QUISTELLO –  IN CANTINA PER DEGUSTARE VINO, CASTAGNE e …

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di G. Baratti

San Martino in Cantina diventa “CANTINE APERTE A SAN MARTINO”. L’appuntamento autunnale del Movimento Turismo del Vino debutta domenica 13 novembre in tutta Italia con una nuova veste ma sempre con l’intento di condividere con i tantissimi appassionati la gioia di assaggiare eccezionalmente i vini dell’ultima vendemmia e non solo, in abbinamento a prodotti di stagione. È con questo spirito che la CANTINA DI QUISTELLO si sta preparando ad accogliere i visitatori tra degustazioni, pranzi e numerose attività fino al tramonto oltre al mercatino della biodiversità delle terre di Matilde di Canossa.Anche quest’anno torna il riuscitissimo ATELIER, DISEGNA LA TUA ETICHETTA, dove i ragazzi avranno il compito di disegnare le etichette delle bottiglie della Cantina e il concorso DOLCI DA CREDENZA, dolci preparati con l’uva, il vino o il vin cot.

Durante tutta la giornata verranno serviti i ciccioli e vin brulé a cura del “Gruppo Cicciolari” di Quistello.

Come anteprima della manifestazione, sabato 12 novembre alle ore 20Cena con l’Autore” ovvero, l’ultimo libro scritto da Elide Pizzi, “Ricette e consigli della tradizione”.

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L’11 novembre è l’Estate di San Martino. Il clima torna mite e il mosto diventa vino, una miscellanea tra il sacro e il profano e se la temperatura non dovesse essere così elevata, c’è sempre la certezza di poter godere di una giornata gioiosa tra mosto, vino nuovo e buonissimi piatti della tradizione locale.

Martino de Tours è nato nel 316 in Pannonia (oggi Ungheria), è riconosciuto come un modello “europeo” di carità per il gesto di aver regalato metà del suo mantello quando ancora, giovane soldato, incontrò per la strada un povero mendicante tremante per il freddo. La notte stessa gli apparve in sogno Gesù, sorridente, avvolto in quello stesso mantello.

La festa di San Martino nata in Francia, si diffuse un po’ in tutta Europa specialmente in Germania, Scandinavia e nell’Europa orientale. Con questa tradizione si celebra la fine dei lavori nei campi e l’inizio della raccolta. Il simbolo legato a questo santo è l’oca perché, secondo un’antica leggenda, Martino per evitare di essere ordinato vescovo si era nascosto sotto le penne di un’oca.

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