FERRARA: La rosa di fuoco, Picasso e Gaudì a Palazzo dei Diamanti

ferrara_diamanti_casas_1A poche settimane dall’apertura prosegue la rassegna che presenta un ritratto a tuttotondo della scena artistica di Barcellona tra Otto e Novecento. Un viaggio attraverso tecniche e ambiti differenti, dalla pittura alla scultura, dai modelli architettonici ai manifesti ai gioielli, per esplorare le varie anime del modernismo catalano. Picasso e Gaudí sono i protagonisti, insieme ad altri importanti artisti, di questo straordinario racconto che sarà possibile ammirare nelle sale di Palazzo dei Diamanti fino al 19 luglio.

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A siglare l’ascesa di Barcellona era stata l’Esposizione Universale del 1888, che celebrava lo sviluppo economico e urbanistico della capitale catalana e contribuiva a diffondere idee di rinnovamento e di modernità. Una straordinaria fioritura in campo artistico, architettonico, musicale e letterario cambiò il volto della città, sul modello della Parigi Art Nouveau. A Barcellona il giorno continuava la notte e la vita culturale esplodeva come un fuoco d’artificio nell’eccentrico clima della fin de siècle. Forti conflitti sociali accompagnarono, però, questa crescita, culminando nel 1909 nella cosiddetta “settimana tragica”, segnata da violenti scontri tra esercito e popolazione, che decretò la fine di questa stagione irripetibile. La rosa di fuoco. La Barcellona di Picasso e Gaudí racconterà questi anni fecondi e inquieti e l’effervescente fucina di artisti che li animò, lasciando un’impronta profonda nella storia dell’arte del Novecento. Le invenzioni di Lluís Domènech e soprattutto di Gaudí, visionario innovatore delle forme architettoniche e del design d’interni, si avvicenderanno ai capolavori dei protagonisti della pittura e scultura catalana, come Ramon Casas, Santiago Rusiñol, Joaquim Mir, Hermen Anglada Camarasa, Isidre Nonell, Juli González e il giovane Picasso, che mettono in scena con stili differenti un’istantanea della vita moderna, dall’atmosfera bohemien dei caffè e dei ritrovi notturni, alle effigi di gitane e miserabili virate in blu, toccanti icone della solitudine che il progresso si lasciava dietro. Un caleidoscopio di dipinti, opere grafiche, gioielli, fotografie, sculture, modelli architettonici e teatrali testimonierà come tutte le arti siano state percorse dal medesimo fuoco di rinnovamento.

Mostra a cura di Tomàs Llorens e Boye Llorens, organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara

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Aperture serali per visitare la mostra by night.

Sabato 16 maggio, in occasione della Notte dei Musei, La rosa di fuoco rimarrà aperta fino a mezzanotte. I visitatori potranno usufruire di un biglietto d’ingresso speciale: euro 5,00 valido il 16 maggio dalle ore 19.00 alle 24.00. Non prenotabile. Acquistabile direttamente in biglietteria il giorno dell’evento dalle ore 19.00 alle 23.30.

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