RIVA DI SUZZARA – “Nè di qua nè di là dalla riva”: un’avvincente storia ambientata sulle rive del Grande Fiume

Nè di qua nè di là dalla riva.jpg

La rassegna suzzarese PerLeggere ospita Rossella Donati, autrice di “Nè di qua nè di là dalla riva” (Ed. Sometti), Venerdì 7 febbraio alle 18. Un incontro particolarmente suggestivo data la sua location: si svolge infatti nella sala civica di Riva di Suzzara, località direttamente coinvolta nel racconto della luzzarese Donati, che proprio a Riva colloca personaggi e risvolti di una lunga e avvincente storia generazionale sulle rive del Po.Sullo sfondo di una Luzzara fascista, in cui la crisi economica del piccolo paese emiliano va di pari passo con i sogni di gloria che alimentano le conquiste coloniali in Africa, il mugnaio Cristoforo Benedetti rivede quella che gli pare la sua lunga vita, in realtà poco più di sessant’anni, da quando aveva il mulino natante sul Po alla costruzione di quello in muratura a Codisotto. Dai semi che ha piantato nascerà una nuova pianta?
La sorte gioca con la sua famiglia portando alternativamente tragedie e gioie così come ai suoi compaesani; per tutti la guerra cala come un velo troncando i progetti lavorativi, i sollazzi della gioventù, i sogni d’amore.
Ma non è che un’interruzione: il Po torna a scorrere sempre uguale, il mugnaio sa che il fiume ascolta e osserva i destini, le vite degli uomini e i misteri che si celano nelle loro case.
Il fiume partecipa alle vicende del mulino di Luzzara e a quelle dell’officina dei Mantelli, agli amori di Serenella e Vera, sorride col buon fattore della Bersana, cospira insieme ai partigiani quando il paese viene occupato dai nazisti, si cheta e di nuovo ruggisce ai nuovi eventi. E forse si chiede, come fa il mugnaio, cosa riserverà ancora la vita.

Annunci

Rispondi