CASATICO – CONVIVIO FINALE DI “VIA CASTIGLIONE N1”

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di G.Baratti

Tutti a cena .. da Baldassarre Castiglione, svoltasi sabato 4 luglio, è stato uno tra i tanti eventi che hanno allestiti a corte Castiglioni.

A conclusione della  mostra di arte contemporanea, “Via Castiglione N1”,  è stato presentato  il catalogo con testi di Katia Pognani, presidente del comitato scientifico della Corte, di  Stefano Simonazzi,  assessore del Comune di Marcaria e di Andrea Sante Taddei, curatore della mostra i quali hanno anche partecipato alla cena dal sapore gastronomico rinascimentale con menù a base di selvaggina, paste all’uovo, mostarda, formaggi e vino tutti rigorosamente locali.

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Al convivio hanno aderito più di cinquanta persone – ha sottolineato l’artista visuale e curatore Andrea Sante Taddei – tra artisti e ospiti. L’evento allestito nel cortile interno dell’affascinante cornice della corte del palazzo e del giardino illuminati da luci soffuse. Oltre a questo anche le candele poste sulle tavolate davano un senso di pacatezza e di serenità portando la mente e le gesta nel 1500. Ne è  la prova il fatto, in quest’epoca di selfie, che a cena conclusa nessuno e dico nessuno aveva perso tempo a realizzare una foto. Tutti si sono prodigati a vivere l’esperienza della cena come un tempo. Relazionandosi al cento per cento con tutti i partecipanti, dialogando con gli artisti invitati all’esposizione, quali Linda Carrara, Marco Fantini, con l’amico artista Gianluca di Pasquale, Giusi Fin da Milano, Claudia Melegari, amici musicisti come Deborah Folkie vocalist straordinaria, e la partecipazione Giuseppe Giupi Boles, poeta scrittore, che ci ha emozionato e fatto riflettere attraverso un’interpretazione ricca di trasporto e di pathos di una  lettera immaginata sognata dove il Conte Castiglione ci esortava a riappropriarci del nostro tempo dei nostri affetti, di non aver paura a vivere”.

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“Come ritorno a dire – ribadisce Taddei – è stato un evento unico nel suo genere. Sembra un paradosso, ma non esistono foto della serata, nemmeno della performans che ha emozionato anche il Conte Carlo Castiglione, erede di Baldassare Castiglione richiedendo il testo della lettera letta da Boles. Ne approfitto anche per ringraziare l’Amministrazione comunale di Marcaria che ha dato il consenso alla proroga della mostra Via Castiglione fino all’11 luglio in quanto Corte Castiglione era inserita in un percorso che permetteva la visita di corti e palazzi Gonzaghesche, organizzato come evento collaterale di Expo 2015 nelle terre del Mantovano”.

-Quali sono gli stimoli che l’hanno portata a predisporre il progetto a Corte Castiglioni a Casatico?

Oltre al fatto che Corte Castiglioni è straordinaria, grazie ad una  serie di elementi e personaggi che ne fanno un luogo  ricco di storia. Un’amministrazione comunale ben disposta al recupero ed alla valorizzazione del bene culturale, soprattutto nella figura dell’assessore alle infrastrutture Stefano Simonazzi.  C’è anche un motivo personale in quanto ho abitato a Casatico e quindi era un modo per  collegare il passato con il presente che poi è uno dei temi dell’esposizione Via Castiglione N1 oltre al tema fondamentale che è quello delle relazioni.

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– Dal suo punto di vista, se vi fosse un’altra edizione, quali ulteriori artisti potrebbero essere coinvolti?

Se nel passato Corte Castiglione aveva una sua identità ben chiara, oggi si sta cercando di riconvertire lo spazio con le necessita odierne. Dando nuova linfa e lustro al palazzo attraverso un consolidamento di luogo espositivo ma anche come luogo dove creare percorsi didattici. Per una prossima edizione  ancor prima degli artisti do ampio spazio all’idea di un progetto curatoriale. Dove il tema trainante dell’ evento porta con se la valutazione e la scelta degli artisti che lavorano con tematiche che via via si decide di affrontare. Corte Castiglione offre svariati e notevoli spunti progettuali che vanno dal senso della pittura alla storia del femminismo con figure iconiche come Isabella d’Este. Da Luogo di relazione passate al modo della relazione comunicazione moderne attraverso i social network. – Dal clima che si è venuto a creare durante la serata, quali sono gli elementi della mostra che maggiormente hanno emozionato i visitatori?

La curiosità del pubblico nel voler capire il processo creativo e narrativo delle opere in mostra.

Il  fatto che fondamentalmente sia stata una mostra di opere pittoriche. Pertanto che se ne dica la pittura ha sempre il suo fascino anche nel terzo millennio. Un linguaggio tradizionale trasfigurato con codici contemporanee che ha saputo emozionare, catturare i circa 500 visitatori di Via Castiglione N1.

– Quanto ha influito il contesto per il successo della manifestazione?

Sicuramente in questo caso un ruolo alla pari con gli artisti invitati. Un  contesto enorme e ricco di affreschi può anche intimidire, ma gli artisti, tra cui io, Linda Carrara Marco Fantini Piero Mezzabotta Claudia Melegari Isabella Lotti  hanno affrontato molto bene le tematiche suggeritemi dalla storia del padrone di casa, Baldassarre Castiglione e dalla storia stessa del palazzo  Corte Castiglione.

– Guardando al domani, sta progettando altre iniziative?

Per quanto mi riguarda mi attende come Visual Artist  una mostra  personale, a fine anno, dove stiamo ultimando le date ed i dettagli  in una galleria  di Milano. Come curatore ci son progetti sulla carta che devono trovare il sostegno di sponsor in quanto stiamo parlando di un’esposizione di opere scultore, partendo da quelle esistenti in corte. Mentre a breve  ho preso contatti per curare l’organizzazione di un servizio fotografico di moda della stilista Chiara Salvioli.

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