MANTOVA – AL CARBONE ARRIVA LA COMPAGNIA SCIMONE SFRAMELI in L’arte di donarsi per “Dialoghi di Teatro Contemporaneo”

scimone-sframeli290Il 9 marzo 2018 alle 21.15 si terrà al Cinema del Carbone di Mantova – via Oberdan 11 – il secondo appuntamento di “Dialoghi di teatro contemporaneo”, una serie di conversazioni-spettacolo, informali ed empatiche, tra artisti e un critico teatrale, in cui  viene rievocato un percorso teatrale tramite brani recitati all’improvviso, brevi video e fotografie, condividendo col pubblico in sala, in una situazione confidenziale, emozioni e pensieri sul ‘fare teatro’ e sull’essere artista oggi.

Il secondo appuntamento di Dialoghi ,“L’arte di donarsi”, vede il critico teatrale Nicola Arrigoni intervistare Spiro Scimone e Francesco Sframeli della Compagnia Scimone Sframeli, una delle poche compagnie italiane rappresentate alle Comédie Française di Parigi. Non c’è stato un loro lavoro o un loro testo che non abbia ricevuto premi dalla Critica Teatrale e l’esordio, nel 1994, è avvenuto con un Maestro del teatro quale Carlo Cecchi, che curò la regia del loro primo spettacolo Nunzio. La loro drammaturgia è considerata una delle più interessanti in Italia e all’estero (numerose sono infatti le traduzioni dei loro testi), grazie anche all’uso della parola che, attraverso l’anafora, viene continuamente ripetuta dai protagonisti, assumendo di volta in volta significati differenti, in un’atmosfera sospesa nel tempo, quasi beckettiana. Se all’inizio dei loro spettacoli sono rappresentate delle microstorie, in realtà tutto si rivela essere un “pre-testo” per affrontare tematiche universali quali l’amore, l’amicizia, l’incomunicabilità familiare e la crisi della società e del singolo.

Alla prossima edizione del Napoli Teatro Festival che inizierà l’8 giugno, la compagnia Scimone Sframeli si confronterà per la prima volta con un “mostro sacro del teatro”, portando in scena Sei, adattamento da Pirandello.

 La Compagnia Scimone Sframeli nasce nel 1994 grazie alla collaborazione artistica tra Spiro Scimone e Francesco Sframeli. Nel 1994 i due attori mettono in scena l’opera prima Nunzio, scritta da Scimone (premio IDI “Autori Nuovi”  e Medaglia d’oro IDI per la drammaturgia 1995), per la regia di Carlo Cecchi. Nel 1997 Scimone scrive Bar, interpretato insieme a Sframeli con la regia di Valerio Binasco (Premio UBU, come “Nuovo Autore” e “Nuovo Attore”). Nel 1999 i due attori interpretano La festa di Scimone (premio Candoni Arta terme per la nuova drammaturgia 1997) che, nel 2007, viene messa in scena dalla Comédie Française al Théâtre du Vieux-Colombier di Parigi e l’anno dopo viene inserita nel programma della Stagione Culturale della Presidenza Francese dell’Unione Europea. Nel 2003 la compagnia co-produce con il Festival d’Automne à Paris, il Kunsten Festival des Arts di Bruxelles, il Théâtre Garonne de Toulouse e le Orestiadi di Gibellina, lo spettacolo Il cortile di Scimone (Premio UBU 2004 “Nuovo testo italiano”), con la regia di Valerio Binasco. Nel 2009 i due attori interpretano lo spettacolo Pali  (Premio Ubu 2009 “Nuovo testo italiano”) e nel 2012  debutta Giù (Premio UBU 2012 “Miglior scenografia”), spettacoli entrambi scritti da Scimone,  con la regia di Sframeli. Nel 2015 Scimone e Sframeli interpretano lo spettacolo Amore (Premio UBU 2016 “Nuovo progetto drammaturgico “ e “Miglior scenografia”).Scimone e Sframeli hanno diretto e interpretato anche il film Due amici (tratto dall’opera teatrale Nunzio) vincitore del Leone d‘oro come “Miglior opera prima” alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2002.

Il Dialogo con la Compagnia Scimone Sframeli è condotto da Nicola Arrigoni, critico militante di teatro, danza e redattore del quotidiano La Provincia di Cremona, collabora inoltre ai periodici SiparioHystrio ed è autore di numerosi saggi tra i quali Alle origini del Piccolo Teatro. Gli articoli di Paolo Grassi e Giorgio, Passaggi e paesaggi Testoriani,Lo sguardo dell’altro sul nulla che opprime. Componente della giuria dei Premi Ubu e dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro, collabora a progetti formativi presso diverse istituzioni teatrali ed artistiche italiane – Conservatorio di Brescia, Teatro GiocoVita di Piacenza,  Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli- e tiene il corso di Tecnica della comunicazione e management musicale presso il Conservatorio di Cremona.

  • Giovedì 8 febbraio ore 21.15Miniature Campianesi con Ermanna Montanari (in dialogo con Nicola Arrigoni)
  • Venerdì 9 marzo ore 21.15: L’arte di donarsi con Compagnia Scimone Sframeli (in dialogo con Nicola Arrigoni)
  • Lunedì 14 Maggio ore 21.10: L’attore senza spettacolo con Roberto Latini (in dialogo con Andrea Porcheddu)
  • Lunedì 24 Settembre ore 21.15: Mario Martone tra cinema e teatro con Mario Martone (in dialogo con Igor Esposito)

BIGLIETTI intero 10 euro; ridotto a 7 euro soci de il cinema del carbone e dipendenti Marcegaglia spa; ridotto a 5 euro per studenti delle scuole superiori, delle scuole di teatro e dell’Università di Mantova.

CONTATTI: il cinema del carbone – 0376.369860 – info@ilcinemadelcarbone.it –www.ilcinemadelcarbone.it – facebook il cinema del carbone

Il cinema del carbone è un’associazione di volontariato culturale nata del 2002 quando nel centro di Mantova le numerose sale cinematografiche hanno iniziato a chiudere. Un gruppo di cittadini si è quindi esposto, anche economicamente, per sistemare prima la cabina di proiezione di uno spazio teatrale, il Teatreno, e successivamente un vecchio cinema per dare vita a quella che ora è una tra le realtà culturali più vive della città. Il cinema del carbone è attivo infatti tutti i giorni della settimana grazie al lavoro di una quindicina di volontari che nella propria vita “civile” svolgono professioni differenti (maestra, libraia, impiegato, elettricista, assistente sociale, insegnante, tanto per citarne alcuni). In una sorta di “presidio culturale” che cerca di mantenere vivo il centro storico tutto l’anno, al cinema Oberdan, sede de il cinema del carbone, circolo che conta oggi più di 900 soci all’anno,  si proiettano film d’essai, prime visioni, si organizzano corsi di cinema, si svolgono attività di alternanza per gli studenti, si pianificano attività con bambini ed anziani, oltre a rassegne con molte associazioni del territorio in cui si affrontano tematiche differenti (scienza, arte, attualità, fine-vita, diritti civili, ambiente, etc), si parla di teatro contemporaneo e, ogni tanto, si fa musica.

Il cinema del carbone è affiliato alla UICC, è sala d’essai, fa parte del circuito Europa Cinema ed è una sala FICE.

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