MANTOVA – LASAGNA Confagricoltura: “VIGILEREMO SULL’APPLICAZIONE DELLA LEGGE CAPORALATO”

caporalato.jpgDopo oltre due settimane di blocco, il direttivo di Confagricoltura ha deciso di riaprire le trattative per il rinnovo dei contratti provinciali di lavoro per gli operai agricoli. Lo ha annunciato il presidente nazionale Mario Guidi, al termine della riunione di Roma, durante la quale è stato nuovamente affrontato, come primo ordine del giorno, il disegno di legge sul caporalato, da poco approvato ed entrato dunque ufficialmente in vigore.La legge contro lo sfruttamento nei campi però è stata avallata da Camera e Senato senza che al suo interno venissero distinte in maniera netta le violazioni, gravi, commesse da chi sfrutta i lavoratori con violenze e minacce e li sottopone a condizioni disumane e quelle, decisamente più lievi e meramente formali, commesse in maniera occasionale dai datori di lavoro in materia di retribuzione, orario di lavoro, igiene e sicurezza. Proprio questa mancata specificazione era stata all’origine del blocco dei rinnovi contrattuali imposto da Confagricoltura, con il presidente Guidi che aveva invitato tutti i presidenti provinciali a «soprassedere temporaneamente dal proseguire le trattative di rinnovo, in attesa che si completi l’iter parlamentare e siano definite le conseguenti strategie contrattuali».  L’iter parlamentare però si è concluso, e la legge è entrata in vigore senza le modifiche chieste. Confagricoltura ribadisce la sua piena condivisione delle finalità legislative, ma al tempo stesso ribadisce ancora una volta che «vigilerà attentamente sull’applicazione delle nuove disposizioni legislative, pronta a sollevare la questione di legittimità costituzionale qualora i rigori della legge andassero a colpire non i veri criminali, ma i datori di lavoro che cercano di rispettare le regole».

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Per quanto riguarda i contratti provinciali di lavoro dunque, il comitato direttivo «ha deciso all’unanimità di invitare le sedi territoriali a riprendere i negoziati con i sindacati dei lavoratori per il rinnovo dei Cpl, nel pieno rispetto dell’autonomia negoziale provinciale». Per il presidente di Confagricoltura Mantova Matteo Lasagna il comitato direttivo nazionale «ha agito secondo un preciso senso di responsabilità verso tutti i collaboratori delle aziende agricole, che non devono vedere compromessi i propri diritti. La legge sul caporalato, così com’è nella sua attuale forma, non ci piace, e la nostra attenzione rimarrà altissima, per segnalare qualsiasi tipo di violazione del buon senso nella sua applicazione».

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