“MANTOVA VECCHIOTTA” di MAURO GIORDANI, DIVENTA UN LIBRO

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di G.Baratti

Dai social network alla carta stampata – “Mantova Vecchiotta”  (Ed. Sometti) diventa un libro e verrà presentato giovedì 3 dicembre alle ore 18 in Sala Norlenghi di Corso Vittorio Emanuele II, 13 a Mantova.

Mauro Giordani, curatore della pagina face book Mantova Vecchiotta ha deciso di trasferire le 260 cartoline del capoluogo virgiliano di inizio Novecento in un libro che diverterà una concreta testimonianza di quel passato che ha contribuito ad ampliare il patrimonio culturale locale e al tempo stesso ha creato le condizioni per guardare al futuro con maggiore entusiasmo.

Mantova saluti.jpgLa pubblicazione, viste le proprie caratteristiche può divenire tranquillamente un simpatico dono per le prossime festività natalizie.

Con l’autore e l’editore interverranno lo scrittore Davide Bregola e lo storico della fotografia Massimo Meschieri, autori delle due prefazioni e il giornalista Luca Ghirardini.

Mantova porto catena.jpgMantova possiede una grande quantità di cartoline che la ritraggono, pubblicate tra la fine dell’Ottocento e gli anni Trenta del Novecento. Attraverso una formidabile collezione di inediti Mauro Giordani propone un percorso di visita della Mantova di inizio Novecento, una città incantata, che già nei primi decenni del secolo ha subìto profonde trasformazioni. Fino ad allora il perimetro era rimasto quello del ducato gonzaghesco: i laghi, le mura, le porte e la fossa magistrale. Le splendide immagini di “Mantova vecchiotta” ci mostrano una città radicalmente diversa: lo skyline sui laghi con il vecchio ponte di San Giorgio e le fortificazioni. Le mura e le antiche porte non ancora demolite. Il Rio ancora completamente scoperto. Palazzi e chiese oggi sparite per far posto alla modernità. E poi ci sono i mantovani, a piedi o in carrozza, di ceto popolare o benestanti. E’ “un romanzo per immagini che non è mai stato scritto”, come scrive Davide Bregola. C’è dunque tanta Mantova scomparsa in queste immagini, ma le cartoline ci raccontano un tessuto artigianale fatto di stampatori e fotografi, con nomi che sono entrati nella memoria cittadina e italiana.

(foto dal sito facebook)

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