FERRARA METAFISICA -SUL PALCOSCENICO TUTTO È MISTERO

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Giovedì 14 gennaio alle 17.30, presso la Sala Estense di Ferrara, piazza del Municipio 14, si terrà il secondo appuntamento del ciclo di conferenze intitolato Sul palcoscenico tutto è mistero legato alla mostra De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie allestita fino al 28 febbraio prossimo a Palazzo dei Diamanti. Gli eventi sono tutti gratuiti e l’ ingresso è libero fino ad esaurimento posti (max 288).

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Paolo Baldacci, curatore della rassegna, parlerà di Che cosa si scopre curando una mostra e di come sia un privilegiato momento di approfondimento che consente di scoprire nuove relazioni, significati e conseguenze.

Gli appuntamenti successivi saranno:

giovedì 21 gennaio 2016 ore 17,30 M. Luisa Pacelli, Direttrice delle GAMC

De Pisis, de Chirico e Carrà tra Ferrara e Bologna, 1916-1918

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Maria Luisa Pacelli, Direttrice delle GAMC.jpg

Filippo de Pisis ha avuto un ruolo fondamentale per Giorgio de Chirico e Alberto Savinio negli anni del loro soggiorno emiliano: egli, infatti, introdusse i due fratelli nei circoli intellettuali cittadini e bolognesi, e li accompagnò alla scoperta della sua Ferrara. Inoltre, è stato probabilmente grazie all’influenza della famiglia Tibertelli che de Chirico e Carlo Carrà hanno avuto la possibilità di dipingere insieme presso Villa del Seminario, lontani dai pericoli del fronte.

giovedì 28 gennaio 2016 ore 17,30 Flavio Fergonzi, Università di Udine

La metafisica e la modernità: una linea italianaevento3.jpg

Grazie all’attenta analisi di alcune fondamentali opere degli anni 1917-19, non solo di Giorgio de Chirico ma anche di Carlo Carrà, Giorgio Morandi e Arturo Martini, la conferenza ricostruisce il clima culturale italiano tra la prima guerra mondiale e gli anni immediatamente successivi.

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Flavio Fergonzi è nato a Pavia nel 1963. Ha studiato alla Scuola Normale Superiore di Pisa sotto la guida di Paola Barocchi, poi ha insegnato all’Università di San Paolo del Brasile, all’Accademia di Brera a Milano all’Università di Trieste e a quella di Udine dove, dal 2005, è professore ordinario di Storia dell’Arte Contemporanea. Si è occupato di scultura dell’Ottocento e del Novecento (Rodin and Michelangelo. A Study in Artistic Inspiration, Philadelphia, Philadelphia Museum of Art 1997; La scultura monumentale negli anni del fascismo. Arturo Martini e il Monumento al Duca d’Aosta, Torino, Allemandi 1992); di storia della critica d’arte italiana del Novecento (Lessicalità visiva dell’Italiano. La critica dell’arte contemporanea 1945-1960, Firenze-Pisa, Accademia della Crusca e Scuola Normale Superiore 1996); di fonti internazionali visive per l’avanguardia artistica italiana (La Collezione Mattioli. Catalogo scientifico, Milano-Ginevra, Skira 2003). Il suo ultimo lavoro ha riguardato i maestri italiani del primo Novecento (Filologia del 900. Modigliani Sironi Morandi Martini, Electa 2013). Ha iniziato, da poco, a occuparsi di arte degli anni Sessanta e Settanta.

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giovedì 4 febbraio 2016 ore 17,30 M. Grazia Messina, Università di Firenze

Parigi 1911-1914, de Chirico e la cultura visiva delle avanguardie

La conferenza si focalizza sulla cultura visiva che Giorgio de Chirico respira a Parigi tra il 1911 e il 1914, subito prima del trasferimento a Ferrara, con particolare attenzione alle fonti “basse” e alle sollecitazioni culturali e popolari, come le insegne dei negozi, la pubblicità e la fotografia.

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Maria Grazia Messina è docente di Storia dell’Arte Contemporanea nell’Università di Firenze. Coordina la Scuola di Dottorato interuniversitaria in storia dell’Arte e dello Spettacolo delle Università di Firenze, Pisa, Siena. E’ Presidente della CUNSTA, Consulta Universitaria Nazionale per la Storia dell’Arte. E’ membro dei comitati scientifici del Museo del ‘900 di Milano e del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato.

I suoi studi riguardano principalmente nessi fra arti visive, critica e letteratura fra impressionismo e avanguardie storiche, il rapporto di queste con le culture arcaiche e primarie, e aspetti delle neoavanguardie italiane negli anni sessanta e settanta. Fra le monografie si ricordano Il cubismo dei cubisti, ortodossi ed eretici a Parigi intorno al 1912 (1986), Le muse d’oltremare, Primitivismo ed esotismo nell’arte contemporanea (1994), Paul Gauguin. Un esotismo controverso (2006), e i cataloghi delle mostre Metropolis. La città nell’immmaginario delle avanguardie. 1910-1920 (Torino,2006 ) e Collage/Collages, dal Cubismo al New Dada (Torino 2007).

Il ciclo di conferenze sono a cura di Fondazione Ferrara Arte e Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara

Informazioni: 0532 244949 /// www.palazzodiamanti.it

(foto d’archivio web)

 

 

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