Di seguito gli appuntamenti del Giorno della Memoria che si svolgono a Mantova, oggi lunedì 27 gennaio, alla presenza delle autorità locali e dei cittadini.
Continua a leggerecampi di concentramento
Quindici pietre d’inciampo per ricordare i cittadini ferraresi vittime della Shoah deportati dai nazi-fascisti, questa mattina la cerimonia di posa con la partecipazione della Regione
16 gennaio 2025
L’evento alla presenza del sindaco Fabbri e del presidente della Comunità ebraica Arbib, rientra nel protocollo d’intesa per la valorizzazione del Ghetto ebraico di Ferrara e apre una serie di pose analoghe che verranno nel tempo poste nella città estense
Continua a leggereGIORNO DELLA MEMORIA: l’Emilia-Romagna celebra il 27 gennaio con oltre 300 appuntamenti su tutto il territorio regionale
In tutti i Comuni, da Piacenza a Rimini, le iniziative in programma per la ricorrenza internazionale a memoria dello sterminio della popolazione ebraica e di tutti i deportati nei campi di concentramento nazisti.

Bonaccini-Felicori: “Promuovere la conoscenza del passato ci aiuta a capire qual è la parte giusta della storia, ed essere donne e uomini ‘migliori’. Per questo abbiamo voluto la legge sulla Memoria”
Continua a leggereCENTRO BARATTA: Presentazione del volume 1933-1945 Lager Europa. Viaggio nel sistema concentrazionario nazifascista
MANTOVA – L’Istituto mantovano di storia contemporanea, martedì 18 ottobre, ore 17:30 Sala delle Colonne del Centro Culturale Baratta (corso Garibaldi 88), presenta il volume 1933-1945. Lager Europa. Viaggio nel sistema concentrazionario nazifascista (CremonaProduce Edizioni, 2021), con testi di Ilde Bottoli, fotografie di Francesco Pinzi e l’introduzione di Gustavo Corni.
Continua a leggereREGGIOLO – VIAGGIO DELLA MEMORIA AD AUSCHWITZ: un mazzo di fiori per non dimenticare le vittime
Grande emozione per i 60 reggiolesi che hanno visitato i campi i campi di concentramento Auschwitz e Birkenau (Auschwitz II) dal 23 al 25 febbraio.

Il viaggio della memoria, organizzato anche quest’anno dal Comune di Reggiolo, insieme all’Anpi, alla Pro loco e all’Avis, ha riunito cittadini di tutte le età e confermato il grande interesse per questa dolorosa pagina di storia. La delegazione, composta oltre che da volontari delle associazioni anche dal sindaco di Reggiolo Roberto Angeli e gli assessori Aldo Michelini e Franco Albinelli, ha lasciato un mazzo di fiori davanti al muro dove venivano fucilati i prigionieri. Continua a leggere
REGGIOLO – VIAGGIO DELLA MEMORIA AD AUSCHWITZ PER 60 REGGIOLESI
Anche quest’anno il Comune di Reggiolo, insieme all’Anpi, alla Pro loco e all’Avis, organizza il Viaggio della memoria ad Auschwitz in Polonia. Dal 23 al 25 febbraio, 60 reggiolesi visiteranno Cracovia e i campi di concentramento Auschwitz e Birkenau (Auschwitz II).

Il viaggio rappresenta la continuazione di un percorso portato avanti in questi mesi dall’Anpi sul tema della memoria e che ha visto organizzate iniziative nelle scuole e appuntamenti con proiezioni cinematografiche.
La delegazione è composta oltre che da volontari delle associazioni anche da numerosi ragazzi che si sono aggregati nel gruppo per visitare e non dimenticare una terribile pagina di storia e quello che è accaduto nei campi di sterminio.
Nel gruppo saranno presenti anche il sindaco di Reggiolo Roberto Angeli e gli assessori Aldo Michelini e Franco Albinelli.
MANTOVA – Sabato 21 gennaio all’Atelier des Arts “C’ERA UNA STRADA FERRATA”. STORIA DI UN DEPORTATO
Ricordiamo che sabato 21 gennaio ore 17.30 all’Atelier des Arts di Mantova (Via della Mainolda 9) in ricordo della Giornata della Memoria, ci sarà l’evento “C’ERA UNA STRADA FERRATA” Poesie e Diari di un deportato: MENDES BARATTI, a cura di Mendes Biondo e Grazia Baratti.


27 GENNAIO – PER NON DIMENTICARE

Campi di prigionia dove vennero rinchiusi gli IMI (Internati Militari Italiani) dal ’43 al ’45
di Mendes Biondo
Che cos’è scrivere?
Una domanda di questa portata trova difficilmente una risposta che possa davvero definirsi tale ma, in questo caso, viste le circostanze riguardanti le poesie è forse meno difficoltoso dire qualcosa in merito.
Calandoci più in profondità nel contesto ci potremmo chiedere perché un uomo nato nel 1914 e successivamente divenuto prigioniero a Luckenwald e Treuenbreitzen, di scolarizzazione elementare e senza apparenti slanci artistici evidenti, escluso il suo lavoro di maestro d’ascia e calafato, dovrebbe mettere tra le sue opzioni quella di comporre poesie e diari proprio mentre si trova nelle fauci del nemico oppressore. Continua a leggere


