
Two Palettes in Black with Stovepipe (Dream), 1963
olio su tela con tubo di stufa (metallo) e masonite / oil on canvas with stovepipe (metal) and masonite
225 x 208 x 192 cm
Sonnabend Homem Collection
© JIM DINE, by SIAE 2026 | Foto courtesy Sonnabend Homem Collection
ROMA – La mostra FIREWORKS. Ileana Sonnabend e il boom dell’arte contemporanea, promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e da Azienda Speciale Palaexpo, prodotta e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo, coorganizzata dal Comune di Mantova e realizzata in collaborazione con The Sonnabend Collection Foundation New York e Marsilio Arte, è a cura di Mario Codognato.
In programma a Palazzo Esposizioni Roma dal 3 novembre 2026 al 4 aprile 2027, racconta la straordinaria vicenda di Ileana Sonnabend (1914-2007), gallerista e collezionista tra le figure più incisive nella storia dell’arte della seconda metà del Novecento.
Giovanni Anselmo, Arman, John Baldessari, Georg Baselitz, Ashley Bickerton, Mel Bochner,
Pier Paolo Calzolari, Christo, Jim Dine, Tano Festa, Dan Flavin, Gilbert & George, Giorgio Griffa,
Jasper Johns, Jeff Koons, Jannis Kounellis, Barry Le Va, Roy Lichtenstein, Piero Manzoni,
John McCracken, Mario Merz, Robert Morris, Bruce Nauman, Claes Oldenburg, Luigi Ontani,
Giulio Paolini, A. R. Penck, Michelangelo Pistoletto, Robert Rauschenberg, Mimmo Rotella,
Mario Schifano, Richard Serra, Cy Twombly, Andy Warhol, Gilberto Zorio.

Bloody Life No. 3, 1975
16 elementi, tecnica mista / 16 elements, mixed media
246,38 x 205,74 cm
The Sonnabend Collection Foundation
© Gilbert & George, by SIAE 2026 | Foto courtesy The Sonnabend Collection Foundation
Cinquantaquattro opere di trentacinque artisti, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private, ripercorrono le principali ricerche artistiche che Sonnabend ha contribuito a far emergere e conoscere a livello internazionale, restituendo il ritratto di una protagonista capace di riconoscere le istanze più innovative del proprio tempo.
La sua costante attenzione ai nuovi linguaggi e la sua inesauribile curiosità hanno accompagnato l’affermazione di alcuni dei movimenti più significativi dell’arte contemporanea, dalla Pop Art all’Arte Povera, dal Minimalismo al Neoespressionismo, fino alla Neo-Geo, tra le ultime ricerche sostenute dalla gallerista. Partendo da un nucleo di opere scelte da Sonnabend per la sua attività espositiva o per la propria collezione, la mostra ripercorre una stagione di radicali trasformazioni, mettendo in luce il ruolo determinante svolto da una donna che ha saputo individuare artisti e percorsi destinati a segnare profondamente la cultura visiva internazionale.
Al centro del progetto è soprattutto la capacità di Ileana Sonnabend di costruire un dialogo tra le scene artistiche europea e americana, creando veri e propri ponti tra le due sponde dell’Atlantico. Dalla galleria di Parigi, aperta nel 1962, fino alle successive sedi di Ginevra e New York, Sonnabend ha contribuito alla circolazione di opere, idee e linguaggi, presentando al pubblico europeo artisti americani come Jasper Johns, Jim Dine, Roy Lichtenstein, Andy Warhol e Claes Oldenburg, insieme a Robert Rauschenberg e Cy Twombly, artisti statunitensi che nel frattempo avevano scelto Roma come luogo di vita e di lavoro. Parallelamente, ha favorito l’affermazione sulla scena newyorkese di protagonisti europei come Mario Merz, Jannis Kounellis, Giulio Paolini, Luigi Ontani, Gilberto Zorio, Gilbert & George, A. R. Penck e Georg Baselitz. La sua attività ha così contribuito a ridefinire le geografie dell’arte contemporanea, superando i confini nazionali e mettendo in relazione esperienze, sensibilità e ricerche differenti.

Balloon Venus Lespugue (Orange), 2013-2019
acciaio inossidabile lucidato a specchio con rivestimento trasparente colorato / mirror-polished stainless steel with transparent color coating
1 di 5 versioni uniche / 1 of 5 unique versions
266,9 x 124,1 x 104,7 cm
Sonnabend Homem Collection
© Jeff Koons | Foto Paris Tavitian © Museum of Cycladic Art, Athens, 2026
Il percorso espositivo si sviluppa nelle otto sale del piano nobile di Palazzo Esposizioni Roma, componendo un mosaico di opere che entrano talvolta in dialogo, talvolta in contrasto tra loro. Accanto ai capolavori dell’arte americana, come Figure 8 di Jasper Johns, Wall Explosion II di Roy Lichtenstein, Nine Jackies di Andy Warhol e Kite di Robert Rauschenberg, la mostra presenta opere di protagonisti del Minimalismo, dell’Arte Concettuale e dell’Arte Povera, fino alle ricerche più recenti di Jeff Koons, Ashley Bickerton e Luigi Ontani. Ne emerge un percorso che restituisce la varietà delle scelte di Sonnabend e la sua particolare attenzione alle sperimentazioni artistiche, attraverso un insieme di opere in cui si intrecciano le vicende dei singoli artisti e la visione della gallerista e collezionista.
Nata a Bucarest nel 1914 in una famiglia cosmopolita, Ileana Schapira si avvicina all’arte fin dall’infanzia. Nel 1933 sposa a Bucarest Leo Castelli e, nel 1939, insieme a lui e al mercante René Drouin, apre una galleria a Parigi. La guerra costringe la coppia a trasferirsi negli Stati Uniti, dove entra in contatto con i protagonisti dell’Espressionismo astratto. Quando Castelli inaugura la propria galleria a New York, nel 1957, Ileana contribuisce in modo determinante alla scoperta di personalità destinate a segnare l’arte contemporanea. Dopo il divorzio da Castelli e il matrimonio con Michael Sonnabend, nel 1961 torna in Europa con l’obiettivo di promuovere l’arte americana. La coppia sceglie Parigi, dove nel 1962 apre la Galerie Ileana Sonnabend, attiva fino al 1980. Accanto all’organizzazione delle mostre, Ileana sviluppa un impegno costante nel sostegno agli artisti e nella costruzione di una collezione personale, trattenendo spesso per sé le opere che più ama. Alla fine degli anni Sessanta entra in galleria Antonio Homem, che diventerà uno stretto collaboratore e, in seguito, figlio adottivo della coppia. Nel 1970 i Sonnabend inaugurano una sede a New York, attiva fino al 2014, mentre tra il 1974 e il 1975 gestiscono per un breve periodo anche una galleria a Ginevra.

Piombi, 1968
2 fogli di piombo, solfato di rame, fluoresceina, barra di rame, corda / 2 sheets of lead, copper sulfate, fluoroscein, copper bar, rope
100 x 150 x 120 cm
Collezione dell’artista / Collection of the artist
© GILBERTO ZORIO, by SIAE 2026 | Foto Michele
Sereni
Dopo la morte di Ileana Sonnabend, nel 2007, viene istituita The Sonnabend Collection Foundation, con l’obiettivo di preservare un nucleo inalienabile della collezione. Una parte di questo patrimonio è esposta permanentemente dal 2025 a Palazzo della Ragione a Mantova. Le opere presentate a Palazzo Esposizioni Roma provengono dalla The Sonnabend Collection Foundation e dalla Sonnabend Homem Collection, conservate in parte a Mantova e in parte a New York, oltre che da importanti collezioni pubbliche e private. Il progetto romano si sviluppa così in dialogo con quello permanente del Comune di Mantova, proponendo un percorso parallelo e complementare che amplia e approfondisce la conoscenza della Collezione Sonnabend e della sua storia.
La mostra è accompagnata da un catalogo a cura di Mario Codognato, edito da Marsilio Arte, con testi del curatore, di Giorgia Gastaldon, di Mirta d’Argenzio e Eduardo Cicelyn.
Alla conferenza stampa di presentazione, che si è svolta lunedì 2 novembre nell’auditorium del palazzo delle Esposizioni di Roma, era presente anche il sindaco di Mantova, Andrea Murari.
“Un anno fa la Sonnabend Collection trovava casa a Mantova – ha detto il sindaco Murari –, e oggi siamo qui, nello spazio straordinario del Palazzo delle Esposizioni di Roma, per contribuire , come coorganizzatori, a una mostra bellissima. Questa esposizione fa rivivere la storia unica di Ileana Sonnabend e, allo stesso tempo, promuove Mantova. Il nostro obiettivo è raccontare al mondo la storia di Ileana e la grande arte che oggi vive nella nostra città. A tutti coloro che visiteranno questa mostra rivolgo un invito: venite a trovarci a Mantova e a scoprire la nostra collezione”.
Al tavolo dei relatori anche:
– Marco Delogu, presidente dell’Azienda Speciale Palaexpo di Roma;
– Phokion Potamianos Homem, presidente Sonnabend Collection Foundation;
– Luca De Michelis, AD Marsilio;
– Mario Codognato, curatore della mostra Fireworksa Roma;
Le opere ospitate alla mostra nella Capitale provenienti direttamente dalla Sonnabend Collection Mantova sono:
• Jasper Johns, Figure 8, 1959
• Robert Rauschenberg, Kite, 1963
• Roy Lichtenstein, Wall Explosion II, 1965
• Bruce Nauman, Steel Channel Piece, 1968
• Andy Warhol, Nine Jackies, 1964
Tali opere rientreranno a Mantova una volta terminata l’esposizione di Roma.
Informazioni
Palazzo Esposizioni Roma Via Nazionale 194, Roma
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