MANTOVA FESTIVALETTERATURA 2015 – Cinzia Goldoni presenta “Mantova di Streghe e di Virtù”

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di G.Baratti

A Mantova torna la Notte delle Streghe. Si tratta di un evento collaterale al Festivaletteratura che si terrà venerdì 11 settembre alle 21 presso la Corte dei Gonzaga in Via dei Giustiziati n.21. Cinzia Goldoni presenterà la sua seconda opera letteraria dal titolo “Mantova di Streghe e di virtù” (Ed. Lui); storie di streghe e d’inquisizione, torture e roghi nella Mantova Medievale e Rinascimentale.

“La caccia alle streghe era la ricerca e la persecuzione di donne sospettate di compiere atti di magia quali sortilegi, malefici, fatture, legamenti o d’intrattenere rapporti con forze oscure e infernali dalle quali ricevere i poteri per danneggiare l’essere umano, ma soprattutto l’uomo nella sua virilità o nello sciogliere o stringere legami amorosi”.

L’autrice intratterrà il pubblico con letture e commentando alcuni passi del libro, intervistata per l’occasione dall’artista Irma Guidorossi e dall’amica Federica Predella.

Durante la serata verrà servita una cena ad hoc anticipata da un delizioso “aperitivo stregato”, il tutto curato dalla Fornace Catering.64771_505089036199298_1106118408_n-500x450

Cibi, intrugli e pozioni ispirati alla Cultura Pagana della Terra e dei Boschi

Pane di segale con trito di salcitie

Il pane era quasi sempre una miscela di farine, in tempi di carestia anche di segatura di giovani alberi. Spesso era presente nel raccolto la “SEGALA CORNUTA”, un parassita, che portava una malattia che provocava allucinazioni per la presenza di un elemento chimico simile al LSD. Il pane, inoltre quando cotto in casa, spesso non completava la lievitazione e riceveva un insufficiente cottura.

Pane di segale con funghi chiodini

“le donne del DIAVOLO” erano abili conoscitrici dei funghi, spesso presenti nei loro “banchetti sabbatici”

Polenta e acciughe

“gli adepti di SATANA si sarebbero dedicati al commercio delle acciughe…..” in realtà era tra i cibi che più a buon mercato si potevano trovare

Erbazzone

Erbe dell’orto spontanee che insieme al pane raffermo bagnato nel latte dava vita ad una torta salata che a volte i fornai erano obbligati a cuocere gratuitamente……sicuramente non utilizzavano le nostre paste sfoglie!!

“….non vivono quasi d’altro che di latte, erbe, castagne, legumi ed altri cibi……”

Reperire gli alimenti quale frutto spontaneo della terra, un modus vivendi contadino povero e dato per scontato da accusati e accusatori.

Cavolo nero o del Diavolo in frittata

“…considerato un cibo maligno e amato da coloro che avevano poco a cuore le cose dell’anima….” in realtà verdura abbastanza pesante da digerire e quindi poteva dare adito nella digestione notturna ai cosi detti “voli notturni” o “sogni malefici delle streghe”

Caprini al sesamo

Il latte fonte alimentare naturale di sostentamento, reperibile facilmente e che con la trasformazione dava vita al burro, ai formaggi……

Chisol con uva fraga

La frutta compariva spesso sulle tavole dei contadini perché poteva essere coltivata o selvatica

Ipocrasso

Vino medicato d’ipocrasso

Riscaldava il corpo, una sorta di pratica omeopatica che dal formulario della stregoneria era un medicamento del raffreddore

Karkadè

Bevanda salutare dissetante e regolarizzante delle funzionalità epatiche

Per info e prenotazioni rivolgersi a La Corte dei Gonzaga (+39) 0376.397917

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