SOLETERRE giovedì 28 marzo presenta AVER CURA DI SÉ PER AVER CURA DEGLI ALTRI presso il Policlinico San Matteo di Pavia

sa matteo 28marzo2019.jpgMarzo è il mese della qualità della vita dei pazienti che lottano contro il cancro.

Non riguarda solo la cura medica in senso stretto, ma tutto quello che può aiutare ogni uomo e donna in terapia oncologica a mantenere, per quanto possibile, il proprio stile e qualità di vita a livello personale, familiare e sociale. È proprio su questo che si basa il progetto “QUALITY OF LIFE” di cui APEO (l’Associazione Professionale di Estetica Oncologica, nata nel 2013) è promotore, con cui SOLETERRE ha avviato una collaborazione all’inizio del mese di marzo aderendo al progetto.

Giovedì 28 marzo, alle ore 11.00, SOLETERRE e APEO presentano questa collaborazione presso l’atrio d’ingresso del Day Hospital del Reparto di Oncoematologia Pediatrica di Pavia, nell’ambito del Programma Internazionale per l’Oncologia Pediatrica di Soleterre in Italia: un progetto in cui, a fianco delle figure professionali che si occupano della malattia in senso clinico, operano persone qualificate che si prendono cura del bambino/adolescente e di tutta la sua famiglia a livello psicologico ed emotivo.

Interverranno in conferenza Carlo Nicora (Direzione Generale Policlinico San Matteo); Valentina Valfrè (Responsabile Area Programmi di Fondazione Soleterre); Carolina Ambra Redaelli (Presidente APEO); Gabriele Brunelli (Direttore Artistico de La Truccheria MAKE UP FOR EVER Italia); Marco Zecca (Primario Oncoematologia Pediatrica Policlinico San Matteo). Madrina dell’evento è Natasha Stefanenko (Testimonial di Soleterre).

Attualmente SOLETERRE garantisce presso il reparto di Oncoematologia Pediatrica la presenza di un team composto da quattro psicologi clinici che supportano in maniera organica pazienti, genitori, il personale di reparto (medici e infermieri) e i volontari; anche APEO interviene sulle famiglie e sui caregiver, e si pone in piena continuità con l’attività di supporto psicologico fornita da Soleterre, con l’obiettivo di dare gli strumenti necessari per convivere e affrontare l’impatto psico-fisico che la malattia e il percorso terapeutico hanno su di loro e sul paziente. Gli effetti collaterali delle terapie colpiscono principalmente la cute, ma i caregiver non hanno informazioni, ad esempio, sui prodotti che possono o non devono essere utilizzati per la cura e l’igiene personale dei pazienti.

SOLETERRE intende assicurare la presenza di una professionista di estetica oncologica con certificazione APEO in reparto per dieci appuntamenti distribuiti nel corso dell’anno, al duplice scopo di offrire trattamenti di bellezza e benessere alle mamme presenti in reparto, offrendo loro momenti di svago e condivisione, e di informare sulle pratiche da seguire ed evitare nell’igiene quotidiana dei propri figli.

A ciò va aggiunto l’impatto che l’intervento di estetica “pura” può avere nel migliorare la qualità della vita delle mamme dei pazienti, che formano una vera e propria comunità all’interno del reparto, dati i lunghi tempi di ospedalizzazione. Verrà installata all’interno dell’atrio una struttura polifunzionale che permetta di creare uno spazio protetto per i trattamenti bellezza e benessere.

Il primo di questi appuntamenti si terrà Venerdì 29 marzo, presso l’atrio d’ingresso del Day Hospital del Reparto di Oncoematologia Pediatrica, dove i professionisti di GLAMOUR e LA TRUCCHERIA MAKE UP FOR EVER  truccheranno e vestiranno alcune adolescenti oggi guarite che sono state curate presso il reparto per realizzare un servizio fotografico. Durante la giornata sarà presente anche lo psicologo di SOLETERRE che lavora in reparto e un’estetista certificata APEO che fornirà consigli e indicazioni ai genitori che accompagnano le ragazze.

Damiano Rizzi copia

“Nello sviluppo del bambino e dell’adolescente le esperienze istintuali e corporee sono fondamentali dal punto di vista dell’elaborazione immaginativa. Specie durante la malattia, – sottolinea Damiano Rizzi, Presidente di Fondazione Soleterre e Psicologo clinico – risulta essenziale l’acquisizione e il sicuro mantenimento di uno stadio di continuità della propria immagine corporea. Come possiamo facilmente intuire, questa è minata dalle pratiche invasive delle terapie. Crediamo che le pratiche di estetica oncologica possano alimentare, dal punto di vista esterno e interno all’individuo, un processo di cura e mantenimento di elementi costitutivi l’identità personale”.

“Per sconfiggere il cancro è necessario partire dalle piccole cose di tutti i giorni, quelle che, a volte, diamo per scontate, soprattutto noi donne: ritagliarsi dei momenti che ci aiutino a combattere lo stress, ma anche a rafforzare la nostra autostima – commenta Valentina Valfrè, Responsabile Area Programmi di Fondazione Soleterre –  È quello che ci succede quando andiamo dall’estetista: alla fine della seduta ci sentiamo più belle, e ci sembra che la vita sia più “leggera”. Per un’adolescente, così come per la mamma che dedica tutta la sua giornata ad assistere la figlia o il figlio malato, l’estetica oncologica diventa uno strumento fondamentale per ritrovare la propria femminilità e la voglia di stare in mezzo agli altri, affrontando la malattia con positività, anche in un reparto ospedaliero”.

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