VERONA – Le nozze di Cangrande della Scala

di G.Baratti

Mercoledì 24 giugno a partire dalle 18, nella suggestiva piazza dei Signori si terrà la quinta edizione della rievocazione storica delle nozze di Cangrande della Scala con Giovanna di Svevia principessa di Antiochia, la quale, sarà preannunciata dal corteo di sbandieratori e cavalieri, partendo da Castelvecchio, percorrerà via Roma, Piazza Brà, Via Oberdan, Corso Portoni Borsari e piazza Erbe. La cerimonia conclusiva si terrà alle 21 in piazza dei Signori, con lo sposalizio e la festa finale.                                   SPETTACOLO GRATUITO 

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La rappresentazione ripercorrerà i primi momenti della storia sentimentale tra il giovane Signore di Verona e la principessa tedesca, pronipote dell’imperatore Federico II Hohenstaufen e cognata del fratello di Cangrande, Bartolomeo. Un narratore e cinque attori interpreteranno i principali personaggi.

Sulla piazza saranno presenti anche una schiera di figuranti in costume d’epoca, cavalli e cavalieri, danzatori, sbandieratori, musici, trombettieri e rullanti, armigeri e duellanti.

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Al Corteo parteciperanno anche i rappresentanti del Corteo Storico Fiorentino della Repubblica Fiorentina con i loro Bandierai degli Uffizi  e le loro Nozze di Cangrande della Scala – Rievocazione VeronaMadonne. Essi vengono a Verona, per la prima volta, a ringraziare gli Scaligeri per aver ospitato Dante Alighieri.

Inizialmente la Corte Scaligera attende l’arrivo di Cangande

Cangrande arriva a cavallo

La Corte attende l’arrivo della Principessa (in portantina)

Presentazione a corte

Innamoramento di Cangande

Impedimento delle Nozze di Cangrande della Scala

Le guardie tedesche vogliono riportare in Germania la principessa

Duello fra le guardie

Vittoria degli uomini di Cangrande

Cerimonia dello sposalizio, festa finale e partenza finale a cavallo di Cangrande e Giovanna

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Alberto Canfrancesco della Scala (detto Cangrande) nacque a Verona il 9 marzo del 1291; era il terzo figlio di Alberto I della Scala, al tempo signore della città. Suo padre e il fratello Bartolomeo, successore designato, morirono quando Cangrande aveva dodici anni, ed egli giovanissimo affiancò il fratello Alboino nella guida della signoria. Governò da solo a partire dal 1311, quando il fratello maggiore morì durante un assedio alla città di Brescia. Fu per molti anni il leader della fazione ghibellina del nord Italia.

FOTO: archivio web

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