CASTEL D’ARIO – IL BEL CANTO RITORNA con il mezzosoprano NADIYA PETRENKO e il basso FRANO LUFI

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La sala convegni del palazzo Pretorio del castello di Castel d’Ario tornerà a riempirsi delle affascinanti e suggestive atmosfere che sanno esprimere le arie tipiche del melodramma italiano. Domenica 14 maggio alle 17,30, infatti, in questo particolare contesto verrà proposto dai responsabili dell’associazione “Castel d’Ario Per la Musica”, in collaborazione con il gruppo vocale “Il Bell’Umore” ed il patrocinio del Comune, un recital vocale e strumentale.

Lo spettacolo avrà come protagonisti principali il mezzosoprano, Nadiya Petrenko, e il basso, Frano Lufi, che saranno accompagnati al violoncello da Marco Remondini e al pianoforte da Carlo Benatti.

Ogni momento di questo evento sarà coordinato dall’esperta Orsola Crea.

Per coloro che saranno interessati ad assistere al recital vale la pena ricordare che il costo del biglietto d’ingresso sarà di 13 euro e 10 euro per i soci dell’associazione “Castel d’Ario per la musica”.

Il sodalizio presieduto da Attilio Roncaia con questo appuntamento prosegue il proprio impegno nella promozione e valorizzazione dell’enorme patrimonio culturale oltre che artistico che è in grado di proporre il mondo della musica da quella lirica a quella classica.

I quattro artisti che si esibiranno sul palco casteldariese, per tornare all’appuntamento del 14 maggio, dispongono di un biglietto da visita molto prestigioso e che presenta al proprio interno riconoscimenti anche di risonanza internazionale.

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Nadiya Petrenko. Nasce in Ucraina dove studia all’Accademia Musicale di Leopoli, successivamente accresce la propria conoscenza musicale e artistica all’Accademia di Mosca e a quella di Princeton. Come non bastasse segue corsi di alto perfezionamento in Italia con i maestri Angelo Bertacchi e Giocachino Gitti e Katia Ricciarelli.

La sua carriera d’interprete lirca prende il via nella sua nazione e per la precisione al Teatro dell’Opera di Leopoli.

Ha rivestisto il ruolo di prima voce solista alla Filarmonica di crimea (Yalta), della Radio Statale d?ucraina, della Sala Nazionale dei concerti e infine deò Teatro d?Opera Sperimentale di Kiev.

Dal 2000 ad oggi ha ottenuto numerosi riconoscimenti che hanno premiato il suo impegno e la sua determinazione oltre al fascino e allo stile con i quali interpreta anche i brani più difficili.

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Frano Lufi. Si diploma in canto al Conservatorio di Tirana e nella sua lunga carriera si aggiudica numerosi riconoscimenti di prestigio internazionale.

Debutta a Roma nel ruolo di Alidoro in “Cenerentola”, canta al Filarmonico di Verona oltre che all’Arena.

Nel suo palmares trovano posto le esibizioni nei teatri più prestigiosi a livello mondiale; in Italia molto apprezzate sono state le sue interpretazioni fatte alla Fenice di Venezia, al Regio di Torino, al S. Carlo di Napoli e al Teatro dell’Opera di Roma.

Nel 2007 ha cantato al Teatro alla Scala di Milano nel ruolo di Principe di Boullion in “Adriana Lecouvreur” e l’anno successivo a Caracalla è Raimondo nella “Lucia di Lammermoor”.

Recentemente canta l’Adriana Lecouvreur al Regio di Torino e fa parte del cast dell’Aida portata in scena al Nhk Hall di Tokyo accompagnato dall’Nhk Orchestra sempre della metropoli nipponica.

Torna ancora una volta in quella Castel d’Ario dove molti appassionati melomani mantovani gli hanno riservato sempre calorosi applausi.

Carlo Benatti - pianoforte2

Carlo Benatti.È diplomato in pianoforte, canto gregoriano, composizione organistica, musica corale e direzione di coro.

Il suo cammino artistico è stato caratterizzato dai preziosi insegnamenti ricevuti da maestri come Paduano, Gaddi e Barzaghi. Ha perfezionato il suo stile e la sua preparazione studiando al Diocesano di Brescia, all’Accademia di musica da camera di Milano con Giancarlo Parodi, all’Accademia Chigiana di Siena come pianista accompagnatore nella classe diretta dal m° Severino Gazzelloni, alla Scuola Hugo Wolf di Acquasparta, a Monaco di Baviera con Franz Lehrndorfer e a Monza con Arturo Sacchetti.

Tiene conferenze sul patrimonio organario-organistico dell’800 musicale italiano e a esegguito concerti in Italia, Spagna, Francia, Germania, Austria, Croazia e di recente negli Stati Uniti e a Mosca.

È presidente dell’Associazione Organistica Girolamo Cavazzoni di Mantova; responsabile del Bollettino Vox Organalis, nonché direttore artistico della rassegna Organi Storici Mantovani; infine è direttore della Cappella Musicale Giovanni Pierluigi da Palestrina di Suzzara (Mn).

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Marco Remondini. In questa occasione riveste, per taluni versi, il ruolo di padrone di casa in quanto casteldariese di nascita.

Oltre ad essere un valido polistrumentista completa il suo ruolo di protagonista nel mondo del pentagramma scrivendo musiche per il teatro, per la danza ed anche per sè. Nel 1991 vince il Jazz Contest avendo al proprio fianco nomi del calibro di Mauro Negri, Simone Guiducci e Riccardo Biancoli. Con la Scraps Orchestra sempre in quell’anno vince il Premio Recanati.

Nel suo biglietto da visita vi sono importanti esibizioni affiancato da artisti quali: Paolo Fresu, Gunter Sommer, Gianni Coscia, Fausto Beccalossi, Rudi Migliardi, Arturo Testa, Massimo Greco, Franco Battiato, Mario Visentini e molti altri ancora.

Sul versante teatrale più che positive si sono rivelate le collaborazioni vissute con Lella Costa, Gianni Franceschini, Davide Riondino, Ivana Monti, Oreste Castagna, Flavio Oreglio, Adriana Innocenti, Valeria Solarino, Bebo Storti, Alda Merini, Pietro Nuti, Piergiorgio Odifreddi e Omero Antonutti.

Sta elaborando progetti artistico musicali con Roger Rota, Stefano Bertoli, Giancarlo Zucchi, Alberto Ferrarini, e Massimo Greco.

Tanta è la sua passione per l’arte in genere ed anche per la sua Castel d’Ario, cittadina che ha dato i natali ad un mito come Tazio Nuvolari, che in questi periodi è al lavoro per elaborare un progetto dedicato proprio alla figura del campione delle quattro ruote.

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