MANTOVA – PRESENTATO IL PROGETTO WE ARE (IN) THE WORLD e INAUGURATA LA MOSTRA “FIFTEEN PERCEN” di CHRISTIAN TASSO

Martedì 3 settembre è stato presentato il progetto We are (in) the world promosso da UILDM – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare – sezione di Mantova ONLUS e contemporaneamente si è inaugurata la mostra fotografica Fifteen Percent di Christian Tasso.

foto taglio del nastro We are (in) the worldLa mostra rimarrà aperta al pubblico fino a domenica 8 settembre dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, in quanto è inserita tra gli eventi collaterali del Festivaletteratura e lo spazio scelto per l’occasione, è stata la Sala Colonna di Spazio SantAgnese10 (via Sant’Agnese, 10 – Mantova). Con il patrocinio del Comune di Mantova e della Provincia di Mantova.

Al taglio del nostro era presente per il Comune di Mantova l’assessore Andrea Caprini che ha dichiarato – Una bella iniziativa, che fa riflettere ciascuno di noi sulla necessità di compiere un salto di qualità culturale, un’acquisizione di consapevolezza, che non ci faccia sottovalutare quanti ostacoli ancora incontrano le persone con disabilità, soprattutto nella vita quotidiana, quante barriere dobbiamo ancora superare per raggiungere pari diritti e opportunità per tutti. La ricerca del fotografo Christian Tasso è davvero interessante e profonda, ringrazio UILDM per aver scelto di portare anche a Mantova questa preziosa testimonianza”.

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Anche il Presidente nazionale UILDM, Marco Rasconi, seppure a distanza, ha voluto rilasciare un suo contributo dicendo che – “Mantova, una città che ho la fortuna ogni tanto di visitare: bella eppure complicata. Come ogni città storica sembra che i suoi tesori debbano rimanere preclusi a chi ha una disabilità. Che bello quindi sapere che la mostra “Quindici Percento” non solo parla di disabilità, non solo invita ad abbracciarla come una ricchezza, ma è anche ospitata dal prestigioso Festival Letteratura di Mantova! Sapere che eventi di questo tipo, capaci di produrre cultura, danno spazio a progetti come quello di Christian Tasso mi fa ben sperare. Significa che un mondo fatto per il 15% di persone con disabilità è capace di trovare sempre un modo per accogliere tutti. Non siamo così pochi come può sembrare! Concludo il mio saluto a voi che state partecipando all’inaugurazione di questa mostra ricordando a tutti, me compreso, l’enorme, incalcolabile pregio di saper collaborare, come ha fatto UILDM Mantova con Christian Tasso. Grazie a loro oggi possiamo aprire gli occhi su storie diverse che arrivano da diversi posti nel mondo. Grazie a queste immagini possiamo viaggiare con la mente e con il cuore e rafforzare ancora di più il nostro impegno per un mondo più inclusivo”.

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UILDM da sempre a fianco delle persone con disabilità intende creare un momento significativo richiamando l’attenzione istituzionale e sociale sulle problematiche dell’inclusione offrendo uno scorcio sulla “normalità” della “diversità”. Il progetto “We are (in) the world” rappresenta la prima proposta di un’idea che vuole rinnovarsi di anno in anno, in un programma pluriennale volto a testimoniare aspetti delle realtà sociali locali e universali attraverso le chiavi di lettura di artisti importanti, coinvolgendo una molteplicità di soggetti (istituzioni pubbliche, enti privati, associazioni e altri) invitati a collaborare e condividere i processi realizzativi.

In questo primo appuntamento il progetto “We are (in) the world” si pregia di accogliere al suo interno la mostra fotografica “Fifteen percent”, di Christian Tasso, che racconta storie di persone con disabilità e delle comunità in cui vivono e lottano per raggiungere una condizione di normalità; “è un progetto artistico che mira a combattere gli stereotipi rappresentando le molte sfaccettature e identità di persone da tutto il mondo, in uno sforzo espressivo che mira a celebrare la diversità come una risorsa per l’intera umanità. Quindici percento è la proporzione della popolazione mondiale composta da persone con disabilità. L’obiettivo del progetto è di porre una nuova luce sulle persone con disabilità e sulle loro storie, per sollevare domande tra il pubblico riguardo ai filtri creati da stereotipi e idee sbagliate che hanno distorto la nostra visione e i nostri valori” (cit. www.fifteenpercentproject.com ).

We are (in) the world 3.jpgIl progetto del fotografo Tasso è itinerante, raccoglie gli scatti dell’autore in diverse parti del mondo, ed è stato già esposto all’Università Ca’ Foscari di Venezia e alla Galleria Raffaghello di Milano; inoltre, in occasione della Giornata Internazionale della Disabilità, l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha fortemente voluto portare questa iniziativa presso il Palais des Nations di Ginevra. Christian Tasso, già vincitore nel 2011 a Los Angeles del “The Aftermath Project Award” e premiato nel 2013 dal MUSINF Photo Museum di Senigallia come “Young Photojournalist of the Year” sta portando avanti la diffusione di Fifteen Percent all’interno di eventi non soltanto fotografici, per cercare di aumentare e sostenere la visibilità di problematiche più che mai attuali e contemporanee.

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L’ONU ormai da anni presenta direttive che orientano il cambiamento nella direzione della partecipazione di tutti i cittadini in maniera egualitaria alla vita sociale. Questo è fondamentale, ma non è sufficiente a tradursi in una cultura dell’inclusione davvero efficace. La società considera ancora troppo spesso “normali” i trattamenti discriminatori riservati alle persone con disabilità, probabilmente non rendendosi conto della gravità della situazione. Queste discriminazioni, in qualche modo “legittimate”, fanno sì che le persone con disabilità diventino cittadini “invisibili”. Il progetto “We are (in) the worldvuole portare alla luce la quotidianità vissuta dalle persone con disabilità e la mostra “Fifteen Percent”, citiamo dal sito, è “celebrazione della differenza e della diversità”. E ancora “ogni struttura del progetto è centrata sulla storia personale del soggetto, prima di tutto come individuo con la sua storia e ambizioni personali. La disabilità diventa solo un elemento tra i tanti che costituiscono la propria identità”. La “diversità come parte integrante dell’umanità”, quindi. Il lavoro raccoglie le storie di queste persone da tutto il mondo: Italia, Ecuador, Romania, Nepal, Germania, Albania, Cuba, Mongolia, India, Irlanda, Svizzera, Kenya e Cambogia” (cit. www.fifteenpercentproject.com ).

L’obiettivo è la creazione di un dibattito sui diritti delle persone con disabilità in differenti contesti sociali e culturali, avvicinando a questo tema delicato e complesso un pubblico vasto ed eterogeneo per età, interessi, motivazioni, profilo socioculturale ed esperienza ricercata, con la finalità della sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Lo strumento della mostra fotografica è di forte impatto e può sicuramente veicolare un messaggio importante in maniera molto efficace.

Un’ulteriore finalità, trasversale a tutto il progetto, è quella della valorizzazione degli spazi culturali del territorio mantovano, andando a ricercare gli angoli più caratteristici per trasformarli in luoghi di scambio sociale con un’importante opera di personalizzazione e adeguamento comunicativo.

Per info: Serena Mortari 342.5891072

 

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