MANTOVA – LA CITTÀ SCOMPARSA: UNA MOSTRA DEDICATA ALLA DEMOLIZIONE DEL GHETTO EBRAICO

La-città-scomparsa_b.jpg15 SETTEMBRE – 16 OTTOBRE 2016

di G. Baratti

Si inaugura la mostra “La città scomparsa. La demolizione del ghetto ebraico di Mantova, giovedì 15 settembre alle ore 17,00 allestita nella ex chiesa di Santa Maria della Vittoria (Via Monteverdi,1), luogo particolarmente significativo per la storia degli ebrei mantovani. 

Mantova-Chiesa_Santa_Maria_della_Vittoria.jpgLa chiesa fu fatta edificare nel 1495 dal marchese Francesco Gonzaga in memoria della vittoria contro l’esercito francese. Durante l’assenza del marchese da Mantova, un banchiere ebreo, Daniele (da) Norsa, aveva acquistato una casa in borgo San Simone ed aveva sostituito una rappresentazione sacra della Vergine che ne decorava la facciata con il suo stemma personale. L’azione venne considerata sacrilega tanto da venir intimato il ripristino, pena l’impiccagione. Con il ritorno del marchese Gonzaga che commutò la pena in ingiunzione di pagamento, venne incaricato il pittore di corte Andrea Mantegna di dipingere la pala, solennemente inaugurata nel 1496 collocandola nella cappella di Santa Maria della Vittoria, nel frattempo costruita al posto della casa del banchiere ebreo e oggi conservata al Museo del Louvre.

L’esposizione, realizzata dagli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani con la collaborazione dell’Archivio Storico Comunale di Mantova, della Biblioteca Teresiana e della Biblioteca Mediateca “Gino Baratta” è curata da Claudia Bonora Previdi e da Marida Brignani.

Il percorso espositivo composto da 14 pannelli si alterna a testi, immagini e teche contenenti documenti originali, conservati alla Teresiana e una grande mappa della città che evidenzia l’estensione dell’area del ghetto all’atto della sua istituzione (1610-12).

La mostra ricostruisce il percorso delle idee e delle vicende che tra la fine dell’Ottocento e gli anni Settanta del Novecento hanno portato alla quasi totale scomparsa di questa importante testimonianza della storia ebraica mantovana e analizza il rapporto della città con un’area cruciale del suo centro storico.

Uno schermo a ciclo continuo proietta immagini dell’antico ghetto e fotografie attuali scattate dal fotografo Luigi Briselli. Un delicato sottofondo di antica musica ebraica composta a Mantova accompagna il percorso dei visitatori.

L’allestimento espositivo è curato da Sebastiano Bertoni, Paolo Corbellani, Speranza Galassi; il progetto grafico è di Guido Bazzotti.

Il catalogo potrà essere dai prossimi giorni scaricato dal sito www.novecento.org  sezione ipermuseo.

Orari di apertura: mercoledì 15,30 – 18,00 | giovedì, venerdì, sabato e domenica 10,00-12,30 /15,30-18,00 | lunedì e martedì solo su appuntamento

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