Dopo una lunga attesa, finalmente Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) ha pubblicato le modalità ufficiali per la presentazione delle domande di indennizzo per i danni indiretti causati dall’epidemia di influenza aviaria che ha colpito la nostra provincia (e non solo) tra il 2016 e il 2017.

Confagricoltura Mantova ha indetto una riunione informativa, per aiutare gli allevatori a preparare la documentazione necessaria, per venerdì 8 febbraio, alle ore 10.30 presso l’ufficio di zona di Ceresara (via Roma, 64). Tutti gli avicoltori interessati sono invitati a partecipare.
Le misure eccezionali, che saranno applicabili agli allevatori di anatre, tacchini, pulcini, polli, pollastre, galline ovaiole e uova del genere “Gallus”, erano fortemente attese dagli avicoltori mantovani: «La nostra provincia – spiega il direttore di Confagricoltura Mantova, Daniele Sfulcini – ha risentito in maniera decisa dell’epidemia di influenza aviaria ad alta patogenicità, con i sottotipi H5 e H7. Potranno essere rimborsati i danni indiretti subiti dalle aziende nel periodo compreso tra il 30 aprile 2016 e il 28 settembre 2017. Nel suddetto periodo, in provincia di Mantova sono stati oltre 784.000 i capi abbattuti. In questa tranche però saranno versati indennizzi per i danni indiretti, quelli cioè derivanti dai fermi produttivi imposti dalle autorità sanitarie per il contenimento del patogeno».
L’importo totale dell’aiuto, cofinanziato al 50% tra Ue e Italia, ammonta a 22 milioni di euro potranno presentare domanda di rimborso le aziende vittime dei seguenti danni:
- distruzione di uova da cova;
- trasformazione di uova da cova, uova da allevamento, in gabbia e uova da allevamento a terra, anche all’aperto e biologiche, in ovoprodotti;
- declassamento di uova da cova in alimento per animali da compagnia;
- mancato accasamento di pollame per tacchina da ingrasso, tacchino maschio da ingrasso, faraona, pollo da carne, anatra da ingrasso, gallina ovaiola allevata in gabbia, gallina ovaiola allevata a terra e pollastra allevata a terra;
- soppressione di tacchina, tacchino maschio, pollo e pollo rurale; perdita di produzione di riproduttori (per pollo da carne e tacchino);
- prolungamento della durata di allevamento dovuto al divieto di trasferimento per pollastra standard, pollo standard, faraona, tacchino e anatra da ingrasso.
Le domande dovranno essere presentate entro l’11 marzo 2019, con gli organismi pagatori che provvederanno ad effettuare il pagamento entro e non oltre il 30 giugno 2019.
(foto web)