Francesco II Gonzaga a Mantova: Guerriero e Mecenate Culturale – Conferenza della dott.ssa Molly Bourne in Palazzo Ducale

Francesco Gonzaga, quarto Marchese di Mantova dal 1484 al 1519 è ricordato da sempre per le sue virtù militari e come talentuoso condottiero.

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FRANCESCO E ISABELLA. L’ETÀ D’ORO DEI GONZAGA, IL NUOVO VOLUME DI LUCA SARZI AMADÈ

È uscito in tutte le librerie e store digitali il  il secondo volume della serie “I Gonzaga” dal titolo FRANCESCO E ISABELLA. L’età d’oro dei Gonzaga (Ed. Laterza) di Luca Sarzi Amadè.

Come racconta l’autore che frequenta l’Archivio Gonzaga fin da ragazzo – “In esso ho sfatato luoghi comuni sulla Marchesa Isabella d’Este, e rivalutato per meriti e qualità il marito, sinora bistrattato dalla letteratura scientifica”.

Francesco II Gonzaga e Isabella d’Este furono due protagonisti dell’Italia del Rinascimento. Trasformarono una piccola città come Mantova in uno dei centri culturali e politici del continente e vissero pericolosamente tra intrighi, guerre e congiure.

Nel passaggio tra Quattro e Cinquecento i Gonzaga e Mantova raggiunsero la loro età dell’oro. Di questo periodo, in cui la città virgiliana si trasformò in una delle capitali d’Europa, furono protagonisti incontrastati Francesco II e la moglie Isabella d’Este.

I due sposi non potevano essere più diversi: Francesco uomo d’armi e d’azione; Isabella raffinata, elegante e colta. Eppure le differenze si integrarono in una complementarità fondata sull’ambizione di accrescere il prestigio del marchesato e di vedere confermata la sua indipendenza nelle turbinose lotte tra principati e interventi delle grandi nazioni. Nell’intreccio di vicende strettamente umane (romanzesche, tuttavia mai romanzate) sfilano Leonardo, Perugino, Raffaello e Mantegna. E poi il Castiglione, Pico della Mirandola, Boiardo, Ludovico Ariosto, Poliziano e altri volti oggi dimenticati.

Protagonisti diventano anche gli animali: uccelli, cani e cavalli che hanno contribuito a scrivere la storia della Dinastia. Come in un affresco, è restituita l’anima a volti, personaggi e luoghi oggi irriconoscibili, ridestandoli dal sonno delle carte e dei troppo spesso astratti libri.

Luca Sarzi Amadè, giornalista, ha collaborato tra l’altro con la Rai, “la Repubblica” e “Il Giorno”. Tra i suoi libri: Milano fuori di mano (Mursia 1987), Milano in periferia (Mursia 1991), Il duca di Sabbioneta. Guerre e amori di un europeo errante (SugarCo 1990 e Mimesis 2013) e il manuale L’antenato nel cassetto (con prefazione di Franco Cardini, Mimesis 2015), testo di riferimento per le ricerche storico-genealogiche. Per Laterza è autore diI Gonzaga. Una dinastia tra Medioevo e Rinascimento (2019).

MANTOVA – 500° DALLA MORTE DI LEONARDO DA VINCI: ESPOSIZIONE DI TUTTI I DOCUMENTI “LEONARDESCHI” CONSERVATI ALL’ARCHIVIO DI STATO

Mostra Carteggi Leonardo.jpgQuest’anno, nella ricorrenza del 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci, il Comune di Mantova, l’Archivio di Stato di Mantova e l’Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani hanno voluto tributare un omaggio al genio del Rinascimento organizzando una mostra documentaria che vede esposti tutti i documenti “leonardeschi” conservati presso l’Archivio di Stato di Mantova

ISABELLA D'ESTE RITRATTA DA LEONARDO DA VINCI   Di Leonardo da Vinci - Web Gallery of Art:   Image  Info about artwork, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1466067

Come è noto Leonardo da Vinci, in fuga da Milano dopo la cacciata di Ludovico Sforza detto il Moro a seguito dell’ingresso dei Francesi, prima di passare a Venezia soggiornò a Mantova per circa tre mesi, tra il dicembre 1499 ed il febbraio 1500, ospite dei marchesi Isabella d’Este e Francesco II Gonzaga. Si fa risalire a quell’arco di tempo l’abbozzo del ritratto di Isabella, oggi conservato al Louvre, che mai si tradusse in un dipinto finito. Continua a leggere

MANTOVA – FRANCESCO II GONZAGA ITALIAE LIBERATOR: INCONTRO DEDICATO ALLA FIGURA STORICA

Francesco II GonzagaIl 29 marzo 1519 moriva in Mantova Francesco II, IV marchese della dinastia dei Gonzaga. Nel pomeriggio di oggi, Venerdì 29 marzo alle ore 17.00 presso l’Atrio degli Arcieri, in occasione del Cinquecentenario della scomparsa di Francesco II Gonzaga, il Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova organizza un incontro dedicato alla sua figura storica.

Saranno presenti gli storici dell’arte Molly Bourne, Michela Zurla e Stefano L’Occaso. Continua a leggere

MANTOVA – Isabella d’Este e Francesco Gonzaga. I segreti di una coppia: MARILENA DOLCI a CASA ANDREASI 

Isabella e Francesco Gonzaga
Molti aderenti all’Associazione per i monumenti domenicani si dedicano ad attività o ricerche che li rendono esperti in singole discipline, alcuni hanno hobby cui si applicano con professionalità. Marilena Dolci, appassionata di ricerche d’archivio, presenta il suo nuovo libro dal titolo Isabella d’Este e Francesco Gonzaga.  I segreti di una coppia 

(Ed. Sometti), Giovedì 29 marzo ore 17.30 a Casa Andreasi, Mantova via Frattini 9.  
Isabella d’Este e il marito Francesco II Gonzaga sono figure centrali del Rinascimento italiano. Su di loro sembra sia stato detto tutto: lei donna elegante, maître à penser di bell’aspetto, colta mecenate e raffinata collezionista; lui importante uomo d’arme, la cui gloria è legata alla battaglia di Fornovo, e marito poco incline alla fedeltà coniugale.

SAN MARTINO GUSNAGO (CERESARA) – CONVIVIO A PALAZZO: IL GRANDE BANCHETTO RINASCIMENTALE TORNA A SETTEMBRE

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1 – 2 – 3 settembre 2017

Come da tradizione torna a Ceresara (Mantova) l’appuntamento di fine estate con “Convivio a Palazzo”, la Festa Rinascimentale che quest’anno si svolgerà dal 1 al 3 settembre 2017 a Palazzo Secco-Pastore di San Martino Gusnago, dove l’Associazione “Compagnia delle Torri” rievocherà lo storico banchetto che si tenne nel Palazzo nell’A.D. 1491 tra il padrone di casa – il nobile Francesco Secco d’Aragona, Francesco II Gonzaga – marchese di Mantova ed Ercole I d’Este, Duca di Ferrara. Continua a leggere

MANTOVA – LA POESIA DELL’ALBINISMO SECONDO SILVIA CAIMI

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La parola ‘albino’ in Africa è associata alla parola ‘morte’. Fantasmi che non muoiono.

I guaritori usano parti del loro corpo per pozioni magiche che servono ad ottenere salute e prosperità. Domenica 19 febbraio nell’affascinante cornice della Chiesa di Santa Maria della Vittoria, edificio votivo voluto da Francesco II Gonzaga, per il quale il grande Andrea Mantegna realizzò la celebre pala d’altare la “Madonna della Vittoria” attualmente conservata al Louvre, le opere pittoriche di Silvia Caimi, dialogando con Mantegna e con le performances della Compagnia di Teatro Danza di Sisina Augusta, ci raccontano di un viaggio dell’anima dove l’arte e la bellezza eterna dei grandi Maestri dell’arte risolvono ogni diversità. Continua a leggere