MANTOVA, IL CINEMA DEL CARBONE – LINO GUANCIALE in Utopie Praticabili per “Dialoghi di Teatro Contemporaneo”

Il teatro che si racconta attraverso i suoi protagonisti e lo fa in un cinema: questa è ciò che avviene a il cinema del carbone attraverso il progetto Dialoghi di teatro contemporaneo, serie di conversazioni-spettacolo in cui un artista, tra i più rilevanti delle scene nazionali ed internazionali,  è chiamato a rievocare il proprio percorso tramite brani recitati all’improvviso, brevi video e fotografie, condividendo col pubblico in sala emozioni e la sua visione del “fare teatro”.

lino guancialeDopo la presenza di Tindaro Granata, di Sotterraneo e di Maria Paiato, al Cinema del Carbone di Mantova in via Oberdan 11, Mercoledì 29 Maggio 2019 alle 21.15 sarà la volta di Lino Guanciale con “Utopie Praticabili”, in dialogo con il critico teatrale Nicola Arrigoni.

Volto ormai noto e amatissimo di alcune serie TV quali La porta rossa e Non dirlo al mio capo, Lino Guanciale nasce come attore di teatro e continua ad esserlo, raccogliendo consensi di pubblico e critica, tanto da vincere  il premio UBU come “miglior attore 2018” per lo spettacolo La classe operaia va in paradiso mentre il precedente Ragazzi di Vita di Pasolini per la regia di Massimo Popolizio ha vinto il premio come “miglior spettacolo 2017”.

In una conversazione spettacolo, Lino ripercorrerà le tappe della sua carriera, regalando alcuni momenti di recitazione e condividendo col pubblico la sua idea di teatro e i suoi nuovi progetti che contemplano anche un lavoro su Elias Canetti che debutterà a dicembre per Emilia Romagna Teatro.

Dialoghi 2019, che favorisce la partecipazione di un pubblico giovane praticando agli studenti un biglietto  ridotto a 5 euro, rientra nel progetto di “educazione teatrale” che il cinema del carbone sta realizzando, anche attraverso un percorso di alternanza scuola-lavoro in cui alcuni studenti delle scuole superiori della città sono coinvolti nell’organizzazione di queste serate; lo scopo è quello di formare un pubblico giovane consapevole di ciò che offre il teatro contemporaneo, considerato spesso come una realtà lontana ed estranea ai ragazzi, ed ampliare quindi la partecipazione del pubblico adolescente (fascia debole  del pubblico teatrale) alle offerte culturali in genere, in una maniera autonoma e non necessariamente orientata dal contesto scolastico.

Lino Guanciale

Lino Guanciale è nato nel 1979 ad Avezzano (L’Aquila), dopo alcuni trascorsi rugbistici (selezione Nazionale under 16 e under 19), si iscrive all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, dove si diploma nel 2003 e ottiene il Premio Gassman come miglior allievo degli ultimi dieci anni. Subito dopo inizia a lavorare in teatro, prima con Gigi Proietti (Romeo e Giulietta, spettacolo inaugurale del Globe Theatre di Roma), poi con Claudio Longhi (Il Matrimonio di Figaro, La solitudine dei campi di cotone, Sallinger, Prendi un piccolo fatto vero) e Franco Branciaroli (tra gli altri spettacoli: La peste, Cos’è l’amore, Lo zio), collaborando con alcuni tra i più importanti nomi del palcoscenico italiano, da Luca Ronconi (Atti di guerra) a Walter Le Moli (Gli incostanti, Antigone), da Massimo Popolizio (Ploutos, o della ricchezza) a Michele Placido, che dopo averlo diretto in Fontamara gli affida il ruolo di Nunzio nel film Vallanzasca – Gli angeli del male. Al lavoro in teatro affianca dal 2005 l’attività di insegnamento e divulgazione scientifico-teatrale negli istituti scolastici medi superiori e nelle Università (è nel corpo docenti dello IUAV di Venezia).
Al cinema esordisce nel 2008, interpretando Wolfgang Amadeus Mozart in Io, Don Giovanni di Carlos Saura, cui segue La prima linea di Renato De Maria. In seguito è nel cast, oltre che del citato Vallanzasca, dei film Il gioiellino di Andrea Molaioli, Il sesso aggiunto di Francesco Antonio Castaldo, Il mio domani di Marina Spada, To Rome with Love di Woody Allen, La scoperta dell’alba di Susanna Nicchiarelli. Nel 2012 è stato protagonista di Happy Days Motel di Francesca Staasch, coprotagonista de Il volto di un’altra di Pappi Corsicato e nel cast corale de L’estate sta finendo di Stefano Tummolini e di Maraviglioso Boccaccio di Paolo e Vittorio Taviani. Nel 2017 è protagonista dei film I Peggiori di Vincenzo Alfieri e La casa di famiglia di Augusto Fornari, mentre nel 2018 è in sala con Arrivano i prof di Ivan Silvestrini. In tv ha interpretato le fiction Il segreto dell’acqua di Renato De Maria, le tre stagioni di Una grande famiglia (per la regia di Riccardo Milani e Riccardo Donna) ed è stato protagonista maschile di alcune serie di grande successo in onda sulle reti Rai: Che Dio ci aiuti 2 e 3, La dama velata, le due stagioni di Non dirlo al mio capo, L’Allieva e La porta rossa.
In teatro, dopo il successo de La resistibile ascesa di Arturo UI di Bertolt Brecht (Premio dell’Associazione Nazionale Critici Teatrali come Migliore spettacolo dell’anno), de Il Ratto d’Europa (Premio UBU 2013) e di Istruzioni per non morire in pace, tutti per la regia di Claudio Longhi, nel 2016 ha inaugurato la stagione del Teatro Argentina di Roma con Ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini, portato in scena da Massimo Popolizio. Nella stagione 2017/2018 è il protagonista della trasposizione teatrale di La classe operaia va in paradiso, per la regia di Claudio Longhi, che gli vale il Premio UBU e il Premio dell’Associazione Nazionale Critici Teatrali come miglior attore, e alla fine del 2018 è il protagonista maschile di After Miss Julie, per la regia di Giampiero Solari. Nel 2015 ha ricevuto il Premio Flaiano come Personaggio rivelazione dello spettacolo italiano.

Dialoghi è condotto da Nicola Arrigoni, critico militante di teatro, danza e redattore del quotidiano La Provincia di Cremona, collabora inoltre ai periodici Sipario, Hystrio ed è autore di numerosi saggi tra i quali Alle origini del Piccolo Teatro. Gli articoli di Paolo Grassi e Giorgio, Passaggi e paesaggi Testoriani, Lo sguardo dell’altro sul nulla che opprime. Componente della giuria dei Premi Ubu e dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro, collabora a progetti formativi presso diverse istituzioni teatrali ed artistiche italiane – Conservatorio di Brescia, Teatro GiocoVita di Piacenza,  Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli- e tiene il corso di Tecnica della comunicazione e management musicale presso il Conservatorio di Cremona.

BIGLIETTI: intero 10 euro; ridotto a 7 euro soci de il cinema del carbone e dipendenti Marcegaglia spa; ridotto a 5 euro per studenti delle scuole superiori, delle scuole di teatro e dell’Università di Mantova.

CONTATTI: il cinema del carbone – 0376.369860 – info@ilcinemadelcarbone.itVia Oberdan, 11 Mantova www.ilcinemadelcarbone.itfacebook il cinema del carbone

Cinema del carboneIL CINEMA DEL CARBONE è un’associazione di volontariato culturale nata del 2002 quando nel centro di Mantova le numerose sale cinematografiche hanno iniziato a chiudere. Un gruppo di cittadini si è quindi esposto, anche economicamente, per sistemare prima la cabina di proiezione di uno spazio teatrale, il Teatreno, e poi un vecchio cinema per dare vita a quella che ora è una tra le realtà culturali più vive della città. Il cinema del carbone è attivo infatti tutti i giorni della settimana grazie al lavoro di una quindicina di volontari che nella propria vita “civile” svolgono professioni differenti (maestra, libraia, impiegato, elettricista, assistente sociale, insegnante, tanto per citarne alcuni). In una sorta di “presidio culturale” che cerca di mantenere vivo il centro storico tutto l’anno, al cinema Oberdan, sede de il cinema del carbone, circolo che conta oggi più di 900 soci all’anno,  si proiettano film d’essai, prime visioni, si organizzano corsi di cinema, si svolgono attività di alternanza per gli studenti, si pianificano attività con bambini ed anziani, oltre a rassegne con molte associazioni del territorio in cui si affrontano tematiche differenti (scienza, arte, attualità, fine-vita, diritti civili, ambiente), si parla di teatro contemporaneo e, ogni tanto, si fa musica. Il cinema del carbone è affiliato alla UICC, è sala d’essai, fa parte del circuito Europa Cinema ed è una sala FICE.

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