In provincia di Mantova prosegue il regresso del tessuto produttivo anche nel primo trimestre del 2018. I dati sulla natimortalità delle imprese elaborati dal Servizio Informazione e Promozione Economica della Camera di Commercio di Mantova, mostrano un saldo negativo di 236 unità, che porta la consistenza del Registro Imprese a 40.573 unità registrate a fine marzo.
Il tasso di crescita pari al -0,6% risulta inferiore sia a quello regionale sia a quello nazionale (entrambi -0,3%). A livello territoriale, tutte le province lombarde e limitrofe registrano tassi di sviluppo negativi, con la sola eccezione di Milano.Le forme giuridiche con valori di crescita positivi sono solo le società di capitali (+0,4%); le imprese individuali e le “altre forme” (cooperative e consorzi) vedono una diminuzione della loro consistenza, pari rispettivamente al -0,9% e al -1,6%, mentre le società di persone mostrano una sostanziale stabilità.

L’analisi delle attività economiche della nostra provincia evidenzia una crescita solo per alcuni settori dei servizi come i servizi di informazione e comunicazione (+1%), le attività immobiliari (+0,6%), i servizi di supporto alle imprese (+0,9%), l’istruzione (+1%), la sanità e assistenza sociale (+0,9%) e le attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (+1%). Tutte le rimanenti attività mostrano una contrazione: l’agricoltura (-0,9%), le attività manifatturiere (-1%), le costruzioni (-1%), il commercio (-0,7%), il trasporto e magazzinaggio (-0,9%), le attività di alloggio e ristorazione (-0,4%) e le attività finanziarie e assicurative (-1%).
Da segnalare un aumento per le aziende che si occupano della fornitura di energia elettrica gas e vapore (+2,9%) e una sostanziale stabilità per quelle che operano nella fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione di rifiuti e risanamento, anche se la loro incidenza sul totale delle imprese è minima.
Il comparto artigianale, che rappresenta un terzo del totale delle imprese iscritte alla Camera di Commercio, mostra anch’esso delle sofferenze: tra gennaio e marzo il saldo tra aperture e chiusure di aziende artigiane è stato di 102 unità in meno, determinando una contrazione del -0,9%, un dato leggermente superiore rispetto sia al valore regionale (-0,7%) sia a quello nazionale (-0,8%).

Nel dettaglio dei settori nei quali opera l’artigianato mantovano, che alla fine del primo trimestre 2017 conta 11.813 imprese, aumenti si evidenziano solo per le attività professionali, scientifiche e tecniche come fotografi, grafici e collaudatori, ecc. (+1,3%) e per i servizi di supporto alle imprese (+2,4%). Risultano in calo, invece, settori tipici dell’artigianato, come le costruzioni (-1,1%), le attività manifatturiere (-1%), la riparazione di autoveicoli e motocicli (-1,2%), il trasporto e magazzinaggio (-1,6%), i servizi di alloggio e ristorazione (-1,2%), i servizi di informazione e comunicazione (-1,5%).