RASPELLI a Carrù (Cuneo): convegno scientifico sul Bue Grasso di Carrù e presentazione del Consorzio di Tutela

Sarà un panel d’eccezione, costituito da nutrizionisti ed esperti di alimentazione provenienti da varie parti d’Italia, quello che discuterà, con la conduzione del giornalista e critico gastronomico Edoardo Raspelli, di un tema molto attuale: il rapporto tra carne rossa e salute. È il titolo del convegno  che si svolgerà venerdì 27 settembre nella sala conferenze della Casa della Piemontese (strada Trinità 31/L,Carrù,Cuneo) a partire dalle 9.30, ad anticipare le conclusioni a cui il mondo della nutrizione è giunto, dopo decenni di demonizzazione indiscriminata della carne rossa.

Chiamata anche “Oro rosso”, la carne di Razza Bovina  Piemontese possiede infatti caratteristiche dietetiche, nutrizionali e salutistiche imbattibili. Numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato che la carne bovina della Razza Piemontese, dal sapore inconfondibile, possiede caratteristiche nutrizionali uniche, come spiega il dottor Gianfranco Occelli, esperto di alimentazione e responsabile scientifico del Consorzio per la Tutela e Valorizzazione del Bue Grasso di Carrù, ente organizzatore del convegno: “La carne di Razza Piemontese, dal punto di vista nutrizionale e salutistico, è incomparabile con tutti gli altri tipi di carne. Ha una bassa percentuale di grassi e colesterolo ed è ricca di Omega 3, presentando caratteristiche simili a quelle del pesce, un alimento da sempre considerato salubre. Inoltre, la scarsa presenza di tessuto connettivo nelle fibre muscolari rende questa carne, anche se molto magra, particolarmente tenera e gustosa. Lo scopo del convegno è quello di mettere queste informazioni a disposizione di tutti, in modo che ciascun consumatore possa operare una scelta libera e consapevole“.

Durante il convegno si alterneranno sul palco: il dottor Enrico Veronese, biologo nutrizionista tra i massimi esperti italiani di integrazione per lo sport e per la vita; la dottoressa Gigliola Braga, biologa nutrizionista e scrittrice, autrice di numerosi best-seller sul metodo alimentare Zona ideato dal biochimico americano Barry Sears; la dottoressa Susanna Bramante, agronoma, docente ed esperta di biotecnologie genetiche, autrice del libro “La soia: fa bene o fa male?“; il dottor Lorenzo Bonoldi, responsabile del progetto “Filiera nutrizionale” dell’azienda Deatech, nato con l’obiettivo di fornire agli animali alimenti ad alto contenuto di Omega 3 naturali per migliorare l’impatto che l’alimentazione umana può avere sulla salute, riequilibrando tutta la catena alimentare.

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Il dibattito sarà moderato dal “cronista della gastronomia” Edoardo Raspelli e al suo fianco ci sarà Elena Petitti Moràn.

Nata nel Pleistocene dall’incrocio tra lo zebù pakistano (giunto fino all’attuale Piemonte) con la popolazione bovina preesistente, questa razza, che nel tempo si è sviluppata nell’attuale Razza Piemontese, è diffusa principalmente nelle province di Asti, Cuneo e Torino. Una mutazione genetica del tutto naturale, sviluppata verso la fine del 1800, ha poi reso questi bovini autoctoni immediatamente riconoscibili grazie alla possente muscolatura e alla caratteristica groppa doppia.

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La nostra carne è eccellente, ma quando diventa bue possiamo definirla una delle carni più pregiate al mondo. – commenta il presidente del Consorzio del Bue Grasso di Carrù, Sebastiano GalloIl Bue Grasso è infatti la massima espressione della Razza bovina Piemontese e quello di Carrù, dove sin dal 1400 esiste una tradizione mercatale, è senza ombra di dubbio una delle carni più buone del pianeta e sicuramente molto più sana di altre razze magari più conosciute. Tra l’altro, siamo gli unici in Italia a garantire i consumatori sulla provenienza dei buoi, grazie al test del DNA, effettuato in macellerie e ristoranti e comparato con i campioni depositati nella banca del sangue dell’ASL CN1 e conservati fino ad un anno dopo la macellazione.”

Ma qual è il parere del goloso per professione, di Edoardo Raspelli?: – “Posso dire una cosa semplicissima in base ai miei 150/200 test che faccio ogni anno nei ristoranti italiani dove vado, da sempre e come sempre, come un inatteso cliente qualunque pagante: in tutti i menu trovo la cosiddetta carne cruda ma quando si assaggia la battuta di Razza Piemontese la si riconosce subito per il suo sapore, la sua qualità“.

Al termine del convegno, il celebre chef Massimo Càmia (dell’omonimo ristorante di La Morra) presenterà il menu del brunch insieme ai cuochi Discepoli di Escoffier, che sarà servito dagli allievi della scuola alberghiera Giovanni Giolitti di Mondovì. Il brunch sarà anche l’occasione per degustare in anteprima un inedito agnolotto, a base di Bue Grasso di Carrù, proposto dallo storico pastificio Michelis di Mondovì.

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i tre padri fondatori

IL CONSORZIO: I NUMERI E LA STORIA. Se la prima Fiera del Bue Grasso di Carrù risale addirittura al 1910, solo molto più tardi, ai giorni nostri, si è sentita l’esigenza di tutelare e valorizzare al meglio questa carne. Ecco nascere allora, nel 2014, il Consorzio che oggi raggruppa una sessantina di aziende agricole produttrici (magari anche solo di 1-2 capi), una trentina di macellerie, una trentina di ristoranti, a fronte di un numero di capi stimato, oggi, in 130. Una nicchia, un gioiello, davvero l’Oro Rosso.

MARCHIO CONSORZIO 2014.jpgIL CONSORZIO DEL BUE GRASSO DI CARRÙ per la tutela, la valorizzazione e la promozione del Bue Grasso di Carrù è stato istituito il 21 novembre 2014, dopo un intenso lavoro di coordinamento e di valutazione promosso dal    Sindaco e dal Consiglio Comunale di Carrù, in collaborazione con un gruppo di allevatori autoctoni di Razza Bovina Piemontese. I soci del Consorzio si suddividono in fondatori, ordinari, sostenitori e onorari. L’obiettivo prioritario del Consorzio è quello di potenziare e diffondere l’allevamento del Bue Grasso e del Manzo nel loro territorio tipico, le Langhe, realizzando un prodotto di qualità attraverso il rispetto di un disciplinare , con poche regole chiare, semplici.
Approvato il 27 dicembre 2014, offre le garanzie di certificazione dei bovini maschi di Razza Piemontese destinati ad ottenere la qualifica di Bue Grasso di Carrù e di Manzo di Carrù attraverso la costituzione della BANCA DEL SANGUE istituita presso il Servizio veterinario dell’ASL CN1, costituisce l’identificazione ufficiale del Bue Grasso di Carrù e del Manzo di Carrù. Ad essa affluiscono i campioni di sangue prelevati ai capi bovini iscritti al Consorzio, secondo le prescrizioni previste dal disciplinare che permettono, tramite il DNA dell’animale, un controllo su tutta la filiera. Tutti i capi iscritti al Consorzio sono rinvenibili all’anagrafe  ufficiale istituita presso l’ANABORAPI.

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