Dopo il grande successo della prima edizione, dal 18 al 20 maggio a Mantova torna l’appuntamento con il “Food&Science” Festival, una scommessa che Confagricoltura Mantova, assieme a tutti i suoi partner, ha saputo trasformare in un successo.

La seconda edizione della manifestazione verrà presentata ufficialmente alla stampa giovedì 19 aprile, alle ore 11.30, nella meravigliosa cornice di Palazzo Turati, nel centro di Milano: «L’edizione 2017 – spiega Matteo Lasagna, presidente di Confagricoltura Mantova – è stata un grande successo. Abbiamo chiuso con 16.000 presenze registrate, ma soprattutto con la consapevolezza di aver dato vita a una manifestazione unica nel suo genere, qualcosa che mai prima d’ora si era visto non solo a Mantova, ma su tutto il territorio nazionale. Quest’anno, con la seconda edizione, rilanciamo il nostro interesse, le nostre domande, con nuovi relatori e nuovi spettacoli, in un perfetto connubio tra cibo, scienza e creatività». Ecco allora che all’orizzonte vi sono nuovamente tre giorni di confronti, dibattiti, discussioni e ragionamenti esclusivamente a livello scientifico, nei quali capire, riflettere e conoscere tutto ciò che si cela dietro il profondissimo legame tra cibo e scienza. Continua a leggere

«È fondamentale che le imprese agricole e il reddito degli imprenditori tornino al centro di una Politica agricola comune più semplice, efficace e con regole davvero condivise tra tutti gli attori della filiera». Parole di Matteo Lasagna, presidente di Confagricoltura Mantova, a commento del futuro che attende l’agricoltura europea alla scadenza dell’attuale Pac, attesa per il 2020. Ma uno dei primi argomenti da affrontare sarà sicuramente legato al quadro finanziario, scosso dall’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea: «Le risorse che verranno stanziate – spiega Lasagna – inizieranno a essere discusse già da quest’anno, ma c’è il rischio che la Brexit, con tutte le sue conseguenze, possa portare a un ridimensionamento delle risorse comunitarie per la Pac. Un’ipotesi ovviamente da scongiurare, ma che al momento va tenuta ben presente».
La percentuale di auto-approvvigionamento di prodotti agricoli in Italia, tra il 2012 e il 2017, si è ridotta dall’83% al 78%. Un calo di cinque punti percentuali dovuto anche alla riduzione della Sau (superficie agricola utilizzata), che è calata del 3,53% (persi 445mila ettari), e compensato dunque dall’aumento delle importazioni dall’estero (+7%) di prodotti agricoli. È questo il quadro emerso dai dati Ismea elaborati dal centro studi di Confagricoltura, che mettono in evidenza come, per alcune colture, il nostro paese sia sempre più dipendente dall’estero.
È una vera e propria chiamata alle armi nel nome del grano duro quella sottoscritta a Roma tra Confagricoltura e i suoi alleati, vale a dire l’Alleanza delle cooperative agroalimentari, Cia, Copagri, Aidepi e Italmopa. È stato presentato infatti un protocollo d’intesa che si pone l’obiettivo di valorizzare la materia prima e di rafforzare la competitività della pasta italiana aumentando la disponibilità del grano duro, incentivandone la produzione sostenibile e la tracciabilità e sostenendo gli imprenditori che scelgono di puntare sulla qualità. I firmatari rappresentano poco meno della metà di tutta l’agrindustria italiana, per un valore di circa 60 miliardi di euro: «Il protocollo d’intesa – si legge nel comunicato congiunto – è una risposta concreta, volontaria e soprattutto di squadra ad alcune criticità di filiera che ostacolano la crescita del settore.
“Frumento, scenari di mercato e tecniche agronomiche per la qualità”, questo il titolo del convegno tecnico che andrà in scena giovedì 7 dicembre, a partire dalle ore 20.30, nella sede di Confagricoltura Mantova, in via Luca Fancelli 4. Dopo i saluti iniziali del presidente Matteo Lasagna, interverrà Roberto Begnoni, presidente della sezione provinciale cerealicoltori, per un’introduzione ai temi del convegno e un focus sulla filiera “MantoGrano”, che può contare su numeri sempre più importanti. Toccherà poi a Herbert Luigi Lavorano prendere la parola. 

