CASA DEL MANTEGNA – Personali dei maestri Antonio Nunziante e Walter Lazzaro

 dal 12 giugno al 12 luglio

INGRESSO LIBERO

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di G.Baratti

All’interno del progettoAvanguardia Rinascimentale“, proseguono  con molto interesse le mostre personali del maestro Antonio Nunziante dal titolo “Magnifico” e del maestro Walter Lazzaro “Metafisiche presenze” nella prestigiosa  Casa del Mantegna in via Acerbi, 47 a Mantova.

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La mostra di Antonio Nunziante si concentra sull’ultima produzione con una serie di opere che spaziano fra la Metafisica e una serie di simboli pittorici più orientati alla poesia. Nunziante è uno dei tre figurativi più importanti al mondo: al pittore, quale ambasciatore dell’arte italiana nel mondo, durante l’inaugurazione del 12 giugno, è stata consegnata la medaglia del Presidente della Repubblica richiesta come premio dall’Accademia della Torre di Carrara.

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L’artista afferma che tra Surrealismo e Metafisica “c’è una commistione. Mediamente la metafisica mi da più apertura, nel senso che è una realtà possibile e più vicina a noi. Il surrealismo invece è qualcosa di estremo, oltre una realtà. Raramente vado oltre la realtà delle cose, infatti nel contesto della mia espressione apparentemente tutto sembra ben proporzionato e normale, ma non è proprio così“.

Il critico d’arte Alain Chivilò, nel corso di un’intervista, ha scritto: “Il Maestro Antonio Nunziante è uno dei più importanti ambasciatori dell’Arte Italiana nel mondo. Lo dimostra l’importante futuro appuntamento presso il museo Orsay e Louvre ma non solo. I richiami alla metafisica e al surrealismo della prima fase sono stati assimilati e personalizzati in una pennellata grassa e matura. La libertà e la gioia nel dipingere propongono tematiche con differente spessore, come il volo dei fenicotteri o la p  arete di una stanza che irradia ulteriori luoghi, portando l’osservatore in un’altra dimensione. Il paesaggio è oramai interiore e metabolizzato da una lunga riflessione originale, che parte dall’Ottocento ma giunge a noi con freschezza e contemporaneità. Oli, tempere all’uovo e maioliche sono i mezzi delle sue costanti creazioni innovative“.

Antonio Nunziante, nato a Napoli nel 1956, trascorre l’adolescenza a Torino in quanto la sua famiglia si era trasferita nel 1961. Molto importante è stata la presenza di un amico di famiglia che gli insegna le principali tecniche pittoriche, facendo nel contempo l’apprendistato presso il laboratorio artigiano del padre. Nel 1975 dopo la maturità artistica ad Asti, s’iscrive all’Accademia di Belle Arti della stessa città, che frequenta per due anni. Tornato a Torino, segue i corsi di figura all’Accademia libera del nudo per poi seguire un corso di specializzazione sulle tecniche di restauro a Firenze. Come pittore è in tale occasione che ha modo di impadronirsi dei segreti delle antiche tecniche artistiche direttamente dai maestri artigiani fiorentini. La frase che riassume quel periodo di formazione che ricorda l’artista è: “Quello che t’insegno sono gesti antichi“.

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Nel caso di Walter Lazzaro, a centouno anni dalla nascita e a ventisei anni dalla morte, con “Metafisiche presenze” si vogliono percorrere tutte le stagioni del pittore del silenzio facendo dialogare metafisica e poesia.

 

2901_Lazzaro__Campanile_di_San_PatergnanoNato a Roma il 5.12.1914, dopo le scuole dell’obbligo, frequenta il Liceo Artistico e Accademia di Belle Arti di Roma e nel quadriennio 1929-32 vince la borsa di studio governativa bandita per concorso tra gli studenti delle Scuole Artistiche di Roma. Nel 1937 è premiato dalla Reale Accademia d’Italia. Nel 1942 è premiato alla XXIII Biennale internazionale d’Arte di Venezia. Ha quindi un’intensa parentesi come attore teatrale e cinematografico, apprezzato da Blasetti e prescelto da Enrico Guazzoni per interpretare la parte di Raffaello Sanzio nel film “La Fornarina”. Nel 1943, tenente dei Granatieri, è portato in campo di prigionia in Polonia da dove rientrerà alla fine del conflitto. Riprende l’attività di pittore ed è invitato a numerose Quadriennali d’Arte di Roma. Dal 1950 è Perito d’Arte del Tribunale di Roma. La sua opera è via via sempre più apprezzata e lo dimostrano le innumerevoli Mostre Personali in Italia e all’Estero. Inoltre svolge l’attività di insegnamento, sin dal 1935, come docente di Pittura nel Liceo Artistico e Accademia di Belle Arti di Roma, Carrara, Bologna, Milano-Brera e fonda e dirige il Liceo Artistico di Novara. Nel 1980 viene insignito dell’onorificenza di Ufficiale al Merito della Repubblica, ma non essendogli stato concesso di proseguire l’insegnamento, per raggiunti limiti di età, restituisce al Presidente Pertini il riconoscimento ricevuto.

Walter Lazzaro, muore a Milano per i postumi di un incidente stradale, il 3.3.1989.

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Il compito a curare le due esposizioni è stato affidato al critico d’arte Giammarco Puntelli che per la Casa del Mantegna ha pensato al progetto “Avanguardia Rinascimentale” in quanto si andrà ad articolare in nove mostre e prevederà la presenza di alcuni temi internazionali che riprendono il senso della rinascita di un certo modo di fare arte e pittura declinati da artisti tra i più importanti del panorama nazionale e internazionale. Allo stesso progetto ha collabora anche Giulia Sillato, curatrice con Puntelli della mostra “L’arte e il tempo” che si tiene all’Expo di Milano nell’ambito dello spazio Città in Expo 2015 fino al 30 giugno.

Orari: da martedì a domenica dalle 10 alle 12.30- Mercoledì e giovedì dalle 15 alle 17 Sabato e domenica dalle 15 alle 18 – Chiuso il lunedì e i pomeriggi di martedì e venerdì

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