ASOLA – FESTA DEL PATRONO SAN GIOVANNI CRISOSTOMO: LA TRADIZIONE CONTINUA

san crisostomo

Il culto di san Giovanni Crisostomo, Padre e Protettore della Chiesa ancora oggi è vivissimo ad Asola.San Giuan” -la cui ricorrenza segnava “en pas de caal” (un passo di cavallo) dall’inizio della primavera che da noi iniziava con le “alternationes” del “cioca mars“- si era insinuato nella cultura contadina e poiché tutto, anche a quei tempi, era regolato nel lavoro dei campi dall’alternarsi delle stagioni, veniva solitamente invocato come intermediario della grazia del sole e della pioggia.
In estate, durante la siccità si portava processionalmente il busto del santo per la campagna per tre giorni di seguito, propiziando la pioggia. Il quarto giorno accadeva spesso che piovesse. Si racconta che in un’annata particolare, durante la processione attraverso i campi, alcuni contadini derisero questo atto propiziatorio di devozione e l’immagine del Santo, che chiamarono “daquareul” (innaffiatore). Per quell’anno gli agricoltori non ebbero la pioggia tanto attesa.

san crisostomo reliquia.jpg

Secondo la tradizione locale, la reliquia (la mandibola) del Santo fu rinvenuta il 2 marzo 1604. Essa sarebbe stata portata ad Asola da un religioso di passaggio, qui deceduto. Entro il termine di quello stesso anno la comunità di Asola, informata la Serenissima Repubblica Veneta, dalla quale dipendeva il potere politico, deliberò di effettuare una raccolta di elemosine per commissionare ad un artigiano milanese il reliquiario del Santo: un busto in argento massiccio. L’opera venne terminata l’anno successivo e l’orafo ricevette in saldo 363 lire venete.

Asola venerdì 27 gennaio nella tradizione la Festa del Patrono

La tradizione vuole che la gente di Asola non vada al lavoro e i negozi rimangono chiusi per tutto il giorno in onore del Santo.
Le più devote sono le persone di campagna. Partono dalle cascine quando c’è ancora buio e (una volta a piedi o, chi poteva, con il calesse e il cavallo) raggiungono la chiesa parrocchiale.
Al mattino molto presto, al suono delle campane, con le chiavi dei fabbricieri vengono aperti nella chiesa due cancelli (uno di legno e l’altro di ferro) che proteggono la nicchia contenente il busto del Santo; si sostiene che se il busto è lucido, si avrà una buona annata agraria, ricca di raccolto; mentre, se apparirà opaco, il tempo volgerà al peggio e si otterrà uno scarso raccolto.
Il busto di San Giovanni e quelli di altri quattro santi (le cinque mitrie) vengono esposti sull’altare maggiore.

cattedrale di asola.jpg
Entrando nella Cattedrale Madonna Assunta e sant’Andrea Apostolo, percorrendo le tre la navate, troviamo in fondo la Cappella Redoniana dove all’interno si conserva la reliquia ovvero, la mandibola del Santo. Un busto in argento la contiene.

Ore 7.00 Santa Messa con apertura dell’urna. La tradizione vuole che la lucentezza del busto sia simbolo di una buona annata. Il busto viene poi esposto sull’Altare Maggiore.
Ore 10.30 Santa Messa

Nel pomeriggio Assegnazione Benemerenze e Santa Messa con Benedizione alla comunità.

(gb)

Annunci

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.