“IL MIO REMBRANDT” DA LASCIARE COL FIATO SOSPESO – REGIA DI OEKE HOOGENDIJK AL CINEMA SOLO IL 6, 7, 8 GIUGNO

Nelle sale italiane il prossimo 6, 7, 8 giugno (elenco a breve su nexodigital.it) il nuovo appuntamento della grande arte al cinema: IL MIO REMBRANDT della regista olandese Oeke Hoogendijk che ambienta il film nel mondo degli Antichi Maestri con un mosaico di storie avvincenti in cui la passione sfrenata per i dipinti di Rembrandt porta a sviluppi drammatici e colpi di scena inattesi.

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UNA DISPERATA VITALITÀ – CONVERSAZIONI CON PIER PAOLO PASOLINI: GLI SPETTACOLI DI SABATO 28 MAGGIO CAMBIANO LOCATION

A causa dell’allerta meteo confermata per il prossimo fine settimana, nella giornata di sabato 28 maggio il festival di eventi Una disperata vitalità – Conversazioni con Pier Paolo Pasolini, cambierà location e si sposterà al Cinema Teatro Ariston in Via Principe Amedeo, 20, Mantova.

La nuova location permetterà agli appuntamenti di sabato, inizialmente previsti all’aria aperta nei cortili di Palazzo Te, di svolgersi normalmente indipendentemente dalla pioggia.

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Al CINEMA, “ADORAZIONE”, il thriller psicologico del regista belga FABRICE DU WELZ

Da giovedì 19 maggio arriva nelle sale italiane con Wanted Cinema ADORAZIONE, il thriller psicologico del regista belga FABRICE DU WELZ con THOMAS GIORIA (il bambino de L’affido, opera prima premiata nel 2017 alla Mostra del Cinema di Venezia), FANTINE HARDUIN (scoperta in Happy End di Michael Haneke), e l’attore BENOÎT POELVOORDE (famoso per il suo ruolo in film come Niente da dichiarare?, In fuga col cretino o Il Cameraman e l’assassino).

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“THE RESCUE”, il docu-film di E. Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin, arriva nelle sale italiane il16, 17 e 18 maggio

Il 16, 17 e 18 maggio arriva nelle sale italiane con Wanted Cinema “THE RESCUE”, il docu-film di E. Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin che racconta l’incredibile storia del disperato tentativo di salvataggio di dodici ragazzi e del loro allenatore di calcio dalle profondità della grotta thailandese di Tham Luang.

Il 23 giugno 2018, dodici ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 17 anni e il loro allenatore di 25 anni rimangono intrappolati a decine di metri di profondità all’interno della grotta di Tham Luang, parzialmente allagata dalle forti piogge monsoniche. Vengono dati per dispersi quasi subito ma i tentativi di localizzazione sono ostacolati dal continuo innalzarsi del livello dell’acqua. Le operazioni di salvataggio diventano un intervento di massa, con il coinvolgimento di una copertura mediatica globale e dell’interesse pubblico. Nove giorni dopo i sommozzatori localizzano finalmente i ragazzi e, con molte difficoltà, cercano di portarli tutti in salvo.

(Credit: National Geographic)

I registi e produttori vincitori del premio Oscar con Free Solo, E. Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin, con interviste esclusive e una grande ricchezza di materiale inedito, ripercorrono passo dopo passo gli sforzi dei Navy SEAL thailandesi e delle US Special Forces, facendo luce sul mondo ad alto rischio delle immersioni in grotta e mettendo in risalto l’umanità condivisa della comunità internazionale che si è unita per salvare i ragazzi.

«I nostri film cercano sempre di esaminare questioni che trascendono il loro argomento. “The Rescue” – spiegano i due registi – parla di un salvataggio impossibile, ma in realtà parla di responsabilità morale. Quando abbiamo le capacità per salvare qualcuno, ci assumiamo l’onere di farlo anche se mettiamo a rischio noi stessi? È una storia sull’umanità comune che ci unisce.

(Credit: National Geographic)

Creare questo docu-film è stato molto impegnativo, tutto è buio nella grotta, sei sott’acqua, immerso nel fango, non si possono girare riprese e le fonti d’archivio sono sparse in tutto il mondo. E di mezzo naturalmente c’era anche la pandemia. Abbiamo fatto le interviste via Zoom e ci siamo concentrati sulla costruzione di un rapporto di fiducia a distanza. Avevamo a che fare con culture diverse, lingue diverse, fusi orari diversi e c’erano numerosi vincoli, ma la storia era davvero commovente. I bambini, i subacquei, i Navy SEAL tailandesi, le forze speciali americane e un’intera comunità ci hanno mostrato cosa significa avere un grande coraggio».

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