LA PRO GEST E’ IN TRATTATIVA PER L’ACQUISTO DELLA BURGO DI MANTOVA

Burgo

di Paolo Biondo (giornalista)

MANTOVA – Burgo, adesso sì che si fa più concreta la possibilità di una sua riapertura; questo grazie al sempre più probabile acquisto del sito produttivo di Mantova da parte della Pro Gest.

A ben guardare, se davvero dovesse avvenire tutto ciò, si potrebbe parlare di vero e proprio “miracolo”, vista anche la situazione molto delicata e complicata che sta vivendo il settore della carta e per taluni versi anche del cartoncino.

“Miracolo” forse è un termine molto forte, ma non così fuori luogo come si potrebbe pensare.

Comunque vadano le cose siamo dinanzi ad un significativo passaggio della storia di uno stabilimento che per oltre cento anni ha ricoperto un ruolo di primo piano nel vivere quotidiano socio-economico mantovano. Senza ombra di dubbio ora l’attenzione di molte persone, a partire da chi auspica di fare ritorno in quel contesto, è rivolta al coraggio imprenditoriale del numero uno del gruppo cartario trevigiano Bruno Zago nello scommettere sulle potenzialità di uno stabilimento come quello di viale Poggio Reale.

L’auspicio che la trattativa ancora in corso tra le parti porti alla firma del passaggio delle consegne francamente non è ufficialmente avvenuta, ma ciò che potrebbe favorirla è di certo il via libera all’operazione registrato proprio in questi giorni dal consiglio d’amministrazione della Burgo Group.

Speranze soprattutto tra gli ex dipendenti Burgo che a tutt’oggi non hanno trovato una nuova collocazione, alcuni di questi tra le altre cose, sono ad un passo dal perdere anche il paracadute della mobilità. In definitiva, dopo che a più riprese è stata millantata la possibilità di una riapertura, forse anche a sproposito oppure furbescamente per giustificare talune prese di posizione, è stato annunciato l’avvio di una trattativa concreta per la cessione del sito produttivo di Mantova.

Sin dal 2012 si attribuiva alla Pro Gest, gruppo cartario trevigiano che ultimamente ha posto la propria attenzione anche su due aziende del gruppo Benedetti, un forte interessamento per lo stabilimento mantovano di viale Poggio Reale. Addirittura l’acquisizione, o meglio una joint venture con Burgo al 49% e Pro Gest al 51%, sembrava cosa fatta nell’estate di quell’anno poi è calato il silenzio assoluto anche se vi era chi continuava a insistere sull’ipotesi.

Nonostante la chiusura definitiva dell’attività produttiva decisa dalla Burgo nel febbraio 2013 con la conseguenza che 198 addetti venivano posti in cassa integrazione straordinaria e successivamente in mobilità nel febbraio dello scorso anno, vi era chi alimentava le speranze ribadendo che Pro Gest non era l’unica azienda interessata all’acquisto dello stabilimento virgiliano.

Adesso finalmente, dopo il tanto gridare “al lupo”, questo è uscito allo scoperto e di conseguenza non si può pensare che il merito di tutto ciò sia da riconoscere più alla capacità di urlare forte di certi personaggi che gravitano intorno al “panorama Burgo” piuttosto che alla volontà di un imprenditore di ampliare i propri orizzonti.

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