REGGIOLO – DELEGAZIONE REGGIOLESE a CINISI INCONTRA GIOVANNI IMPASTATO

Cinisi

Un appuntamento ricco di emozioni ripercorrendo la storia di Peppino Impastato. Reggiolo rafforza l’amicizia con Giovanni Impastato, il fratello di Peppino, il giornalista e attivista italiano ucciso dalla mafia nel maggio 1978, incontrandolo nella sua terra.

Una delegazione reggiolese, composta da 35 persone e guidata dal sindaco di Reggiolo Roberto Angeli, dal presidente dell’Anpi locale Ivan Zanoni e dalla presidente della Pro loco Antonella Bedogni, ha voluto raggiungere Cinisi, in provincia di Palermo, e visitare la Casa memoria Peppino e Felicia Impastato. Un’iniziativa che si è fatta pian piano concreta dopo l’appuntamento del novembre 2017, quando Giovanni con la sua testimonianza, il suo racconto appassionato, la sua determinazione nella difesa dei diritti era riuscito a catturare l’attenzione e l’interesse di un ampio pubblico all’ex Reggiolo pool.

Il viaggio di venerdì e sabato scorsi ha percorso anche quel tratto dell’autostrada A29 che fu il luogo della strage di Capaci il 23 maggio 1992, l’attentato esplosivo compiuto da Cosa Nostra per uccidere il magistrato antimafia Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Non solo. Durante la visita a Palermo il gruppo ha raggiunto via d’Amelio dove, pochi mesi dopo, il 19 luglio 1992, un attentato mafioso uccise il magistrato Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta.

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Abbiamo avuto la possibilità – ha spiegato il sindaco Angeli – di vedere luoghi che riportano a fatti che nessuno dovrebbe dimenticare. Il senso di civiltà non può tralasciare la memoria, ricordare le ferite più profonde e le vittime, le persone che si sono battute in nome della giustizia e dei diritti contro la criminalità organizzata. A Giovanni abbiamo consegnato un libro dal titolo “Reggiolo si racconta”, una pubblicazione che parla della storia del nostro paese raccontato dalle persone che l’hanno vissuta. Eravamo in un luogo dove proprio la memoria era protagonista e così abbiamo portato anche una piccola parte della memoria collettiva di Reggiolo”.

Un gesto simbolico e un nuovo invito a Giovanni Impastato per tornare a spiegare quanto è importante continuare a lottare per difendere i diritti di tutti.

A Palermo la delegazione ha anche incontrato Andrea Mastini, musicista reggiolese, primo corno al Teatro Massimo, che vive a Palermo da ormai 25 anni. Insieme all’artista la delegazione ha visitato lo splendido teatro Massimo, le sale prove e il retro del palco.

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