antica Pieve, tra cascine, campanili, strade campestri e sentieri del Parco Agricolo Nord Est. Il percorso, realizzato in collaborazione con il Parco Agricolo Nord Est, l’Associazione Amici della Storia della Brianza e il PLIS Est delle Cave, accompagnerà i partecipanti alla lettura del territorio attraverso le sue architetture storiche e gli elementi naturali che ne caratterizzano il paesaggio. La bicicletta diventerà così lo strumento per attraversare e conoscere un territorio raccontato dagli esperti di storia della Brianza, con la possibilità di salire su un campanile e osservare dall’alto il paesaggio della Pieve.

Interno di una sala storica con soffitti decorati e ampie finestre luminose.
Villa Alari_Ph Carlo G. Bernyak

DESIGN E ARCHITETTURA: SULLE TRACCE DEI GRANDI MAESTRI

Ville Aperte propone quest’anno un percorso alla scoperta di due protagonisti della cultura del progetto del Novecento, Pierluigi Ghianda e Vico Magistretti, attraverso due luoghi che ne raccontano il lavoro, la ricerca e l’eredità.

Sabato 3 ottobre, a Bovisio Masciago, sarà possibile partecipare a una visita guidata al Fondo Pierluigi Ghianda, custodito presso la Biblioteca Comunale “Alda Merini”, in occasione del centenario della nascita dell’ebanista, conosciuto come il “Poeta del legno”. Il Fondo conserva la biblioteca personale e parte dell’archivio privato di Ghianda, testimoniando una straordinaria vicenda professionale sviluppatasi nell’arco di oltre settant’anni e caratterizzata dalla collaborazione con alcune delle più prestigiose aziende internazionali e con grandi nomi del design. La visita, realizzata in collaborazione con l’associazione Baule Verde APS, permetterà di approfondire la figura di un artigiano capace di trasformare la conoscenza della materia e la perfezione esecutiva in una vera e propria forma d’arte.

Sempre sabato 3 ottobre, il percorso prosegue alla Club House del Golf di Carimate, progettata nel 1958 da Vico Magistretti, architetto e designer tra le figure più significative del Novecento italiano. All’interno della Club House, un piccolo museo è dedicato alla celebre sedia Carimate, progettata da Magistretti nel 1959 per Cassina, divenuta un’icona del design internazionale e conosciuta anche come “la sedia dei Beatles”.

Due luoghi diversi, accomunati dalla presenza di due grandi maestri, raccontano così il dialogo tra architettura, design, artigianato e cultura del progetto.

STORIE DA TOCCARE, FORME DA CREARE

Non mancano proposte dedicate ai più piccoli, pensate per avvicinarli al patrimonio storico e culturale del territorio attraverso esperienze creative e partecipative.

A Ponte Lambro, domenica 4 ottobre, Villa Guaita ospiterà l’attività “Trame di storia” dell’Associazione Sottinsù; una visita guidata dedicata alla storia del cotonificio e alla vita degli operai, che permetterà ai bambini di conoscere la lavorazione del cotone e il ruolo che questa attività ha avuto nello sviluppo produttivo del territorio. Al termine, un laboratorio di tessitura permetterà di trasformare quanto scoperto in un’esperienza concreta, attraverso la realizzazione di un piccolo manufatto.

Sabato 3 ottobre, a Villa Greppi, il laboratorio “Il bosco delle forme”, a cura dell’artista Lucia Colombo e di BRIG, coinvolgerà bambini dai 5 agli 11 anni in un’attività dedicata a colori, geometrie e stencil. I partecipanti saranno chiamati a realizzare un’opera collettiva su un grande telo e una propria creazione individuale, sperimentando forme e composizioni in un percorso tra arte e creatività.

ARCHITETTURE DI CORTE: LA SALETTA REALE DI MONZA

Grazie alla collaborazione con Fondazione FS, sarà possibile visitare la Saletta Reale della stazione ferroviaria di Monza, pregevole esempio di architettura ottocentesca destinata all’accoglienza della famiglia reale sabauda. Realizzata nella seconda metà del XIX secolo, in corrispondenza del periodo in cui Monza divenne residenza estiva della corte presso la vicina Villa Reale, la saletta fu concepita come spazio esclusivo e riservato, dotato di ambienti decorati con eleganza e sobrietà secondo il gusto neoclassico dell’epoca. Un vero e proprio museo che oggi la Fondazione FS preserva e gestisce.

ITINERARI DI SPIRITUALITÀ TRA STORIA E TERRITORIO

Questa edizione autunnale propone inoltre alcuni percorsi dedicati ai luoghi della fede e della devozione, dove storia, arte e paesaggio si intrecciano.

A Inverigo, la visita alla Chiesetta Sormani di Pomelasca, conosciuta come la “Chiesetta Rossa”, permetterà di conoscere la storia della Tenuta di Pomelasca e della famiglia Sormani, attraverso un percorso che unisce architettura, paesaggio e natura. Durante le aperture sarà inoltre possibile ammirare un’installazione artistica di Chiara Combo, appositamente pensata per gli spazi della chiesa.

A Cogliate, il Santuario della Beata Vergine Maria di San Damiano, immerso nel verde del Parco delle Groane, conserva le tracce di una storia che affonda le proprie radici nel Trecento. L’edificio, di origine tardo romanica, custodisce importanti affreschi quattrocenteschi della scuola di Bernardino Luini, tra cui quelli dedicati all’Annunciazione e alla vita dei Santi Cosma, Damiano e Sebastiano. La visita permetterà di riscoprire il valore storico, artistico e devozionale del santuario.

In Martesana, un itinerario dedicato alla devozione mariana accompagnerà i visitatori, da Inzago a Cernusco, alla scoperta di tre antichi santuari: Santa Maria Addolorata a Cernusco sul Naviglio, la Madonna dell’Aiuto a Gorgonzola e la Madonna del Pilastrello a Inzago. Il percorso, promosso dall’Ecomuseo Martesana in collaborazione con le parrocchie e le associazioni culturali del territorio, si snoderà lungo il Naviglio della Martesana, intrecciando storia, arte, spiritualità e paesaggio.

VILLE APERTE, UN PATRIMONIO PER TUTTI

L’inclusione è uno dei temi che attraversano questa edizione di Ville Aperte, con iniziative che promuovono l’accessibilità del patrimonio e la partecipazione attiva.

Con “Senso Comune”, la Provincia di Monza e della Brianza, insieme al Consorzio Desio Brianza e alla Rete TikiTaka – Fondazione Comunità Monza e Brianza, propone percorsi guidati in cui persone con disabilità, dopo un percorso di formazione e conoscenza del patrimonio, diventano protagoniste e accompagnano i visitatori alla scoperta delle ville attraverso esperienze sensoriali condivise.

A Villa Zari di Bovisio Masciago, il progetto si arricchisce inoltre di una dimensione teatrale: durante le visite del 4 ottobre, persone con disabilità affiancheranno le guide del Baule Verde come attori e comparse, dando vita a personaggi e attività legati alla storia della villa.

Il tema dell’inclusione trova una diversa declinazione anche a Villa Cusani Traversi Antona Tittoni di Desio, dove, per l’ultimo week end, sarà esposta l’installazione realizzata nei laboratori artistici della Casa di Reclusione di Opera con il supporto dell’associazione Dentrofuoriasrs. La grande opera, che reinterpreta la Torre di Babele e culmina nella figura della Fenice, racconta attraverso l’arte un percorso di fragilità, trasformazione e rinascita.

Due esperienze diverse, unite dall’idea che la cultura e il patrimonio possano essere spazi concreti di partecipazione, espressione e inclusione.

Informazioni e prenotazioni:

www.villeaperte.info

Per informazioni: Ville Aperte in Brianza

E-mail: redazione@provincia.mb.it

Sito www.villeaperte.info

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Instagram @villeapertebrianza

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