ANTICHISSIMA FIERA DELLE GRAZIE 2016 – IL BOZZETTO DEL MANIFESTO DELLA MAESTRA MADONNARA MICHELA BOGONI

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Michela Bogoni, Maestra madonnara veronese, ha vinto l’edizione 2015 dell’Incontro Nazionale dei Madonnari di Grazie e a lei è andato il compito di realizzare il bozzetto che simboleggia il concorso che si svolgerà il 14 e 15 agosto 2016.

Lei stessa racconta l’ideazione e la realizzazione di una composizione originale e coinvolgente: «è da quando ho visto Straccetto malato chinarsi a disegnare per l’ultima volta (tutti lo sapevamo e probabilmente anche lui), che sogno questo manifesto. Dedicato a lui e con lui, ad alcuni personaggi che hanno fatto la mia storia di madonnara e quella del sagrato di Grazie di Curtatone».

Sul suo manifesto compaiono tre madonnari che proteggono gli artisti dal cielo: sono Toto de Angelis, in arte Straccetto, Flavio Sirio e Giancarlo Balzani. Con Straccetto l’artista ha fatto le sue prime esperienze artistiche nelle piazze:  «mi ha insegnato il colore e la dignità di chi vive per strada. La sua mancanza ogni anno è pungente. I ricordi belli che ho di lui ho cercato di racchiuderli nel suo sguardo eloquente». Con Flavio Sirio Michela ha imparato tanto: «mi ha consigliato fin da subito, con i suoi modi decisi… per me lui era l’eccellenza del gessetto, mi intimoriva ma la sua mano magica e i suoi consigli non li scorderò mai». Di Giancarlo Balzani, artista della Romagna, Michela ha il ricordo di «una persona speciale, mi ha sempre sostenuta, mi apprezzava come madonnara e come persona e anche le sue lezioni di vita apprese nelle notti ferragostane passate a disegnare sono ricordi preziosi».

Michela ha immaginato i loro volti come parti di una vetrata colorata inserita nella facciata del santuario di Grazie. La tavolozza scelta è decisa. «Fa parte della mia indole – dice Michela Bogoni – ho voluto un trionfo di colori forti e di vita perché è così che voglio omaggiare questi artisti e riportarli in piazza con noi sotto lo sguardo della Madonna delle Grazie che sta al centro del quadro».

Come a dire che nel manifesto dell’edizione 2016 sono chiamati a raccolta i madonnari di ieri, di oggi e che a Grazie è il cuore pulsante di una manifestazione che, dopo oltre qu­arant’anni, è ancora considerata e riconosciuta come unica e speciale per tutti coloro che amano quest’arte effimera sacra e popolare.

 

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