CERESARA – DAL 25 AL 29 MARZO ANTICA FIERA DELLA POSSENTA

di G.Baratti

Da più di 60 anni a Ceresara, durante il penultimo fine settimana di marzo, si rinnova l’appuntamento con la Fiera della Possenta, un’usanza che ha assunto i caratteri della tradizione, richiamando visitatori da tutta la Penisola.

Nonostante inizialmente la ricorrenza fosse caratterizzata da una dimensione per lo più religiosa, con il trascorrere degli anni si è insinuata la vena popolare, trasformando la Possenta in una vera e propria fiera di bestiami e merci. Si apprende, infatti, da una delibera del Consiglio Comunale di Ceresara datato 16 ottobre 1904 l’istituzione di “una fiera di bestiami e merci, da tenersi nei giorni 25-26-27 d’ogni anno del mese di marzo, in occasione della festa detta della Madonna della Possenta”. 

L’area sulla quale si estende con le sue infrastrutture è di circa 20.000 metri quadrati di cui la metà coperti e oggi rappresenta un importante punto d’incontro per l’agricoltura e l’artigiano, dove poter conoscere le novità crescenti di questi settori, assaggiare prodotti tipici a Km 0, onorando le tradizioni e trascorrere qualche ora in compagnia partecipando alle proposte che quest’anno gli organizzatori hanno messo in calendario come ad esempio: cabaret, folk, ballo liscio, luna park , motocross acrobatico e  l’esposizione  di antichi trattori dell’Associazione “Gli Aratori del Po”.

IL podio dell'edizione 2015.jpg

Per tutti gli amanti del ciclismo, l’appuntamento è martedì 29 marzo con il Gran Premio Fiera della Possenta, la classica mantovana per under 23 ed elite intitolata anche al Cavalier Enzo Bertoni.

La partenza verrà data alle 14,30 e gli atleti dovranno affontare per venticinque volte un circuito di 4,100 chilometri sino a coprire i 102,500 chilometri programmati.

Il Gran Premio Fiera della Possenta, che sarà la prima prova del Trofeo Prestigio d’Oro Fiera del Riso 2016, avrà come ogni anno il patrocinio del Comunale di Ceresara, comunità da sempre legata a doppio filo al mondo delle due ruote per aver dato i natali a grandi protagonisti del ciclismo come Giambattista Baronchelli.

Con partenza alle ore 14,30 gli atleti affronteranno per venticinque volte un circuito interamente pianeggiante di 4,100 chilometri sino a coprire i 102,500 chilometri in programma.

Domenica 27 dalle 16,30 alle 18 al Cestro Fiera FESTA DEI PRODOTTI De.Co. DELLA PROVINCIA DI MANTOVA dove saranno presenti 15 Comuni che presenteranno 25 prodotti Deco mantovani con degustazione.

Martedì alle ore 20 cena spettacolo “DE COena Mantuana”, ovvero Intorno alla cena Mantovana con i prodotti De.Co. dove verranno proposti i famosi tortelli della Possenta fatti con le tipiche ciliegie coltivate in Ceresara e il risotto alla mantovana (Euro 25,00 comprese le bevande). Per chi vuole partecipare alla cena deve prenotarsi allo 0376.1586199 oppure www.compagniadelletorri.it.

Per chi volesse gustare i piatti tradizionali della cucina mantovana e soprattutto le specialità ceresaresi, come il tortello alla ciliegia della Possenta, il salame ceresarese e la torta Dolceresa, c’è il Ristorante del Centro Fiera di Ceresara che dispone di ambienti riscaldati e che dal 25 al 28 marzo sarà aperto tutte le sere dalle ore 19 alle 22. Sabato 26 e domenica 27 marzo il ristorante sarà aperto anche dalle ore 12 alle 14. Lunedì 28 dalle ore 12 “Spiedo di Pasquetta” su prenotazione. All’interno del Centro Fiera è inoltre aperto il bar che serve anche colazioni e aperitivi. Il servizio è offerto dalla Consulta Giovani di Ceresara. Info e prenotazioni tel. 348.1619887.

La Fiera della Possenta, che rinnova la celebrazione dell’Annunciazione della Beata Vergine Maria (25 marzo) festa solenne, anticamente si teneva nell’omonimo santuario situato in un ambiente naturale di grande suggestione, circondato da prati e ciliegeti, costruito per opera e volontà della popolazione ceresarese nella seconda metà del Quattrocento, ma più antico documento storico sull’oratorio della Possenta risale al 9 ottobre 1544, data della prima visita pastorale alla Diocesi di Mantova compiuta dal Vicario Generale mons. Francesco Marno, delegato dal card. Ercole Gonzaga.

Nella chiesetta campestre si venerava, e si venera tuttora, un’immagine quattrocentesca in terracotta della Madonna che tiene il Bambin Gesù sulle ginocchia. All’esterno dell’oratorio sorge un pozzo di acqua ritenuta miracolosa.

Madonna della Possenta-particolare.jpg

Una pia leggenda, narrata da Rosa Zanini Carleschi, motiva questa credenza popolare: “In tempi remoti alcuni malandrini che infestavano la campagna si introdussero di notte nell’umile chiesa della Possenta per fare bottino dell’oro e dei gioielli che onoravano in abbondanza l’immagine della Madonna. Ma alcune collane s’impigliarono nel braccio della statua. I malandrini allora, spezzatolo, lo gettarono nell’asciutto pozzo vicino. Al tocco del braccio benedetto, dal fondo arido, scaturiva una sorgente di acqua limpida e fresca come polla alpina. E da allora -quell’acqua- bevuta con fede (è provato da innumeri attestazioni) non solo guarisce i mali fisici anche fra i più gravi ed ostinati e incoraggia e conforta gli spiriti deboli e abbattuti, ma con speciale larghezza aumenta o dona la screzione lattea alle mamme che l’impetrano”.

Nel secondo dopoguerra il Comune ha trasformato l’annuale festa che il 25 marzo si teneva in questo piccolo santuario, nella Fiera della Possenta, appuntamento di grande richiamo che si celebra, appunto, nel giorno dell’Annunciata.

Annunci

Rispondi