A CASA DEL MANTEGNA DOPPIO APPUNTAMENTO CON L’ARTE

CatalogoArteModerna

di G.Baratti

MANTOVA – Sabato 28 novembre alle 17 alla Casa del Mantegna di Via Acerbi,47, presentazione del cinquantunesimo Catalogo dell’Arte Moderna – Gli artisti italiani dal primo Novecento ad oggi (Ed. Giorgio Mondadori). La pubblicazione porta in copertina un’opera del maestro emiliano Giuseppe Menozzi.

Ad illustrare il volume  sarà il responsabile editoriale Carlo Motta con gli interventi di Francesca Zaltieri, vice presidente della Provincia di Mantova e Giammarco Puntelli, membro del comitato critico del CAM.

Il professor Giammarco Puntelli ha colto l’occasione di curare una mostra nelle sale della Casa del Mantegna  unica in Italia, “Opere da copertina- Quattro artisti dal Catalogo dell’Arte Moderna”, con inaugurazione sabato 28 novembre alle ore 18, dedicandola a quattro artisti contemporanei quali Armodio, Alfonso Borghi, Mauro Capitani e Giuseppe Menozzi ai quali sono già state dedicate alcune copertine del Catalogo.

armodio1.jpg

Armodio. Nasce a Piacenza il 04.10.1938. La sua formazione dipende non tanto dalla frequentazione dell’Istituto d’Arte “Gazzola” della sua città, quanto dall’incontro con il pittore Luciano Spazzali, il cui studio costituisce il luogo propizio alle sperimentazioni ed alle contaminazioni. Qui conosce il pittore Gustavo Foppiani, prima maestro e poi compagno di strada; i due lavorano assieme ed in seguito si unisce il pittore Carlo Bertè che dividerà lo studio fino al 1980. Si venne così formando quel libero raggruppamento animato da curiosità verso le piu varie manifestazioni di cultura, intenzionato a leggere la realtà sotto il segno dell’ironia e propenso alla trasgressione giocosa. La prima personale piacentina è del 1963 alla Galleria Genocchi di Piacenza e nel 1964, per merito di Foppiani, approda alla galleria l’Obelisco di Roma. Negli anni sessanta il pittore soggiorna per un breve periodo a Londra e collabora con l’americana Lily Shepley ed in seguito con la Galleria Forni di Bologna.

2780-piu-o-meno-60x150-t.jpg

Mentre del 1972 è l’incontro con Philippe Guimiot, che apre all’artista la propria galleria di Bruxelles, avviando cosi una proficua collaborazione. Da quel momento la maggioranza dei suoi dipinti entrano in importanti collezioni private in Europa come negli U.S.A. Dopo un periodo con la Galleria Gian Ferrari di Milano, Armodio approda alla Galleria Braga di Piacenza; terminata quell’esperienza, lavora in esclusiva prima con la Galleria L’Immagine di Arezzo poi con la Galleria Marescalchi di Bologna. Oggi la sua attività è trattata dalle maggiori gallerie italiane ed estere.

 Alfonso Borghi.jpg

Alfonso Borghi, nato nel 1944 nella cittadina di Campegine di Reggio Emilia. Si avvicina alla pittura a soli 18 anni, ha la possibilità di esporre le sue opere per la prima volta, grazie all’intercessione di un collezionista. Parte per un breve viaggio a Parigi. Da questo soggiorno consegue una ricerca appassionata, che virerà verso l’Espressionismo dopo il suo ritorno in Italia, grazie anche al fortunato incontro con George Pielmann, allievo di Kokoschka. Il suo essere espressionista viene sottolineato da un atteggiamento originale, in cui l’approccio con la tela è scevro da costrizioni ideologiche. Futurismo, Surrealismo, Figurativismo morandiano, sono solo le fondamenta di una poetica artistica che combina esperienza e ricerca in opere originali, distanti dalle imposizioni formali di una certa pittura. Borghi utilizza il colore come baricentro della sua esperienza artistica. La materia completa poi l’opera. Crea così un equilibrio solido, uno Yin e yang di luci e ombre di materia e di spirito, in cui diversi elementi si inseguono per fondersi in una concordanza cromatica sempre originale. Le sue opere, viaggiano nelle principali città europee e statunitensi. Sono gli anni ’70: Barcellona, Berlino, Madrid, Vienna, Parigi, NewYork, Los Angeles. A partire dagli anni ’80 un susseguirsi di mostre e di eventi importanti costellano l’attività artistica del maestro. Non solo pittura però. Si dedica anche all’arte plastica, dando un senso tridimensionale a quelle opere che già vivono su tela. Lavora il vetro, la ceramica, ma si dedica anche alla scultura. Nel 2005 il Palazzo di Giustizia di Milano gli commissiona tre opere che vanno ad affiancare una quadreria prestigiosa, insieme a De Chirico, Carrà, Sironi. Nel 2010 è presente a Milano alla Galleria San Carlo, con la mostra La caduta degli angeli ribelli. Nel 2011 la sua terra natia, a cui il maestro è legato sentimentalmente e artisticamente, gli dedica una serie di mostre: Correggio,Guastalla, Parma, Reggio Emilia non prima però di aver presentato a San Francisco la mostra Recent Works. Nel 2012 ancora due appuntamenti importanti: a Torino con la mostra Quadri_cromia di bianco e materia e a Beirut in Libano presso la Galleria Les plumes. A maggio del 2013 Palazzo Carandini di Modena ha ospitato la mostra intitolata Suite Modena.

borghi_atelier_9.jpg

L’estate 2013 si è invece aperta con una grande esposizione a Pechino nello spazio 751 D Park Events. A settembre nel prestigioso Chiostro del Bramante a Roma la mostra L’avvento della materia. Nel 2014 tre appuntamenti importanti: a giugno al Museoteatro della Commenda di Prè a Genova, con la mostra Alchimie della realtà, stessa mostra in agosto Palazzo Medici Riccardi a Firenze, novembre al Centro Espositivo Rocca Paolina, di Perugia con Sonorità materiche. 2015 primo appuntamento a Milano al Palazzo Giuriconsulti, poi in ottobre sempre a Milano alla Galleria San Carlo, con una personale La pittura sublime alimento dell’anima. Grazie a una lunga attività espositiva e a una costante sperimentazione artistica, Borghi ha saputo coniugare sapientemente l’importanza per la terra d’origine con le esperienze internazionali. Oggi le sue opere trovano spazio in collezioni pubbliche e private e in musei italiani e europei.

 Mauro Capitani.jpg

Mauro Capitani, è nato a San Giovanni Valdarno (AR). La sua formazione inizia all’Istituto d’Arte, successivamente si iscrive a Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Terminati gli studi con una tesi in Storia dell’Arte, inizia alcuni anni dopo ad insegnare Pittura all’Istituto d’Arte. La sua prima personale risale al 1967. Nel 1974 è invitato in Australia (Brisbane e Sidney) con numerose opere  per una rassegna ufficiale di “Arte Giovane Italiana”. Nel 1978 conosce Mino Maccari che lo incoraggia nelle prime incisioni e lo presenta nello stesso anno nel catalogo di una personale che Capitani tiene alla Galleria Omiccioli di Via Margutta a Roma. Nel 1986 lo scrittore e critico Ferdinando Donzelli lo segnala quale artista di particolare interesse nel catalogo Mondadori dell’Arte Moderna Italiana – N°22 “per la grande fantasia dell’opera e la sapiente cromia lirica dei suoi dipinti”.  Lo storico e critico Tommaso Paloscia nel terzo volume di “Accadde in Toscana” – Arte tra il 1970 e il 2000 – (Ediz. Polistampa) lo annovera tra i protagonisti della pittura di questi anni, delineandone una netta personalità e una fantasia creativa che lo colloca tra gli artisti più interessanti della sua generazione. E’ socio dell’antica Compagnia del Paiolo fondata a Firenze nel 1512 da G.Francesco Rustici.

roma-personale-di-mauro-capitani-722.jpg

Ha tenuto numerose personali su invito di pubbliche amministrazioni, Università e gallerie private. Suoi dipinti sono presenti in importanti case d’asta e in rassegne nazionali ed estere. Le reti televisive di “Rai Uno”, Rai Due e Rai Tre, si sono interessate alla sua opera con alcuni servizi nel telegiornale. Recente la pubblicazione della imponente monografia “Mauro Capitani -Sulle rotte del mio tempo” curata da Giovanni Faccenda, nella collana “Artisti italiani del Secondo Novecento” Ediz.Granducale, con l’adesione del Ministero dei Beni e Attività Culturali. Faccenda definisce la sua opera “una tavolozza tra le più prepotentemente ispirate degli ultimi trenta anni” ed ancora “i suoi esiti pittorici si distinguono nella scena contemporanea per un lirismo abitato da lasciti esistenziali, a monte dei quali permane una vocazione autentica per la pittura “alta”. Figura quindi di riferimento in uno scenario contemporaneo ormai orfano di “coloristi” capaci e orientati come lui. Ne sono vibrante dimostrazione i recenti paesaggi ricchi di cromie palpitanti e di fragranze, in cui è facile assaporare fra le altre, quella pregiata, che emana la vera pittura. Recentissima la collocazione di una grande tavola nelle antiche mura di San Giovanni Valdarno. Opera che celebra la fondazione della città dal progetto di Arnolfo di Cambio. Il dipinto è pubblicato nel volume “Dalla Terra nuova alla città contemporanea”  Pacini Editore 2009. Tre suoi grandi bassorilievi sono stati posti nella Pieve Romanica di Pian di Scò (AR), commissionatigli in occasione delle celebrazioni del millennio 1008-2008, dell’imponente monumento architettonico e  una grande Pala dedicata a San Martino è stata collocata nella Pieve di San Martino a Vado ( sec. IX°) in Strada in Casentino – AR – (2009). Ha eseguito l’opera-progetto risultata vincitrice per la realizzazione della Lancia d’Oro della Giostra del Saracino di Arezzo, per l’edizione 2010, dedicata a Giorgio Vasari.

GiuseppeMenozzifoto.jpg

 Giuseppe Menozzi, nasce a Mirandola nel 1956, risiede a Camposanto (MO). Seguendo la sua vocazione, ha iniziato a esporre giovanissimo in spazi pubblici e privati. Fra le personali ricordiamo quelle a Santa Maria degli Angeli ad Assisi, all’Expo Arte di Bari, all’Arte Fiera di Bologna, all’Art Expo di Brescia, Bidart Bergamo Internazionale D’Arte, al Castello di Spezzano (MO). È stato presentato inoltre alla Fiera d’Arte di Reggio Emilia e a Arte Genova. Con la sorella Anna, poetessa e scrittrice, ha proposto, in una suggestiva corrispondenza tra pagina dipinta e pagina scritta, alcune rassegne d’arte. Dal 1991 per il maestro inizia un lungo viaggio che lo vedrà protagonista in molte manifestazioni in Italia e all’estero esponendo anche nelle sale dell’Auditorium di Praga. Nel 1995 la città di Modena gli dedica una mostra antologica nella sede civica Sale del Paradisino. Espone anche a Sarzana (La Spezia) nell’estate 1998, a Massa nel novembre 1999. Le opere di Menozzi sono pubblicate su importanti riviste di arte contemporanea e sono presenti in collezioni pubbliche e private.  Nel settembre 2002 vince a Carrara il premio culturale “Lizza d’Oro Arte” organizzato da La Vecchia Lizza. Nel luglio 2009 viene scelto dal Comune di Pontremoli per fare, nel salone del Quattrocento, la personale nei giorni dell’assegnazione del “Premio Bancarella”. Nel luglio 2009 vince a Carrara il Premio Nazionale Culturale Torre di Castruccio per l’Arte, riconoscimento assegnato in passato a personalità come Floriano Bodini, Giò Pomodoro, Yoshin Ogata, per la Saggistica a Vittorio Sgarbi e a Sergio Zavoli, e per la Scienza ad Antonino Zichichi e a Margherita Hack. Nel marzo 2010 vince per l’Arte il premio “Foyer Des Artistes” ricevuto nell’aula magna de La Sapienza a Roma insieme ad altre personalità della cultura come Fabrizio Del Noce. Dal 2011 il dipinto “Il canto del tempo – Firenze” fa parte della pinacoteca del Consiglio della Regione Toscana a Firenze e, da oltre un anno, alcune opere del maestro costituiscono una personale presso il museo di San Giovanni degli Agostiniani a Fivizzano. Nel gennaio 2012 il Maestro è presente alla Fiera ARTE GENOVA 2012 e pubblicato sul relativo Catalogo Internazionale. Nell’aprile 2012 Mondadori dedica un Catalogo personale al Maestro dal titolo: “MENOZZI – Rivoluzione nella Via della Luce”. Nel novembre 2012 il Maestro è presente alla Fiera ARTE PADOVA 2012 e pubblicato sul relativo Catalogo Internazionale. Nel novembre 2012 il dipinto “Il Viaggio” viene scelto come copertina del Catalogo d’Arte Moderna (CAM n. 48) Mondadori, per l’edizione 2013.

consiglio copia.jpg

Nel gennaio 2013 è pubblicato sul Catalogo “Spoleto International Art Fair”. Il Maestro è presente alla Fiera ARTE GENOVA 2013 e pubblicato sul relativo Catalogo Internazionale. Il 31 gennaio 2013 il Maestro viene premiato a Roma alla Camera dei Deputati con il conferimento del “Premio Internazionale Comunicare l’Europa”. Il premio viene conferito ogni anno a dodici personalità che si sono distinte in vari settori per le attività e la carriera europeistica ed internazionale; si ricordi che la commissione di tale premio è presieduta dal prof. Marcello Bempoard, direttore generale della Presidenza del Consiglio di Bruxelles. Nell’Enciclopedia d’Arte Italiana del 2013 (Catalogo generale artisti dal Novecento ad oggi) pubblicata in marzo, viene dedicato ampio spazio al lavoro ed alla vita del Maestro Menozzi.

ilsegnoviola copia.jpg

Nel novembre 2013 il Maestro è presente alla Fiera ARTE PADOVA 2013 e pubblicato sul relativo Catalogo Internazionale. Il lavoro del Maestro Menozzi è promosso e pubblicato ogni anno, sul mensile ARTE Mondadori, sulla rivista ARTE IN (International Art Magazine), sulla rivista bimestrale International URBIS ET ARTIS, sulla rivista ARTE&ARTE e su altri venti quotidiani. Nel novembre 2013 viene nuovamente scelta un’opera importante del Maestro come copertina del Catalogo d’Arte Moderna (CAM n. 49) Mondadori, per l’edizione 2014. Nel febbraio 2014 il Catalogo Internazionale d’Arte Moderna (CIDA) dedica la copertina ad una importante opera del Maestro ed all’interno un ampio spazio alla sua vita ed al suo lavoro. Per la prima volta, il Maestro Menozzi è presente in copertina ed in un ampio speciale all’interno dell’Annuario d’Arte Moderna ed. 2014.   Alcune opere del Maestro sono esposte in permanenza in musei italiani ed esteri tra cui l’importante Pinacoteca a Firenze, sede della Regione Toscana, nel Museo Guidi a Forte dei Marmi e nel Museo degli Agostiniani di Fivizzano (Massa Carrara). Nel maggio 2014 al Parlamento Europe di Bruxelles, si è tenuta un’importante mostra personale.

Le opere rimarranno esposte  nelle sale della Casa del Mantegna, Via Acerbi, 47 fino al 3 gennaio 2016.

ORARI DI APERTURA: martedì 10-12.30, mercoledì e giovedì 10-12.30/ 15-17, venerdì 10-12.30, sabato, domenica e festivi 10-12.30 / 15-18. Chiuso il lunedì, il 25 dicembre 2015 e il 1 gennaio 2016. Per info.: 0376 360506

 

 

 

Rispondi