VOLTERRA – Anno Domini 1398

Domenica 16 e 23 Agosto 2015 Giornata di Festa dove la città etrusca improvvisamente tornerà indietro nei secoli

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di G.Baratti

Il clou della manifestazione che si svolge su 9 giorni, sarà la “Giornata di Festa nell’Anno Domini 1398″ che si celebrerà nelle domeniche 17 e 24 Agosto, dall’alba al tramonto.

Minolta DSCIn quest’occasione nel centro storico sarà ricostruita la città medievale del 1398 con mercati, artigiani, musici, giocolieri, popolani e nobili: un’occasione per immergersi, nella magica atmosfera del Medioevo a Volterra, una delle più belle città della Toscana.

483163_481408375234482_1447692820_nAll’inizio della manifestazione verrà battuto anche il “Grosso Volterrano”, la moneta volterrana del Medioevo e questa sarà l‘unica moneta in circolazione durante la “Giornata di Festa nell‘Anno Domini 1398″.

Minolta DSCProdotti artigianali, pietanze, vino e ogni altra cosa potrà essere acquistata solo con questa moneta, disponibile negli uffici cambio. Le monete non utilizzate potranno essere poi convertite in Euro all‘Ufficio del Consorzio Turistico o tenute come ricordo o se si vuole, essere spendibili l’anno successivo.

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La festa si aprirà sabato 16 con la dichiarazione dei Notabili e dell’Araldo che daranno il via ai festeggiamenti con l‘esibizione degli sbandieratori e dei musici.

Minolta DSCIn serata partirà la “notte dell‘attesa” con musici, danzatori e giullari che invitano la popolazione a gioire e danzare.

Minolta DSCMinolta DSCMinolta DSCLa domenica mattina alle 11 circa sarà la “Giornata di festa nell‘anno Domini 1398″; ed ecco spuntare per le strade del centro storico, Mercanti, Artigiani, Musici, Giocolieri, Teatranti, Artisti, Notabili Dame e Cavalieri, Sbandieratori e Popolani. Migliaia di figuranti che si muovono fra taverne, botteghe artigiane, chiese, ospedali, torri e palazzi, nella magica atmosfera della Volterra di fine XIV secolo.

Le contrade cittadine ripropongono gli antichi mestieri così come l‘ospedale di Santa Maria Maddalena viene ricostruito nel suo antico sito.

Gli animali della campagna, il cantiere edile, la zecca, i musici e i saltimbanchi, gli animatori in costume trecentesco accompagnano gli ospiti fino al passaggio della ronda che alle 24 chiude la festa.

Durante la giornata, in vari luoghi della città, si svolgono azioni sceniche e interventi musicali. Il palcoscenico principale della festa sono gli splendidi luoghi della cittadina: il centro e il Parco di Castello.

Velàthri è il nome etrusco di Volterra che faceva parte della confederazione etrusca detta dodecapoli estrusca o lucumonie. Il re e anche gran sacerdote era detto luchmon (lucumone).

Minolta DSCLa città è celebre per l’estrazione e la lavorazione dell’alabastro; conserva un importante centro storico di origine etrusca.

Di questa epoca rimane la Porta all’Arco, magnificamente conservata; la Porta Diana: i blocchi degli stipiti; gran parte delle mura di cinta costruite con ciclopici blocchi di pietra locale; l’Acropoli, dove sono presenti le fondamenta di due templi, vari edifici ed alcune cisterne e numerosissimi ipogei

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utilizzati per la sepoltura dei defunti, con rovine romane (come ad esempio il Teatro ad emiciclo) ed edifici medievali come la Cattedrale, la Fortezza medicea ed il Palazzo dei Priori sull’omonima piazza, il centro nevralgico dell’abitato.

Per info del programma: http://www.volterra1398.it/

(foto di repertorio di P.Biondo)

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