MANTOVA – BALNEABILITÀ NEI LAGHI? Il Parco riunisce a un tavolo per mettere in rete i misuratori di portata del fiume Mincio

Un tavolo di confronto per avviare una gestione sinergica delle azioni di misurazione della portata del Mincio che oggi vengono rilevate da soggetti pubblici diversi: è il focus di un tavolo di lavoro convocato oggi dal Parco del Mincio con l’obiettivo di mettere in rete le misurazioni di portata effettuate da Aipo, Arpa e Consorzi di bonifica e che il Parco è intenzionato a incrementare con l’installazione di ulteriori misuratori. Il tavolo di lavoro si pone anche in continuità con il “Tavolo permanente per la balneabilità dei laghi di Mantova” del quale il Parco fa parte.

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Abbiamo convocato i diversi soggetti che già dispongono di misuratori delle portate sul fiume Mincio, con l’intento di instaurare una collaborazione sinergica, finalizzata ad assicurare il controllo ambientale necessario” ha spiegato il presidente del Parco del Mincio Maurizio Pellizzer ai rappresentanti di AIPO Agenzia Interregionale per il fiume Po, ARPA Agenzia Regionale per la protezione dell’ambiente, Consorzi di Bonifica Garda Chiese e Territori del Mincio e Provincia di Mantova, intervenuti all’incontro.

L’ente Parco procederà a installare ulteriori misuratori di portata – spiega il direttore Cinzia De Simonenell’ambito di somme stanziate da Regione Lombardia che, coerentemente con il piano d’azione del Contratto di Fiume Mincio. Dall’incontro di oggi stileremo una mappa dei punti oggi monitorati, valuteremo come integrarla con nuovi misuratori in corrispondenza di punti di prelievo di grandi o piccole derivazioni che non siano oggi monitorate e l’auspicio è che si possa concordare una condivisione in rete dei dati. La Regione infatti, stante il vincolo normativo che impedisce di effettuare sperimentazioni, ritiene opportuno destinare i fondi stanziati allo sviluppo di programmi di monitoraggio quali-quantitativi nell’area del Mincio che, affiancandosi ai monitoraggi effettuati da ARPA (ma con una rete meno fitta e una frequenza di indagine più bassa), possa garantire un affinamento delle conoscenze”.

un affinamento delle conoscenze quali-quantitative delle acque del fiume per calibrare i fattori correttivi nell’intero territorio regionale entro il 2020 e richiede altresì di assicurare un maggiore controllo delle portate nel fiume Mincio al fine di garantire il rispetto delle portate minime da rilasciare in alveo da pare dei concessionari”.

Regione Lombardia ha infatti assegnato al Parco i fondi destinati all’acquisto e installazione di idonei strumenti di misura e trasmissione dati, finalizzati a supportare la Regione nella determinazione del “Deflusso Ecologico” del fiume Mincio e per il quale il monitoraggio quantitativo è elemento essenziale. L’attività si svolgerà nell’arco di due anni e il Deflusso Ecologico sostituisce il percorso di Deflusso Minimo Vitale, non più in vigore.

Dei risultati dei vari incontri l’ente Parco darà specifica e puntuale informazione alle associazioni che, nell’ambito del Contratto di fiume, hanno contribuito a ottenere dalla Regione l’attenzione sul tema del deflusso ecologico.

Conoscere qualità e quantità delle acque del fiume Mincio è il requisito necessario a intervenire sui correttivi utili a migliorare lo stato ambientale dell’ecosistema laghi di Mantova e Valli del Mincio e ed è quanto sta caratterizzando l’attività dell’ente Parco: opere e interventi di riqualificazione ambientale nelle Valli del Mincio, il coordinamento del Contratto di Fiume, la partecipazione al tavolo per la balneabilità e ora le azioni necessarie a stabilire quanta acqua è necessario assicurare al Mincio per garantire la sua vitalità ecologica.

(ph Parco del Mincio)

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