In Sermide, alle ore 11.45 circa di oggi 13 dicembre 2018, all’interno dello studio legale di Luciano MENGHINI, classe 1952, il pluripregiudicato Denis SBRAVATI, originario di Rovigo, del 1983, di fatto domiciliato a Castel Nuovo Bariano (RO), armato di coltello, verosimilmente da cucina, ha aggredito fisicamente il predetto MENGHINI, in passato già suo avvocato difensore, colpendolo più volte con fendenti alla testa, al braccio destro ed al torace, per motivi ancora in via di accertamento.
L’autore, dopo la fulminea azione, si è dato a precipitosa fuga a piedi nelle campagne circostanti. Sul luogo del fatto, a seguito della segnalazione alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Mantova, utenza di emergenza 112, si sono recati i militari della locale Stazione Carabinieri con il personale dell’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Gonzaga, diretta dal neo Tenetene Colonnello Francesco Garzya, per i rilevi scientifici e avviare le conseguenti investigazioni.
Immediatamente, i militari verificata l’identità del fuggiasco hanno diramato le ricerche con la descrizione dell’uomo e le sue generalità. Il dispositivo di cattura, attivato a livello infraprovinciale e interregionale, ha permesso poco dopo il rintraccio dell’uomo lungo la sponda del fiume Po, lato Rovigo, nel Comune Castelmassa da parte di una pattuglia dei Carabinieri del luogo.
Al momento, Denis SBRAVATI si trova trattenuto presso la caserma di Castelmassa per essere sottoposto agli accertamenti, a cura dei Carabinieri di Gonzaga e quelli del posto, finalizzati a stabilire l’esatta dinamica dei fatti e il reale movente dell’azione compiuta ed è a disposizione delle Autorità Giudiziarie inquirenti di Rovigo, per gli atti urgenti, e quella di Mantova per il prosieguo delle attività investigative.
La vittima, l’avvocato Luciano MENGHINI, è stata prontamente elitrasportata presso Ospedale Civile di Brescia per le cure del caso.
Nella circostanza, il Comandante Provinciale, Colonnello Fabio Federici, ha voluto esprimere personalmente ai militari operanti il suo apprezzamento, aggiungendo che: “la dinamica del grave fatto di sangue pone l’accento sul fatto di quanto sia fondamentale la presenza capillare sul territorio dell’Arma dei Carabinieri con le sue Stazione e che grazie al tempestivo allarme e la conseguente attivazione del piano di cattura è stato possibile in poche ore bloccare un indiziato in fuga”.