Un tavolo di confronto per avviare una gestione sinergica delle azioni di misurazione della portata del Mincio che oggi vengono rilevate da soggetti pubblici diversi: è il focus di un tavolo di lavoro convocato oggi dal Parco del Mincio con l’obiettivo di mettere in rete le misurazioni di portata effettuate da Aipo, Arpa e Consorzi di bonifica e che il Parco è intenzionato a incrementare con l’installazione di ulteriori misuratori. Il tavolo di lavoro si pone anche in continuità con il “Tavolo permanente per la balneabilità dei laghi di Mantova” del quale il Parco fa parte.

“Abbiamo convocato i diversi soggetti che già dispongono di misuratori delle portate sul fiume Mincio, con l’intento di instaurare una collaborazione sinergica, finalizzata ad assicurare il controllo ambientale necessario” ha spiegato il presidente del Parco del Mincio Maurizio Pellizzer ai rappresentanti di AIPO Agenzia Interregionale per il fiume Po, ARPA Agenzia Regionale per la protezione dell’ambiente, Consorzi di Bonifica Garda Chiese e Territori del Mincio e Provincia di Mantova, intervenuti all’incontro. Continua a leggere
Alla sua 3ª edizione, l’evento si articola infatti in tre tipologie di percorso. Con partenza alle ore 8:30 in piazza Roma a Marmirolo, un itinerario completo di 70 km per i cicloamatori si snoderà attraverso i comuni dei prati stabili, Cavriana, Goito, Marmirolo, Porto Mantovano, Roverbella e Volta Mantovana, dove sarà attivo un punto ristoro con la possibilità di effettuare la timbratura del cartellino di gara.
Fauna e paesaggio rappresentano il focus del riavvio delle lezioni, tenute dall’esperto in Scienze Naturali dott. Oliviero Spettoli, che approfondirà il tema “Tutela e valorizzazione delle superfici del paesaggio e dell’economia forestale”, e dall’esperto in Scienze Ambientali dott. Daniele Longhi, che interverrà su “Avifauna e mammiferi: metodo e strumento di monitoraggio. Legge Regionale 10/2008”.
Forse in difficoltà a causa del caldo eccessivo, il giovane Airone aveva cercato riparo tra i condomini del quartiere restando disorientato, ma un passante lo aveva notato e aveva allertato il servizio di vigilanza del Parco. Dopo un breve periodo di cure presso il CRAS – Centro di Recupero Animali Selvatici di Parcobaleno, il bell’esemplare è stato rilasciato nella riserva naturale Vallazza.
“La biodiversità è un concetto complesso e spesso malinteso – spiega il presidente del Parco del Mincio, Maurizio Pellizzer – ma la vita di un seme che germoglia, l’osservazione della sua crescita e l’accudimento con la guida di esperti della didattica ambientale, aiuta a comprenderla e, perché no, a farsene carico. Una missione che le nuove generazioni, appositamente sensibilizzate e formate, possono portare a termine con successo”. 


Prevenire danni ambientali, informare la popolazione sulle caratteristiche del territorio e delle specie protette, individuare emergenze ambientali, affiancare l’ente nelle numerose attività di tutela e valorizzazione dell’area protetta e del patrimonio naturalistico che l’ente custodisce nelle sue riserve naturali: questi i principali compiti delle Guardie Ecologiche Volontarie, che il Parco del Mincio si appresta ad incrementare con l’avvio di un nuovo corso di formazione, il settimo dalla nascita dell’area protetta.
Si tratta di azioni di miglioramento e conservazione della biodiversità presenti all’interno dell’area della Riserva Naturale Valli del Mincio, nonché nella Zona Speciale di Conservazione Ansa e Valli del Mincio e nella Zona di Protezione Speciale Valli del Mincio.