REGGIOLO – UNA DELEGAZIONE REGGIOLESE A LA SPEZIA PER FESTEGGIARE IL PATRONO SAN VENERIO

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Nel giorno di San Venerio, patrono di La Spezia e Reggiolo, una delegazione composta da circa 20 reggiolesi tra cui il sindaco di Reggiolo Roberto Angeli, don Francesco Avanzi e don Stefano Salati, ha raggiunto l’isola del Tino (SP) per l’annuale celebrazione del Santo. L’appuntamento, organizzato dalla Protezione civile San Venerio insieme a VPR (Volontari per Reggiolo) e alla parrocchia di Reggiolo, ormai è una tradizione che testimonia dell’amicizia tra i due comuni. Sospeso per anni a causa del terremoto, oggi la delegazione ha rinnovato la visita.

L’isola del Tino è disabitata e viene aperta, grazie alla collaborazione della Marina militare, solo nella festività del patrono per la Santa messa celebrata dal vescovo di La Spezia-Sarzana-Brugnato Luigi Ernesto Palletti. Alla funzione erano presenti numerosi amministratori e sindaci della provincia spezzina e il prefetto di La Spezia, Antonio Lucio Garufi.

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L’isola del Tino fu, infatti, il luogo dove San Venerio, marinaio esperto, decise di farsi eremita. Dall’inizio del IX secolo le reliquie dell’abate San Venerio sono ospitate a Reggio Emilia, dove furono traslate per sottrarle alle incursioni dei Saraceni che allora imperversavano sulle coste del Tirreno. San Venerio divenne compatrono di Reggio Emilia assieme a San Prospero e le sue spoglie non fecero più ritorno in Liguria, tranne il teschio che fu restituito alla Diocesi di La Spezia il 9 settembre 1960. Da Reggio, intorno al 1000, il culto di S. Venerio fu esteso anche a Reggiolo. Nel 1708 fu donata alla chiesa reggiolese una reliquia ossea tratta dal cranio del Santo e poi collocata in un busto-reliquiario d’argento realizzato nel 1712.

A Reggiolo la festività del Santo viene celebrata in un’altra data, il 7 luglio, e all’appuntamento gli amici liguri contraccambiano partecipando alle celebrazioni.

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