Skira presenta “Crossing Borders”, un’opera che esplora le migrazioni attraverso l’arte di sei artisti contemporanei. A cura di Alessandra Borghese e Diego Mantoan

Il volume documenta e approfondisce il progetto espositivo ideato da Alessandra Borghese e realizzato nel 2025 a Palermo che ha coinvolto sei artisti contemporanei – Claire Fontaine, Yuri Ancarani, Paolo Pellegrin, Francesco Vezzoli, Loredana Longo, Adrian Ghenie – invitati a confrontarsi sul tema delle migrazioni. 

MILANO –  È in arrivo in libreria Crossing Borders. Popoli in Movimento il nuovo volume edito da Skira e curato da Alessandra Borghese e Diego Mantoan, che racconta e approfondisce il progetto espositivo sul tema delle migrazioni realizzato nel corso del 2025 presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Palermo. Il progetto, ideato e curato da Alessandra Borghese, è stato promosso dalla Fondazione Ghenie Chapels – Mecenatismo per l’Arte, in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo e con il sostegno di Unipa Heritage. 

Più che un catalogo, il libro conserva la memoria di un percorso collettivo di ricerca, restituendo il dialogo sviluppatosi intorno a sei opere commissionate a grandi artisti contemporanei – Claire Fontaine, Yuri Ancarani, Paolo Pellegrin, Francesco Vezzoli, Loredana Longo, Adrian Ghenie – attraverso immagini, testi e conversazioni che ampliano la riflessione sul tema oltre il tempo della mostra. Il libro è arricchito da sette ritratti d’autore realizzati dalla fotografa Alessandra d’Urso appositamente per il volume. 

Francesco Vezzoli, Il viaggio di Enea (sunt lacrimae rerum), 2025, courtesy the artist, Fondazione Ghenie Chapels;
ph Maghweb

Il volume diventa così uno spazio permanente di confronto e riflessione prolungando l’esperienza temporanea di un’esposizione concepita per abitare l’Aula Magna dell’Università di Palermo, mantenendo vivo il dialogo attivato tra le opere, gli studenti, la comunità universitaria e cittadina che le ha accolte. 

L’esposizione Crossing Borders. Popoli in Movimento affronta uno dei temi più urgenti e universali del nostro tempo – le migrazioni – riconoscendolo non come emergenza, ma come fenomeno primordiale e strutturale della storia umana. Migrare significa trasformare, contaminare, creare nuove comunità. Eppure, quando si parla di migrazione, sia essa dovuta a guerre, persecuzioni, gravi squilibri economici, carestie o cambiamenti climatici, si percepisce quasi sempre una certa paura verso quei popoli coinvolti. Mentre bisognerebbe riportare le persone e i loro diritti al centro della nostra attenzione.  

Loredana Longo, Victory, 2025, courtesy the artist, Fondazione Ghenie Chapels

«L’arte ha sempre avuto la capacità e la forza di comprendere e immaginare il futuro, costituendo un potente strumento di conoscenza e riflessione nei secoli, capace di promuovere l’integrazione e la crescita culturale. Il progetto espositivo ha reso possibile l’incontro e il confronto tra gli artisti su temi cruciali del nostro tempo, offrendo altre prospettive alle nuove generazioni. Il volume edito da Skira diventa la testimonianza di una collezione temporanea e accompagna il lettore in un viaggio senza tempo, fatto di dialogo, ascolto e immagini.» – afferma Alessandra Borghese, curatrice del progetto.  

Il volume si apre con un’introduzione di Alessandra Borghese e Diego Mantoan in dialogo sul rapporto tra arte e migrazione, e si sviluppa in sei capitoli dedicati ciascuno al racconto dell’opera realizzata dagli artisti coinvolti. La descrizione del lavoro è accompagnata da una conversazione tra i curatori che ne interpretano il significato, e dalle riflessioni di ospiti e studenti emerse nelle aule dell’Università in occasione delle presentazioni. Chiude il libro il testo inedito del cardinale José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, dal titolo Semi invece di crepuscoli. Una teoria dello sguardo. 

Claire Fontaine, I sommersi e i salvati, 2024, neon su struttura metallica blu cobalto e
rosso rubino. Ph. Fausto Brigantino

Alessandra Borghese, giornalista, scrittrice, curatrice e imprenditrice culturale. Studiosa di arte e spiritualità. Negli anni ha organizzato mostre internazionali in collaborazione con musei pubblici e istituzioni private tra cui: “Tamara de Lempicka”, “Leni Riefenstahl” e “La seduzione da Boucher a Warhol”. I suoi progetti spaziano dalle arti visive alla musica sempre con un’attenzione al sociale. Dal 2020 si è dedicata con il Maestro Adrian Ghenie alla realizzazione del progetto “The Ghenie Chapels” per la chiesa della Madonna della Mazza a Palermo, da qui è nata la Fondazione che presiede e la realizzazione di altre iniziative artistiche tra cui “Crossing Borders, Popoli in movimento”. 

Diego Mantoan è professore associato di storia dell’arte contemporanea all’Università di Palermo. È tra gli autori principali di Wikiradio (RAI Radio3) e Caffè Zimmermann (Rete Due, Radio Svizzera Italiana) e scrive su “Burlington Contemporary”. Con The Road to Parnassus (2015) è arrivato semifinalista al Berger Prize 2016. È stato collaboratore dei direttori e segretario di giuria alla Biennale di Venezia, lavorando con Francesco Bonami, Hans Ulrich Obrist, Rirkrit Tiravanija, Wim Wenders e Giorgio Battistelli. Ha curato gli archivi di Douglas Gordon (Berlino), Sigmar Polke (Colonia) e Julia Stoschek (Düsseldorf), oltre a collaborare con la Peggy Guggenheim Collection, ArtVerona e il Museo Rimoldi. 

Scheda  

Titolo: Crossing Borders. Popoli in movimento 

A cura di: Alessandra Borghese e Diego Mantoan 
Editore: Skira  
Lingua: edizione bilingue (italiano-inglese) 
Formato: brossura, 19×25 cm 

Pagine: 156 
Prezzo: 30 € 
Codice ISBN: 978-88-572-5557-6 

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