LA DINAMICA DELLE IMPRESE MANTOVANE anno 2017

imprese

I dati relativi alla natimortalità delle imprese in provincia di Mantova per l’anno 2017,
elaborati dal Servizio Informazione e Promozione Economica della Camera di Commercio di Mantova, evidenziano una leggera flessione del sistema imprenditoriale mantovano. Nel 2017, infatti, le imprese virgiliane registrano una diminuzione dello 0,7%, in contro tendenza rispetto sia al dato regionale (+0,6%) sia a quello nazionale (+0,8%). A livello regionale le performance negative sono registrate da Mantova, Cremona, Bergamo, Lecco, Lodi e Sondrio. Tutte le rimanenti province mostrano valori positivi con Milano che ha avuto la crescita più brillante con un +1,5%. Nel panorama mantovano, il saldo tra iscrizioni e cessazioni vede le uscite in vantaggio di 277 unità, portando così lo stock delle imprese a 40.845 unità.

Dal punto di vista della natura giuridica, prosegue la crescita delle società di capitali
(+2,4%) e delle “altre forme” (+0,3%) che costituiscono rispettivamente il 19,4% e il
2,2% del totale delle imprese, mentre in calo risultano le società di persone (-1,7%) e
le ditte individuali (-1,3%).

L’analisi delle attività economiche della nostra provincia mette in evidenza, come già avviene da alcuni anni, la contrazione dei settori più tradizionali: l’agricoltura (-1,9%), la manifattura (-3,1%), le costruzioni (-2,7%), il commercio (-2%) e il trasporto e magazzinaggio (-2%); da segnalare nei servizi un calo delle attività di alloggio e ristorazione (-0,9%) e delle attività immobiliari (-1,9%). Al contrario, ad accrescere il loro peso nella struttura economica provinciale sono le rimanenti attività del terziario, in particolare: le attività professionali, scientifiche e tecniche (+3,8%), i servizi di supporto alle imprese (+2,8%), le attività artistiche, sportive e di intrattenimento (+1,2%) e le attività finanziarie e assicurative (+1,2%).

Si evidenzia anche un aumento delle aziende che si occupano della fornitura di energia elettrica, gas, aria condizionata (+7,8%), di acqua, reti fognarie e gestione dei rifiuti (+6,5%) e tra i servizi dell’istruzione (10,5%), anche se la loro incidenza sul totale delle imprese è minima. Il saldo delle imprese artigiane nel 2017, si conferma negativo (-1%), peggiore rispetto al dato nazionale (-0,9%) e a quello lombardo (-0,4%). Anche per l’artigianato calano le attività più tradizionali, come il manifatturiero (-1,8%), le costruzioni (-3,2%), il trasporto e magazzinaggio (-2,7%) e le riparazioni (-1,3%); di segno negativo anche le attività legate alla trasformazione alimentare (gelaterie, gastronomie, pizzerie, ecc.) (-0,6%). In crescita, al contrario, sono i servizi di informazione e comunicazione (+4,8%), i servizi di supporto alle imprese (+2,7%), le attività tecniche come fotografi, grafici e collaudatori (2,7%), le attività artistiche, sportive e di intrattenimento (+4,8%) e l’agricoltura (+1%).

 

 

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.